La Milanesiana celebra la sua 27esima edizione dal 24 maggio al 22 luglio attraversando 18 città italiane con più di 60 appuntamenti dedicati a letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia, sport e fumetto. Ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, il festival si distingue ancora una volta per la sua vocazione trasversale e la capacità di connettere linguaggi e discipline, rendendo ogni tappa un vero laboratorio culturale.
Il tema di quest'anno è "Il Desiderio e la Legge", una riflessione profonda su due forze apparentemente opposte ma intimamente intrecciate: il desiderio che muove, la legge che delimita. A tal proposito, Elisabetta Sgarbi sottolinea: Il tema di quest'anno ci sfida a riflettere sul rapporto tra legge e desiderio, due dimensioni che possono sembrare antagoniste, ma che in realtà hanno un rapporto dialettico, se non viscerale. La legge (morale e giuridica) non è solo fredda norma (magari può esserlo), ma è fatta di una materia affine, se non ai sogni, almeno ai desideri e alla volontà. La Milanesiana è uno spazio libero, che vive di desideri.
Molte le novità significative: tra le prime, la collaborazione con l'Istituto Clinico Humanitas e il Carcere di San Vittore, dove si svolgeranno per la prima volta due eventi, e un omaggio speciale a Jorge Luis Borges presso l'Istituto dei Ciechi di Milano, nel 40° anniversario della sua scomparsa. All'attenzione di diritti, inclusione e accessibilità si somma l'espansione in numerose città lombarde, piemontesi, calabresi, toscane, emiliane e marchigiane.
Il programma culturale è ricco di eventi e riconoscimenti. Tra gli ospiti d'eccellenza figura il regista sudcoreano Park Chan-wook (omaggiato con il Premio Omaggio al Maestro), mentre il Premio Scuola Pitagorica / La Milanesiana per le Scienze va ad Alberto Mantovani. Altri premi importanti sono il Premio SIAE / La Milanesiana al cantautore Ermal Meta e il Premio Rosa d'Oro a Art Spiegelman e Françoise Mouly. Premi alla letteratura e al cinema vengono assegnati rispettivamente a Olivier Guez e Régis Wargnier.
Il festival dedica questa edizione alla memoria di Daniela Benelli, Dario Salvetti e Giorgio Gosetti, figure fondamentali nella crescita della rassegna. Durante le giornate "Aspettando La Milanesiana" si segnalano lo spettacolo di Toni Laudadio, la presenza del pianista Uri Caine, il dialogo tra Milo Manara e Nicola Piovani e la partecipazione degli scrittori Adania Shibli e Rabih Alameddine.
Gli appuntamenti in calendario si snodano tra premi Nobel, star della musica e grandi nomi del cinema e del fumetto. Spiccano eventi letterari come le letture di Sandro Veronesi e Abdulrazak Gurnah, concerti di Paolo Jannacci e Irene Grandi, omaggi a figure come Grazia Deledda, Giorgio Armani e Franco Battiato, oltre a proiezioni dedicate a Park Chan-wook, Maurizio Nichetti e Bruno Bozzetto. Il cinema è celebrato con retrospettive, incontri con grandi registi e omaggi a icone internazionali quali Martin Scorsese.
La componente artistica viene valorizzata da cinque mostre, tra le quali un omaggio a Milo Manara con la mostra "Il nome della rosa" alla Reggia di Venaria, un'esibizione dedicata a Wainer Vaccari a Bergamo e la scultura luminosa de "La Rosa de La Milanesiana" di Marco Lodola a Seregno. Sono previsti anche eventi e mostre in memoria di Georgia O'Keeffe e Marcello Carrà.
Il festival propone ampie occasioni di riflessione e confronto culturale, come la lectio di Massimo Cacciari sul tema Il desiderio e la legge e incontri filosofici e scientifici. Il programma tocca luoghi simbolici come teatri, musei, collegi, ospedali e carceri, ribadendo lo spirito inclusivo e itinerante che caratterizza da sempre La Milanesiana.
Il ruolo centrale del festival nel tessuto culturale italiano viene sottolineato anche dalle istituzioni. La Milanesiana torna ad arricchire di incontri e iniziative di qualità la vita culturale di Milano e del nostro Paese, dichiara il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, mentre Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, aggiunge: Il dialogo tra linguaggi diversi - dalla letteratura alla musica, dal cinema all'arte, dalla scienza alla filosofia - rende questo festival un esempio prezioso di contaminazione culturale e di apertura al confronto.
Con un cartellone che si rinnova e si amplia anche nel 2024, La Milanesiana si conferma una delle più originali, interdisciplinari e vitali rassegne culturali italiane, pronta ancora una volta a offrire un viaggio tra desiderio e legge, tra arte e vita.
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