L’utente alla base di tutte le politiche di protezione e abilitazioni dei sistemi informativi: questo l’assunto su cui Oracle ha fondato la propria strategia per mettere in sicurezza i sistemi informativi delle organizzazioni, trasformandole in Protected Enterprise. Ed è attorno a questo concetto che ruota la partecipazione dell’azienda di Redwood Shores a IDC Security Conference 2006, in programma a Milano il 21 e 22 febbraio 2006. In particolare, all’importante conferenza è previsto l’intervento di Mario Nicosia, Security & Identity Management Solutions di Oracle Italia, il 21 febbraio nel corso della sessione plenaria delle ore 9.00 e il 22 febbraio alle ore 11.30. Mario Nicosia spiegherà come sia fondamentale per la sicurezza dei sistemi informativi riuscire a stabilire “chi è l’utente” che vuole accedere ai dati, a “quali dati” l’utente può avere accesso e la necessità di una sicurezza integrata che garantisca gli stessi livelli di protezione per dati, applicazioni e processi. L’adozione delle SOA, inoltre, implica una nuova necessità: garantire la sicurezza su tutte le risorse presenti su un’infrastruttura IT, siano essi applicazioni o servizi, garantendo l’interoperabilità. Per realizzare l’infrastruttura della Protected Enterprise, Oracle propone la nuova Oracle Identity and Access Management Suite, una soluzione completa, integrata e interoperabile di prodotti pensati per proteggere applicazioni, dati e sistemi critici dagli accessi non autorizzati. Nel quadro dell'impegno nei confronti della sicurezza dell'informazione, Oracle ha rivolto l'attenzione verso il rapido sviluppo di una suite best-in-class per l'identity management destinata agli ambienti IT eterogenei. Il frutto di tale impegno - Oracle Identity and Access Management Suite - riunisce molteplici tecnologie, sia acquisite sia sviluppate internamente: controllo dell'accesso Web, gestione delle identità, user provisioning, gestione delle identità federate e servizi di directory, che includono tecnologie di virtual directory e user provisioning. La flessibilità e l’interoperabilità della soluzione è garantita dal fatto che Oracle Identity and Access Management può essere adottata nella sua completezza oppure possono essere implementati singoli componenti per soddisfare esigenze specifiche. “IDC Security Conference rappresenta per Oracle un’utile occasione di confronto con il mercato su temi così delicati come quelli della sicurezza, oggi sempre più pervasivi all’interno delle organizzazioni.” ha affermato Mario Nicosia. “Oracle sposa pienamente la filosofia dell’evento IDC, continuando a rispondere alle esigenze delle aziende in questo ambito con una tecnologia flessibile e interoperabile che è considerata, grazie ai risultati ottenuti, il mezzo più sicuro per garantire la protezione dei dati.” Ma la partecipazione di Oracle a IDC Security Conference non si esaurisce nell’ambito dell’Identity Management. La tecnologia può abilitare anche altri tipi di sicurezza, ad esempio nella manipolazione di sostanze pericolose. Su questo tema interverrà Antonella Belli, Business Development Manager Pervasive Computing di Oracle Italia, il 21 febbraio alle ore 15.00. raccontando il caso del Dryden Flight Research Center della NASA. Il Dryden Flight Research Center ha implementato con successo ChemSecure, un programma pilota su larga scala finalizzato al miglioramento della gestione delle sostanze pericolose, accrescendone la sicurezza e riducendo contemporaneamente i costi giornalieri della supply chain. Questi risultati sono stati conseguiti apponendo delle etichette RFID sui contenitori di sostanze pericolose e impiegando il software Oracle Sensor-Based Services per catturare, gestire, analizzare e monitorare ogni spostamento o modifica. "Il programma pilota ChemSecure rappresenta un eccellente esempio del modo in cui le aziende possono ottenere grandi vantaggi collegando il mondo fisico a quello dell'informazione per migliorare le operazioni, affinare i processi di business e ridurre i costi", ha dichiarato Antonella Belli. "RFID e altre tecnologie basate su sensori possono introdurre nuove sfide alla gestione dell'informazione. È quindi molto importante per le aziende implementare un'infrastruttura informativa in grado di farvi fronte".
La Protected Enterprise di Oracle a IDC Security Conference 2006
L’utente alla base di tutte le politiche di protezione e abilitazioni dei sistemi informativi: questo l’assunto su cui Oracle ha fondato la propria...
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!