Red Hat, leader mondiale nella fornitura di soluzioni software open source per l’enterprise, annuncia i primari progetti tecnologici per il biennio 2006-2007. L’azienda continuerà a focalizzarsi sulla riduzione dei costi dell’infrastruttura IT per i propri clienti. Virtualizzazione, stateless Linux e abilitazione degli sviluppatori sono secondo Red Hat le leve chiave per ridurre i costi attraverso un aumento di efficienza e agilità organizzative. Nel 2003 Red Hat ha lanciato Red Hat Enterprise Linux v. 3 e con questa release la strategia Open Source Architecture di lungo periodo dell’azienda. Da allora, Red Hat ha fornito le funzionalità chiave della strategia: affidabilità, prestazioni elevate, sicurezza, sistemi scalabili, identity management, soluzioni storage virtuali e un ampio ecosistema applicativo e hardware. L’architettura originale ha contribuito a rendere Red Hat Enterprise Linux la principale piattaforma open source per implementazioni IT commerciali. La seconda fase dell’architettura definisce le tecnologie che manterranno Red Hat Enterprise Linux nella posizione attuale e continueranno a favorire la riduzione dei costi IT.
“L’implementazione di Linux due anni fa si è rivelata una scelta tecnica vincente per molte aziende. Le prestazioni erano migliori rispetto alle soluzioni proprietarie e i sistemi molto affidabili e sicuri. Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questi traguardi per i clienti open source con il supporto dei nostri partner e della comunità”, ha dichiarato Brian Stevens, Chief Technology Officer in Red Hat. “Stanno emergendo nuove tecnologie che renderanno l’implementazione di software open source strategica nei prossimi anni. La virtualizzazione e stateless Linux saranno le leve che permetteranno di ottenere incredibili efficienza e agilità operative. Focalizzeremmo le risorse per offrire un ambiente di sviluppo allo stato dell’arte per supportare gli sforzi di sviluppo open source e dei partner. Insieme, queste e altre tecnologie emergenti garantiranno che le soluzioni open source Red Hat offrano un’infrastruttura IT valida, dallo sviluppo fino all’implementazione”.
Virtualizzazione Prevista per la fine del 2006, la prossima major release di Red Hat Enterprise Linux disporrà di funzionalità di virtualizzazione server integrate. Collaborando con la comunità e i partner Xen, gli sforzi di sviluppo di Red Hat in tal senso garantiranno massimo utilizzo e disponibilità del sistema ottimizzando la piattaforma chiave del sistema operativo per ambienti virtuali. Integrando la tecnologia con la attuali funzionalità Red Hat di storage virtualization e system management, Red Hat Global File System e Red Hat Network, i clienti potranno trarre vantaggio da una soluzione completa che può essere applicata a problemi di business reali per ridurre i costi e migliorare l’efficacia operativa.
In tema di semplicità ed efficienza, il modello di prezzi Red Hat per la tecnologia di virtualizzazione dei server sarà pensato per offrire ai clienti la libertà di utilizzare un numero illimitato di istanze virtuali con un abbonamento a tariffa flat. I clienti potranno sfruttare i vantaggi di un ambiente virtuale dinamico senza la necessità di adottare complessi modelli di prezzi.
“La virtualizzazione sta rapidamente emergendo quale soluzione per un elevato numero di problemi in ambito IT”, ha commentato Tony Iams, Vice President System Software Research in Ideas International. “Questa tecnologia permette agli utenti di massimizzare l’utilizzo delle risorse server e storage e offre nuove modalità per incrementare la disponibilità del sistema. La virtualizzazione inoltre semplifica significativamente lo sviluppo, test e fornitura di nuove applicazioni, aiutando gli amministratori di sistema a gestire la complessità delle loro infrastrutture, anche se crescono rapidamente. E’ bello vedere Red Hat e i suoi partner collaborare per promuovere la tecnologia di virtualizzazione open source”.
Stateless Linux Stateless Linux estende la riduzione dei costi IT di Red Hat alle implementazioni su laptop e desktop. Grazie a stateless Linux la personalità e i dati che rendono una macchina unica vengono trasferiti alla rete. Con l’utilizzo di backup intelligente e agenti di aggiornamento, la personalità e i dati dell’utente vengono inviati alla cache di qualsiasi macchina locale l’utente scelga. Questa procedura permette la mobilità e flessibilità di un desktop standard, con i costi di amministrazione di un thin client. I costi di gestione, manutenzione e implementazione sono minimi. Per gli utenti, la disponibilità dei dati è indipendente dallo stato o l’affidabilità di una singola macchina e il downtime di un utente è limitato al tempo necessario per approntare una macchina sostitutiva.
Abilitazione per gli sviluppatori Red Hat collaborerà con i partner, la comunità e i clienti per migliorare la qualità e il time-to-market dei progetti di sviluppo del software, traendo vantaggio da strumenti e processi open source. “Alcuni dei clienti più importanti stanno iniziando a realizzare che la combinazione di strumenti di sviluppo open source e processi di sviluppo distribuiti, che rispecchiano il modo di operare della comunità open source, stanno generando significativi miglioramenti nella qualità del software riducendo al tempo stesso il time-to-market”, ha aggiunto Paul Cormier, Executive Vice President Engineering di Red Hat. “La nostra expertise nello sviluppo di software distribuito ci posiziona idealmente per aiutare i clienti a lavorare in questo nuovo ambiente”.
I progetti specifici di Red Hat volti ad abilitare gli sviluppatori comprendono investimenti continuativi in strumenti open source quali Eclipse, SystemTAP, Frysk e altri, oltre all’espansione di contenuti, servizi e training per gli sviluppatori di applicazioni commerciali. Red Hat inizierà inoltre a trarre vantaggio dalla sua esperienza nel testing e nella certificazione per aiutare i clienti a ridurre gli sforzi di validazione delle loro piattaforme interne, a mano a mano che il desiderio di validare un numero maggiore di componenti open source aumenta.
Clienti e partner potranno accedere ai progressi tecnologici dell’Evolution of Open Source Architecture nel biennio 2006/2007. Anteprime di queste tecnologie sono già disponibili in Fedora Core http://www.fedora.redhat.com.
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