Lo scorso lunedì 14 luglio, il Teatro Franco Parenti di Milano, in collaborazione con ceCINEpas, ha inaugurato NUOVO CINEMA PARENTI – GLI INEDITI ANNO II, rassegna di film e documentari mai visti sui grandi schermi di Milano. Dieci giorni con dieci opere nazionali e internazionali, che rappresentano un osservatorio privilegiato sul cinema del presente. Già fortemente gradita lo scorso anno, la rassegna, fortemente voluta dal Teatro e curata dall’associazione culturale ceCINEpas, ha riscosso nuovamente un grande successo di pubblico, accorso numeroso alle prime proiezioni.
Il cartellone è composto da film eterogenei, opere di autori conosciuti o emergenti, attraverso fiction, documentari e nuove forme del racconto cinematografico. Dall’apertura con il francese La bataille de Solférino, agli indipendenti Take This Waltz della canadese Sarah Polley o Keep the Lights On dell’americano Ira Sachs, passando per animazione (Approved for Adoption), riconosciuti capolavori (Kynodontas di Giorgos Lanthimos), opere orientali (Stray Dogs di Tsai Ming-linag e Our Sunhi di Hang Sang-soo) e documentari (l’italiano Inseguire il vento di Filippo Ticozzi e il visionario The End of Time di Peter Mettler).
La rassegna si concluderà mercoledì 23 luglio, alle ore 21.00, con la première italiana di Le streghe son tornate (titolo originale Las brujas de Zugarramurdi (Witching and Bitching) di Álex de la Iglesia che sarà distribuito in Italia da Officine UBU il prossimo autunno.
Una guerra tra i sessi ricca di ironia, vincitore di 9 premi Goya (gli oscar spagnoli), del premio del pubblico al Fantasporto e applaudito al Festival Internazionale del Film di Roma.
Tony e Jose - uno travestito da soldato e l'altro da Gesù Cristo - tentano di rapinare una gioielleria nel centro di Madrid, ma il piano va a rotoli e si danno alla fuga. Lungo la strada saranno costretti a fermarsi nei pressi di una strana comunità di “donne”… Esilarante summa del cinema di Álex de la Iglesia, capace di mescolare sapientemente generi e toni - grottesco, horror, commedia, demenziale, action - nonché maestro indiscusso nell'uso parossistico della macchina da presa.
«Il mio lavoro – ha dichiarato il regista all’ultimo Festival di Roma – consiste nel mixare i generi, le cose che ci sono nella mia testa. Per questo nelle mie opere tutto è così mescolato. Spero di sorprendere lo spettatore e di non farlo annoiare, oltre al fatto che non potrei essere diverso: questo è il mio stile e il mio cinema non potrebbe essere in nessun altro modo.»
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!