Tom Hardy, candidato agli Oscar 2016 come “Miglior attore non protagonista” per "The Revenant” di Alejandro González Iñárritu, interpreta il doppio ruolo dei gemelli Kray nel film di Brian Helgeland che uscirà giovedì 3 Marzo in 200 copie.
Il film LEGEND di Brian Helgeland racconta la storia dei famosi gangster londinesi Reggie e Ronnie Kray, che hanno regnato nella Swinging London degli anni ’60, conducendo una vita senza freni. Non appena Ronnie esce di prigione, i due fratelli cercano di consolidare il proprio potere nell’ East End londinese, alleandosi con lo spietato gangster Charlie Richardson e la sua gang, e lavorando al fianco della mafia americana, desiderosa di trasferire la propria egemonia da L’Avana a Londra. Acclamati al pari di vere e proprie celebrità, i Kray sono corteggiati da personaggi ricchi e famosi, e il loro potere raggiunge i vertici dell’establishment inglese. Sono inarrestabili. Reggie si innamora di una ragazza del suo quartiere, Frances Shea, e la sposa. Promette di rigare dritto e diventa il proprietario di diversi nightclub. Questa parvenza di legalità, però, non è destinata a durare. Sullo sfondo degli anni ’60, l’impero dei Kray è minacciato da vari fronti: da un lato è in corso un’indagine della polizia condotta dall’Ispettore ‘Nipper’ Read; dall’altro, Ronnie è una scheggia impazzita, e le sue tendenze violente, paranoiche e auto-distruttive portano all’omicidio a sangue freddo del socio di Richardson, George Cornell. E come se non bastasse, assistiamo alla lenta disintegrazione del matrimonio di Reggie e Frances, che porterà con sé conseguenze disastrose e tragiche…
“La prima volta che ho sentito una storia sui Kray”, dice Brian Helgeland, “era una bugia. Ed è stato il modo più giusto per conoscerli”. Era il 1998 e Helgeland era stato reclutato da Warner Bros. per lavorare a un film sui Led Zeppelin che però non ha avuto fortuna. Fra i suoi compiti, c’era quello di accompagnare Jimmy Page e Robert Plant in una tournée mondiale. Una sera, parlando con un membro dell’entourage di Page e di Plant, notò che gli mancava un dito. Gli chiese come lo avesse perso. La risposta fu semplice e chiara: “Mi raccontò che gli era stato tagliato dai fratelli Kray. In seguito, come spesso succede rispetto alle storie che riguardano i Kray, ho scoperto che era una bugia, o per usare un eufemismo, una storia non vera, che gli piaceva raccontare”. In questo modo Helgeland è entrato in contatto con un mondo in cui era difficile separare la realtà dalla fantasia. Questo ha stimolato la sua curiosità rispetto ai Kray, spingendolo a esplorare un mondo che a distanza di anni avrebbe generato LEGEND, un film da lui scritto e diretto, che racconta la storia di Ronnie e Reggie Kray, i gangster più famigerati della storia inglese. Verità, bugie, e tutto ciò che sta nel mezzo.
IL CAST Tom Hardy – I gemelli Kray
Il debutto dell'attore britannico Edward Thomas "Tom" Hardy (Hammersmith, 15 settembre 1977) risale in un piccolo ruolo nel film "Black Hawk Down" di Ridley Scott (2001). Ha cominciato ad ottenere il consenso della critica con l'interpretazione di Charles Bronson nel thriller-grottesco "Bronson" di Nicolas Winding Refn (2008), con quella di Eames nel thriller "Inception" di Christopher Nolan (2010), di Tommy Condon in "Warrior" di Ricki Tarr (2011), con il film di spionaggio "La talpa" di Tomas Alfredson (2011), con il ruolo di Bane ne "Il cavaliere oscuro - Il ritorno" di Christopher Nolan (2012), con quello di Forrest Bondurant in "Lawless" di John Hillcoat (2012) e di Ivan Locke in "Locke" di Steven Knight (2013). Ha vinto nel 2008 un British Independent Film Award per "Bronson" e nel 2011 il BAFTA Orange Rising Star Award per la migliore stella emergente. Ha ottenuto il plauso della critica con l'interpretazione di Max Rockatansky nell'acclamato film di fantascienza "Mad Max: Fury Road" di George Miller (2015) e dei gemelli Ronald e Reginald Kray nel film LEGEND (2015). Per il ruolo di John Fitzgerald in "The Revenant" (2015) di Alejandro González Iñárritu, Tom Hardy ha ottenuto una nomination agli Oscar 2016 come Miglior Attore Non Protagonista.
Emily Browning – Frances Shea
In breve tempo l’attrice australiana Emily Browning si è imposta fra i giovani talenti più versatili e interessanti dell’industria del cinema, muovendosi con disinvoltura tra film dei grandi studios e produzioni indipendenti. Il ruolo che l’ha consacrata al grande pubblico internazionale è stato quello di Violet Baudelaire, nel 2004, nell’adattamento cinematografico del libro per bambini "Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi". La sua performance è stata candidata al Critics Choice Award 2005 come Migliore Attrice Esordiente, da parte della Broadcast Film Critics Association e come Migliore Attrice da parte dell’Australian Film Institute. Nel 2011, ha recitato nel film d’autore "Sleeping Beauty" di Julia Leigh, presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes. Il film ha ricevuto reazioni positive da parte di critici e giornalisti per il suo gusto innovativo, e Browning è stata elogiata dalla critica per la sua intensa performance. E’ stata premiata con il premio di “Breakthrough Performer” all’Hamptons International Film Festival 2011 e ha ricevuto la nomination di Migliore Attrice Non Protagonista da parte del Film Critics Circle of Australia e dall’Australian Film Critics Association. Nel 2014, ha recitato e cantato nel musical cinematografico "God Help the Girl", scritto e diretto da Stuart Murdoch, del gruppo musicale Belle and Sebastian. Il film segue le vicende di Eve (Browning), che fugge da un ospedale psichiatrico per recarsi a Glasgow, nella speranza di diventare musicista. "God Help the Girl" è stato presentato in concorso alla World Cinema Dramatic Competition del Sundance Film Festival 2014, dove ha vinto il premio speciale della giuria. Il mese successivo è stato proiettato nella serata di apertura della sezione “Generations” al 64° Festival Internazionale di Berlino. Browning di recente ha ultimato il film di esordio alla regia di Eddie O’Keefe, "Shangri-La Suite", scritto da O’Keefe e Chris Hutton. Il film segue la vicenda di due giovani amanti, interpretati da Browning e Luke Grimes, che escono da un istituto mentale nel 1974 e si mettono in viaggio ‘on the road’ per raggiungere Los Angeles dove sognano di riuscire a realizzare il desiderio che il ragazzo nutre da anni: uccidere il suo idolo, Elvis Presley. "Shangri-La Suite" è prodotto da Ron Yerxa e Albert Berger di Bona Fide Productions. Browning ha esordito nel 1998 nel TV movie "The Echo of Thunder". Altri ruoli interpretati nelle produzioni in Australia, suo Paese d’origine, comprendono le serie televisive “Blue Heelers”, “Something in the Air” e “High Flyers”. Nel cinema l’abbiamo vista in: "Ghost Ship", "Ned Kelly", "The Uninvited", "Stranded", "Sucker Punch", "Magic Magic", "The Host", "L’estate all’improvviso", "Plush" e "Pompei". Vive a Los Angeles.
David Thewlis – Leslie Payne
David Thewlis ha studiato recitazione presso la prestigiosa Guildhall School of Music and Drama, dove ha conseguito il diploma nel 1984. La sua carriera cinematografica è decollata nel 1993, recitando nel film di Mike Leigh “Naked”, che gli è valso numerosi premi come Migliore Attore, fra cui l’Evening Standard British Film Award, il London Critics Circle Film Award, il National Society of Film Critics Award, il New York Film Critic Circle Award e il Cannes Film Festival Award. Nel corso degli anni ’90 è apparso in una varietà di film fra cui "Restoration" (1995), "Black Beauty" (1994), "Total Eclipse" (1995) con Leonardo Di Caprio, "The Island Of Dr. Moreau" (1996), "Dragonheart" (1996) e "Sette anni in Tibet" (1997) al fianco di Brad Pitt. Nel 1998 è stato nominato al British Independent Film Award per "Divorcing Jack". I suoi crediti includono: "Il grande Lebowski" (1998) dei fratelli Coen, "L’assedio" (1998) di Bernardo Bertolucci, "Gangster No. 1" (2000) di Paul McGuigan, "Le crociate- Kingdom of Heaven" (2005) di Ridley Scott e "Il ragazzo con il pigiama a righe" (2008) di Mark Herman. Nel 2004 è stato scritturato nei panni di Remus Lupin in "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban" interpretando il ruolo anche negli altri 4 film successivi del franchise cinematografico. Crediti più recenti comprendono: "The New World" di Terrence Malick, "Anonymous" di Roland Emmerich, "War Horse" di Steven Spielberg, "The Lady – L’amore per la libertà" di Luc Besson, "Red 2" di Dean Parisot, "Zero Theorem" di Terry Gilliam, "Il quinto potere" di Bill Condon, "Queen And Country" di John Boorman e il premiato film biografico tratto dal romanzo di Stephen Hawking, "La teoria del tutto" per la regia di James Marsh. I prossimi film di David spaziano nei generi più svariati, dalla variopinta animazione di "Anomalisa" di Charlie Kaufman, al nuovo approccio di "Macbeth" di Justin Kurzel in cui David recita al fianco di Michael Fassbender e Marion Cotillard, al nuovo thriller psicologico di Alejandro Amenábar "Regression". Thewlis è anche regista: nel 1995 è stato nominato al BAFTA Award per il Migliore Cortometraggio con "Hello, Hello, Hello" (1995); inoltre ha scritto, diretto e interpretato il film "Cheeky" (2003). Ha scritto e interpretato il cortometraggio "Sunday Roast", per la regia di Kevin Thomas, con Craig Roberts. "Sunday Roast" è stato selezionato in concorso al London Film Festival 2014, e al momento è in produzione per diventare un film a soggetto dal titolo "Croak".
Christopher Ecclestone – Nipper Read
Christopher Eccleston ha frequentato la Central School of Speech and Drama di Londra e di recente è apparso al fianco di Chris Hemsworth, Tom Hiddleston e Anthony Hopkins nel film "Marvel Thor: The Dark World". Ha lavorato con il leggendario regista Danny Boyle in "28 giorni dopo" e "Piccoli omicidi fra amici", nonché con il regista Michael Winterbottom in "24 Hour Party People", "Con te o senza di te" e "Jude". Nella sua carriera cinematografica è stato il protagonista al fianco di tante attrici famose, fra cui Renée Zellweger in "Il gioco dei rubini", Cate Blanchett in "Elizabeth", Cameron Diaz e Jordana Brewster in "Verità apparente" e Nicole Kidman in "The Others". In televisione, è apparso regolarmente nella parte di DCI David Bilborough nella serie “Cracker”; inoltre ricordiamo le sue apparizioni nel thriller “Shallow Grave”, “Clocking Off” e “Flesh and Blood”. Ha recitato nel Tv movie “Othello”, che ha vinto nella categoria Best Single Drama ai Broadcasting Press TV Awards 2001. Nel 1997 ha vinto il premio di Migliore Attore ai Broadcasting Press Guild Awards per "Our Friends in the North". Nel 2003 si è aggiudicato il premio di Migliore Attore da parte della Royal Television Society per la sua performance in "Flesh and Blood". Nel 2005 ha ricevuto il premio come Most Popular Actor dei National Television Awards per il suo ruolo in “Doctor Who”. Nel 2003 è apparso nella mini serie televisiva “The Second Coming”, che ha vinto come Migliore Serie Drammatica ai Broadcast Awards. Nel 2011 ha vinto un Emmy per il suo ruolo in “Accused”.
Taron Egerton – Teddy Smith
Taron si è laureato alla RADA nel 2012; il suo primo ruolo è stato a teatro, in "The Last Of The Haussmans" in scena al National Theatre, al fianco di Julie Walters e Helen McCrory. In seguito è stato scritturato per la parte di Dennis ‘Asbo’ Severs nell’apprezzato dramma di Sky, "Smoke". Nel 2014 ha recitato con Alicia Vikander e Kit Harington in "Testament of Youth", basato sulla vera storia di Vera Brittain; per questo ruolo è stato nominato come Migliore Attore Inglese Esordiente. Inoltre nel 2014 è stato incluso nella lista ‘Stars of Tomorrow’ compilata da Screen Internationals. Quello stesso anno è apparso nel film di Matthew Vaughn "Kingsman: The Secret Service", recitando la parte protagonista di Eggsy al fianco di Colin Firth, Michael Caine e Samuel L Jackson. Ha ultimato le riprese del film di Dexter Fletcher dal titolo "Eddie the Eagle", accanto a Hugh Jackman. “Eddie the Eagle” uscirà nelle sale nel 2016.
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