Economico, sicuro, duraturo. Questi tre aggettivi costituiscono la regola aurea di Michelin nel produrre gli pneumatici. Il nuovo imperativo oggi è: equilibrio delle prestazioni. L'obbiettivo si può raggiunere solo aggiungendo un "più" agli aggettivi succitati: i nuovi pneumatici della casa francese hanno l'obbligo di migliorarsi ulteriormente ed essere più economici, più sicuri e più duraturi dei predecessori. Dal 1992 Michelin produce pneumatici per veicoli a basso consumo di carburante. Certamente, parlare in questi termini non rende l'idea dell'efficienza del prodotto. Per cui, seguendo l'approccio numerologico di partenza, si possono confrontare alcuni dati per concretizzare quanto finora esposto. Generalmente, un pieno di carburante su cinque è assorbito dagli pneumatici delle vetture alimentate a motore termico e un pieno su tre dagli pneumatici dei veicoli autocarro, ed è questo il dato di partenza su cui Michelin ha impostato la sua sfida, con il suo cavallo di battaglia, l'Energy Saver. Dalla sua commercializzazione sul mercato europeo all’inizio del 2008, sono state vendute 37 milioni di unità (calcolo fino alla fine del 2009) con un risparmio calcolato di quasi 184 milioni di litri di carburante (Stima media basata sulle prove di resistenza al rotolamento di TÜV SÜD Automotive e le prove di consumo del Centro Test DEKRA nel 2008, 2009 e 2010 sulle dimensioni 175/65 R 14 T, 195/65 R 15 H e 205/55 R 16 V). Significa che 460.000 tonnellate di CO2 non sono state emesse nell’atmosfera. L’equivalente di 177.000 veicoli che circolano per un anno senza emettere CO2. La triplice caratteristica dell'Energy Saver concretizzata numericamente ha fatto sì che il pneumatico abbia ottenuto più di 120 omologazioni tecniche presso i principali costruttori automobilistici in poco più di un anno di carriera. Ancora una volta i numeri parlano: in un periodo di tempo equivalente, il numero di omologazioni oscilla generalmente tra 20 e 40. Eloquente. Una prima riassuntiva conclusione è questa: dal 1992, Michelin ha messo a punto quattro generazioni di pneumatici per automobili e tre per autocarro, a basso consumo di carburante. Grazie ad essi, sono stati risparmiati più di 12 miliardi di litri di carburante ed è stata evitata l’emissione nell’atmosfera di oltre 31 milioni di tonnellate di CO2 senza influire sulle prestazioni concesse dal mezzo. Ambiente, sicurezza di guida e anche il... portafogli hanno ricevuto così un reciproco rispetto. Le future generazioni di pneumatici Michelin a basso consumo di carburante Ma proprio in base all'eccellenza dei risultati raggiunti, non è il caso di cullarsi sugli allori. Grazie al marchio "Green X" presente su tutte le gomme, la casa Francese è già proiettata al futuro. La dimostrazione è avvenuta recentemente a Berlino per l'evento l'"Equilibrio delle Prestazioni" presso il centro ADAC di Linthe, dove è stato possibile apprezzare in un batter d’occhio i risparmi che si possono ottenere in termini di efficienza energetica, la sicurezza legata alla forte aderenza e la longevità grazie a una composizione di mescole innovative. Tre i test organizzati ed effettuati da Dekra e Tuv, due enti indipendenti l'uno autorizzato ad effettuare perizie, collaudi tecnici e omologazioni su veicoli e componenti e l'altro impegnato nella certificazione e ispezione. Nella prima prova: tre veicoli, perfettamente identici, sono equipaggiati con treni di pneumatici diversi. Tutti e tre rotolano ad una velocità identica e decelerano. Appena raggiungono la velocità di 25 km/h, la trasmissione viene messa in folle. I veicoli proseguono la loro corsa a ruote libere, fino al loro completo arresto (ovvero velocità = 0 km/h). La distanza percorsa dal primo veicolo a sinistra, con pneumatici che rappresentano la media del mercato attuale in materia di efficienza energetica, è molto più breve della distanza percorsa dal veicolo centrale, che a sua volta si ferma prima del terzo veicolo. Ciò significa che gli pneumatici del primo veicolo oppongono una resistenza più forte causando un consumo di carburante maggiore. E' il terzo veicolo (equipaggiato con Michelin Pilot Sport 3), quello all'estrema destra, che percorre quindi una maggiore distanza riducendo quindi i consumi di carburante. Per ottenere un simile risultato Michelin lavora su tutti i componenti dello pneumatico (e sono più di 200!), sulla sua struttura e sulla forma “della scultura” del battistrada che entra in contatto con la strada. La seconda prova evidenzia la sicurezza legata a una buona aderenza dello pneumatico. Per verificare questa caratteristica, i costruttori a confronto hanno dovuto affrontare la prova standard classificata ISO 23671:2006. Quattro i requisiti da rispettare:
- frenata da 80 a 20 Km/h con ABS; - controllo dell'uniformità della pressione dei pneumatici tutti i concorrenti; - carico dei pneumatici (range pari al 60 – 90% del carico massimo ammissibile); - controllo dell’asfalto bagnato artificialmente.
Ogni auto possiede una serie di attrezzature specifiche per effettuare le varie rilevazioni, il tutto attraverso l'occhio vigile di tecnicie e ingegneri specializzati.
L'ultima prova verifica la durata dello pneumatico in un determinato lasso di tempo per poter stimare nel confronto quale è il copertone più duraturo. Anche in questo caso vengono effettuate operazioni complesse e rigorose per poter ottenere un risultato super partes. L'equilibrio delle prestazioni per Michelin rappresenta un ponte verso il futuro del panorama automobilistico globalmente inteso. Il marchio "Green X" è garanzia non solo della qualità di ciò che è stato fatto - quattro generazioni di pneumatici per vetture a basso consumo - ma al tempo stesso è la rassicurazione di una vision legata a prospettive sempre più... verdi.
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