"L'Evento": Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, regista del thriller psicologico indipendente

"L'Evento": Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, regista del thriller psicologico indipendente

Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, musicista, compositore e da ultimo, regista del film “L'evento”, una produzione originale, totalmente autoprodotta ma...

Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, musicista, compositore e da ultimo, regista del film “L'evento”, una produzione originale, totalmente autoprodotta ma con prospettive ambiziose. Un cast di attori emergenti e talentuosi selezionati da Teatro in Fabula di Napoli (Raffaele Ausiello, Lucia Rocco, Cecilia Lupoli, Giuseppe De Vincentis, Gennaro Di Colandrea, Antonio Piccolo, GiuseppeCerrone),

evento

Photo Credit by Video & Foto Design

con Stefano Ferraro, Annamaria Palomba, Pierpaolo Palma, Sergio Del Prete, Antonio Gramazio, Simona Di Maio, Annalisa Direttore, Elvira Franzese, Nicola Iannace, Massimo Amabile, Antimo Casertano

e con la partecipazione di Massimiliano Rossi, Pietro Juliano, Michele Schiano Di Cola già volti noti per la fortunata serie Gomorra, e Marco Mario De Notaris veterano del cinema e della televisione.

dirctor hi

Lorenzo, parlaci del film, dell'idea, del leitmotiv e dei registi che ti hanno influenzato "Il film appartiene al filone thriller psicologico: è un film sottile che va scoperto pian piano e rivisto più volte per comprenderne l'essenza. Lo stesso titolo “L'Evento” riporta a qualcosa che si ripete nel tempo, è una costante nella vita del protagonista che lascia un punto interrogativo aperto e si presta a svariate interpretazioni sul finale, proprio del genere. Films come “Memento”, “Matrix”, “Inception”, “L'uomo senza sonno” ma gli stessi capolavori del maestro del giallo Alfred Hitchcock, hanno avuto un certo appeal nella mia formazione...anche se devo ammettere che, prima fra tutte, la vecchia serie “Ai confini della realtà” (The Twilight Zone) ha sempre ingenerato in me la curiosità dell'incontro con l'”ignoto”, uno squarcio della realtà che fa diventare credibile anche l'impossibile. Ritornando al film, mi ritengo fortunato perchè la sceneggiatura è stata un'elemento fondamentale che da subito ha intrigato il cast, calatosi magistralmente nella parte e dimostrando un talento fuori dal comune, a riprova che un buon lavoro, scritto bene ti offre un passaporto d'accesso a determinate professionalità."

"L'Evento": Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, regista del thriller psicologico indipendente - foto 3

                                                                                                                                                                            Photo Credit by Video & Foto Design In Italia sappiamo fare bei films anche senza utilizzare grandi effetti speciali come negli States, cosa ne pensi a riguardo? "Il regista indiano de “Il sesto senso” M. Night Shyamalan è riuscito a creare un capolavoro senza usare nessun tipo di effetto speciale, instillando un senso di paura ed ansia dall'inizio alla fine del film, riuscendo ad appassionare e regalando anche una colpo di scena inatteso."

foto 01 01

Parliamo adesso delle locations del film "Le locations erano nella mia testa sin dall'inizio della stesura del film...la nostra città Benevento ha degli angoli molto suggestivi e di gran fascino per cui non è stato difficile calare la storia in una città così ricca di storia e di cultura. La mia terra è come uno qualsiasi dei posti che erroneamente vengono definiti “di provincia” e quindi bistrattati ingiustamente. Io credo che posti così piccoli sicuramente ti tolgono tanto in termini di possibilità ma danno molto dal punto di vista della creatività. C'è la possibilità di sfruttare locations senza le grandi difficoltà che s'incontrerebbero nella grande città."

evento

Photo Credit by Video & Foto Design

Attualmente dove è stato presentato il film? "Credo moltissimo in questo lavoro per cui ne ho proposto la visione nei più importanti festival del cinema come Venezia, Londra, Tokyo, Reykjavik e Busan ma, per il cinema indipendente, la strada è molto dura...Io stesso sulla mia pelle sto sperimentando la spiacevole sensazione di sentirsi liquidare con un “complimenti per il film, ma abbiamo tanta richiesta, vi invitiamo a ritentare l'anno prossimo”. Non si scommette sul cinema indipendente, non c'è credibilità se non sei supportato da grandi produzioni alle spalle. Io ci tengo a dire ed è per me anche un motivo di orgoglio, che questo è un film interamente autoprodotto con un low budget."

evento

Photo Credit by Video & Foto Design

Lorenzo e la macchina da presa: l'imprinting l'hai avuto con questo film? "Ho fatto altre cose prima di questo film tipo dei cortometraggi: in particolare uno per la Questura e per il Ministero degli Interni anche se non ha avuto un seguito commerciale perchè si trattava di un prodotto interno del Ministero."

Stai già pensando ad un nuovo film? "In effetti mentre buttavo giù la prima stesura de “L'evento”, è cresciuta dentro di me una nuova idea che sta ribollendo e mi sta spingendo a scrivere nuovamente."

foto 02 02

Parliamo della musica nel film "Alle musiche de “L'evento” sono particolarmente legato perchè credo che abbiano fatto la differenza arricchendo ed impreziosendo questo lavoro e diventandone contestualmente un punto di forza: per questo devo ringraziare il giovane compositore di Misceni Simone Cilio che ha collaborato con me nella composizione dei brani in un modo viscerale. Ma il film vede altresì la partecipazione di due band sannite: i Rei Momo, che hanno partecipato al film con un cameo in cui si esibiscono dal vivo in un locale e che a breve pubblicheranno il videoclip di un brano con le immagini del film. Altra band che mi ha ispirato sin dal primo momento folgorandomi all'istante sono i Vorja che, con le loro sonorità quasi psichedeliche, molto Pink Floyd vecchio stampo, mi sono sembrati una colonna sonora piena di suggestioni e nel mood del film."

Quali sono le difficoltà maggiori che hai incontrato nel realizzare questo film? "Nella realizzazione pratica, essendo un film molto complicato e generato interamente su una mia idea, è stato difficile riuscire a trasmettere in maniera estemporanea a chi lavorava con me in un preciso momento (e casomai non aveva avuto il tempo materiale per leggere in maniera approfondita la sceneggiatura) il perchè succedeva una determinata cosa in quella scena."

E la cosa più bella accaduta durante il ciak? "Diciamo che durante le riprese sono accadute delle cose che meriterebbero di essere incorniciate in un film a parte. E' stato divertente ad esempio mentre giravamo la scena di un rapimento su via Napoli: la veridicità del momento ha fatto sì che molte persone in macchina si fermassero convinti che si trattasse della realtà e tante sono state le dimostrazioni di solidarietà di persone che affacciate ai balconi delle case, inveivano contro i finti rapinatori."

A bruciapelo

Ti senti in debito o in credito con la vita "In debito perchè ho una famiglia in salute e perchè fondamentalmente non mi manca nulla."

L'equivoco più ricorrente sul tuo conto "Quello forse di sembrare un tuttologo, un presuntuoso."

L'ossessione più grande "Io non la chiamerei ossessione...è quel mostro che è qui nello stomaco che ti fa venire quell'idea che poi può funzionare o meno."

Cosa non perdoni e cosa non ti perdoni? "Non perdono la cattiveria quella spicciola e non mi perdono la troppa ingenuità. Allo stesso tempo credo che se non sei ingenuo non impari a comprendere e scoprire le persone."

La lezione più importante dell'ultimo anno "Ho imparato a riflettere, prima di aprire la bocca."

Più coraggioso o più incosciente "Coraggioso."

Qual è il vero lusso? "E' quello di vivere delle proprie passioni come musicista, come filmaker, come compositore rispetto a quelli che hanno un lavoro standard...magari noi lavoriamo di più e allo stesso tempo, facciamo ciò che ci piace fare."

La bugia che dici più spesso "Non credo di dire bugie."

E' questa l'ultima che hai detto? Ride

Il primo grazie a chi lo devi? "Alla mia famiglia anche se sembra banale ma allo stesso tempo un'altrettanto importante grazie lo dico alle persone che hanno creduto in questo progetto che sono anche grandi amici: Albino Iannace il direttore della fotografia, Mario Penta l'operatore e Valentino Santarcangelo il microfonista che mi hanno regalato un mese della loro vita per lavorare fianco a fianco e al meglio."

Adesso cosa devi dimostrare a te stesso? "Di poter fare l'astronauta." (ride)

La cazzata della vita "Non ci sono cazzate nella vita solo esperienze."

Ultimo libro letto "“Il campo del Male” di Giuseppe De Vicentis che è anche uno degli attori principali del film “L'evento”. Ho grande rispetto per lui. E' una persona di rara sensibilità e grande particolarità: è un ex detenuto che ha scontato 28 anni di carcere frequentando negli ultimi anni della sua vita carceraria, dei corsi di recitazione con grandi risultati. Ma dovete vedere il film per scoprirlo!Ecco lui per me rappresenta la rivalsa nella vita: lui ce l'ha fatta a diventare una persona rispettabile nonostante il suo passato."

"L'Evento": Megamodo incontra Lorenzo D'Amelio, regista del thriller psicologico indipendente

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!