Il fumo della nebbia e la tempesta notturna avvolgono un tenebroso castello gotico arroccato su una montagna… Al suono di 13 rintocchi di un orologio a pendolo, si apre improvvisamente la bara del Barone Victor Von Frankenstein rivelando il suo scheletro saldamente aggrappato a uno scrigno… Insomma… era una notte buia e tempestosa e… ecco il perfetto incipit-clichè per Frankenstein Junior, la geniale commedia diretta nel 1974 da Mel Brooks. Questo il capolavoro di comicità intramontabile che Iris, il canale tematico Mediaset diretto da Miriam Pisani, propone per la prima serata stra-cult di mercoledì 4 gennaio 2012. Si può fare!, esclama veemente Frederick con gli occhi invasati di onnipotenza quando pensa di aver scovato - come il suo avo - la chiave dell’immortalità, la soluzione alla morte. Frederick Frankestein - o meglio Frankenstìn, come ama essere chiamato (un esemplare Gene Wilder) - una volta raggiunto il castello ereditato in Transilvania e inizialmente scettico riguardo gli esperimenti del nonno, riesce a ripetere il “miracolo”: affiancato da Igor, l’assistente dalla gobba mobile e gli occhi a palla impersonato da Marty Feldman, e dalla sensuale Inga (Teri Garr), dà vita a una nuova creatura (Peter Boyle). Basato sulla novella di Mary Shelley, la pellicola è una rivisitazione comico-grottesca dei vecchi film su Frankenstein, primo fra tutti quello di James Whale, del 1931. Fedelissimo a quest’ultima opera (addirittura ne riutilizza attrezzatura e studi di ripresa ed è girato completamente in bianco e nero), Mel Brooks fa il verso ai film classici dell’orrore e al cinema sentimentale degli Anni ’20, con scene esilaranti e surreali, eccedendo e giocando con i topoi di entrambi i linguaggi.
Campione di incassi nel 1975, Frankenstein Junior entra nella storia del cinema per le sue battute celebri, i giochi di parole, i doppi sensi e le inarrestabili gag ancora oggi fonte di riso e di ispirazione. Vincitore di 5 Saturn Awards (Miglior film horror, Miglior regista, Miglior attore non protagonista, Miglior scenografia e Miglior trucco), Frankenstein Junior fu anche candidato a 2 premi Oscar per il Miglior sonoro e la Miglior sceneggiatura non originale redatta a quattro mani da Mel Brooks e Gene Wilder.
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