"Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”, sosteneva il grande Eduardo. L'Arcipelago Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, per citare la dizione completa, tenta di sfatare il tabù offrendo una diciassettesima edizione ricca e articolata, imperniata sulla diffusione di piccoli film nel cuore della Roma più caratteristica e popolare. No, non è un errore: “piccoli film” è forse la locuzione più adatta per indicare la forma tecnica ma sopratutto la quintessenza del cortometraggio nella filosofia propria di Arcipelago. Perché il loro linguaggio è quanto di più vicino al cinema stesso, di quello che non si è seduto su estetiche e forme televisive. E per ricordarlo, chi meglio di Valerio Mastandrea, attore completo nonché maggior protagonista maschile di cortometraggi italiani? All'attore romano è dedicata una personale di 15 “corti d'attore”, in uno dei quali si cimenta anche nella regia. Per la proiezione di “La Colla” di Fulvio Molena e Alberto Vendemmiati di cui è interprete e produttore. Mastandrea ha parlato personalmente della sue esperienza di “cortista”. Ha potuto confermare che il cortometraggio può vivere sulle gambe proprie. Ha un mercato, concreto, ha una diffusione che permette a registi e videomaker di essere veri e propri “autori” di corti. E questa ricerca di nuovi autori di corti è la missione di Arcipelago. Per questo scopo il Festival si divide in diverse sezioni. Oltre alla retrospettiva su Mastandrea, c'è la sezione concorrenziale suddivisa in cinque parti: “The Short Planet” (concorso internazionale), “Corto.web 9.0” (concorso on-line), “Con/Corto” (concorso nazionale), “Extra Large” (concorso nazionale documentari), “Videorome” (concorso regionale); “Itinerari”, una panoramica sui corti italiani diretti da giovani e interessanti registi come Costanza Quatriglio e Andrea Zaccariello; “Verifiche”, una retrospettiva dedicata al cinema dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio; infine una sezione “Eventi Speciali”, con la rassegna di corti a tema “diritti umani”, una ricerca sulla regia di corti dell'attore Corso Salani, la proiezione dei lavori del Dams Festival di Roma Tre e la riproposizione di testimonianze radiofoniche di “gente di cinema” come Anna Magnani, Claudio Cardinale, Alberto Sordi, Dino Risi. La ricchissima offerta renderà arduo il compito delle giurie, cui figurano nomi come Paul Negoescu, Roberto Perpignani, Wilma Labate, Teresa De Sio, Isabella Ragonese. Ma benvenga l'abbondanza. In un periodo in cui “crisi” è la parola d'ordine e la tendenza generale sembra essere quella di una pericolosa autarchia, la proposta internazionale e diversificata di Arcipelago offre a esperti del settore e a spettatori affezionati o neofiti la possibilità di riflettere e divertirsi, di impegnarsi e distrarsi, di affidare la libertà alle nuove immagini prive di pregiudizi e censure ideologiche. Un'isola felice, anzi, un arcipelago felice, nelle cui acque, leopardianamente, è dolce naufragare. “Arcipelago Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini” si tiene dal 12 al 18 giugno al Mulitsala Intrastevere a Roma, vicolo Moroni 3/a.
Foto: Fabio Gaigher
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!