Dopo un deludente weekend a Oschersleben, in cui la pioggia imprevista, gli incidenti di gara e le penalità hanno impedito alla Cruze di trarre vantaggio dal buon comportamento su strada, ora si pensa alla prossima gara WTCC in programma ad Imola, con la giusta dose di determinazione per aggiudicarsi buoni risultati. Come sempre, il WTCC può aspettarsi un appassionato e caloroso benvenuto nello storico “Autodromo Enzo e Dino Ferrari”, vicino a Bologna. Chevrolet, invece, può contare sui numerosi fan in Italia, paese in cui il marchio è molto popolare. La Chevrolet Cruze WTCC è stata presentata per la prima volta in Italia lo scorso dicembre al Motor Show di Bologna, ma non ha mai corso né è mai stata testata ad Imola. Ciononostante, l’alto livello di prestazioni dimostrato ad Oschersleben, in cui il percorso ha caratteristiche simili a quello italiano, come i tratti molto scorrevoli e tecnici, è una buona premessa per questo ultimo appuntamento europeo della stagione.
Rob Huff: “Imola rappresenta un circuito speciale, c’è un’atmosfera frizzante che si percepisce non appena vi si arriva. In più, sarà un nuovo circuito per la Cruze, è quindi difficile poter prevedere quanto buona sarà la nostra performance rispetto a quelle dei nostri rivali. Penso tuttavia che riusciremo ad avere una buona andatura. Spero solamente non avremo tutti i problemi avuti in Germania e che io possa tornare sul podio come l’anno scorso”.
Alain Menu: “Personalmente mi piace molto Imola. Ci sono tratti del circuito molto veloci e tecnici, non facili da affrontare con un’auto turismo. Se si perde la linea ideale, il giro è compromesso. In base a ciò che accadrà durante le qualificazioni, penso che potremo ottenere dei buoni risultati ad Imola, specialmente in gara 2. Abbiamo visto ad Oschersleben quanto importante sia avere una posizione alta in griglia di partenza, infatti quanto accadrà domenica dipende in gran parte dai risultati delle qualificazioni, anche se abbiamo visto che la Cruze incomincia a performare bene su tutti i tipi di circuito, e questo è decisamente positivo”.
Nicola Larini: “Certamente questa sarà la mia corsa in casa, su un circuito che a me piace davvero, ed è questa la ragione per la quale sono un po’ ansioso di arrivare ad Imola. Nonostante ciò m’impegnerò al massimo per vincere. Ho sempre avuto buone prestazioni nella tappa italiana del WTCC gli anni scorsi, ed è tempo di aggiungere alla mia collezione la vittoria più importante. Sulla scorta di quanto avvenuto ad Oschersleben, penso avremo buone chance per conquistare dei bei risultati, sempre che le qualificazioni vadano bene. Imola rappresenta per me anche un’occasione speciale: in gara ci sarà anche mio fratello più giovane, Andrea, alla guida di una SEAT SunRed. È capitato spesso che io e lui gareggiassimo contemporaneamente nello stesso luogo ma di solito in categorie differenti. Sarà davvero divertente e, come potrete immaginare, c’è abbastanza fermento nella famiglia Larini...”.
Mark Busfield: “Guardare alle performance delle auto in Germania ci dà coraggio e fiducia per regalare un bello show ad Imola. La scorsa è stata una settimana intensa per rimettere in sesto le auto in vista di Imola ma anche per definire tutto il necessario per le gare successive della stagione, visto che sia le vetture sia tutti gli equipaggiamenti verranno preparati per il viaggio, che incomincerà dal lunedì successivo alla gara, dal paddock di Imola fino al Giappone, per la prima lunga trasferta della stagione. L’impegno logistico per uno spostamento del genere è enorme, in più le auto non torneranno più a casa fino a dopo la gara di Macau. Essendo quella di Imola l’ultima gara della stagione europea, è fondamentale offrire ai nostri fan un bello spettacolo, oltre a guadagnare qualche altro punto importante”.
Eric Nève: “Dopo quanto accaduto ad Oschersleben, le nostre probabilità di vincere il campionato sono praticamente svanite, dobbiamo quindi concentrarci sulle singole gare cercando di ottenere il massimo in ognuna di esse, una strategia che ha funzionato bene in passato. Imola rappresenta un evento molto importante per noi, ricoprendo in Italia la fetta di mercato europeo più importante per Chevrolet, oltre ad essere un paese con un’innata passione per gli sport motoristici. Lì c’è sempre un’atmosfera fantastica, ci sono sempre tantissimi fan... tutte buone ragioni per fare una buona gara”.
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