LÙMIA, il nuovo album firmato dalla cantautrice e autrice Ilaria Porceddu insieme al compositore, producer e musicista Emanuele Contis, è disponibile da oggi in digitale e sarà pubblicato in vinile il 5 giugno.
Un lavoro che nasce dall'incontro di due percorsi artistici distinti ma affini, in cui la canzone d'autore si fonde con la colonna sonora, espandendosi in territori sonori inediti e riconoscibili. Il nome di Dio non domi l'anima mia libera: questa frase rappresenta il cuore del progetto, un invito all'autenticità e all'esplorazione interiore.
Le suggestioni sonore richiamano mondi diversi: l'elettronica stratificata di Apparat dialoga con le atmosfere rarefatte dei Sigur Rós, mentre le vibrazioni sensuali e cinematografiche dei Goldfrapp si intrecciano con lo stile degli Air. LÙMIA si presenta così come un equilibrio sottile tra luce e ombra, tra radicamento e fuga, dove la voce e gli strumenti si rincorrono, si sovrappongono e aprono spazi nuovi.
Acustico ed elettronico non si alternano: si cercano e si contraddicono. La voce attraversa la traccia senza guidare, lasciando agli strumenti il compito di creare paesaggi sonori e suggestioni in continua mutazione. Brani, frammenti strumentali e improvvisazione convivono in un flusso dinamico, come una colonna sonora ancora priva di immagini definitive, quasi a voler suggerire che le visioni stanno per prendere forma da un momento all'altro.
Questo progetto rappresenta anche un preciso tentativo di superare i confini del genere. LÙMIA si rivela un attraversamento fra universi musicali, ricercando sempre una nuova identità: tra parola, suono e relazione fra gli elementi.
Ilaria Porceddu porta nel disco il suo stile essenziale, frutto di un percorso tra scrittura d'autore, esplorazione sonora e aperture verso l'immaginario cinematografico. Dopo tre album pubblicati, la sua ricerca si approfondisce, lavorando per sottrazione e orientandosi verso nuove forme di espressione.
Emanuele Contis impreziosisce LÙMIA con la sua esperienza di compositore, improvvisatore e autore di colonne sonore per il cinema, costruendo paesaggi sonori profondi che mettono al centro l'incontro tra scrittura musicale e atmosfere suggestive. Il suo lavoro si caratterizza per una sensibilità particolare nel rapporto tra suono, immagine e spazio, andando oltre le convenzioni della musica da film e della canzone.
L'album è coprodotto con Altrove Publishing, la piattaforma editoriale e di management di Luca Zoccheddu, dando così ulteriore concretezza a un progetto che vuole essere ponte tra linguaggi e approcci diversi.
LÙMIA si impone come un'esperienza sonora da vivere senza preconcetti, capace di trasportare l'ascoltatore in un viaggio tra luce e ombra, tra presente e altrove.
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