L'Uomo Che Ama in dvd dall'11 marzo

L'Uomo Che Ama in dvd dall'11 marzo

ale piene alla Casa del Cinema di Roma per la presentazione del dvd di “L'uomo che ama”, film diretto da Maria Sole Tognazzi ed edito dalla Medusa Home...

ale piene alla Casa del Cinema di Roma per la presentazione del dvd di “L'uomo che ama”, film diretto da Maria Sole Tognazzi ed edito dalla Medusa Home Entertainment. Riproposta in proiezione nel suo formato digitale, la pellicola interpretata da Pierfrancesco Favino, Xenia Rappoport e Monica Bellucci si ricorda soprattutto per aver aperto la terza edizione della Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre. Il riversamento su disco permette di raffreddare ulteriormente i colori che la regista ha già di base scelto tenui; il gran lavoro collettivo di scenografia (Paolo Nanni), costumi (Antonella Cannarozzi) e fotografia (Arnaldo Catinari) si esalta nei toni luminosi stemperati e autunnali, scelti per aumentare l'aria intima della storia. A farne le spese è ovviamente la profondità, per la riproduzione della quale la pellicola rimane insuperata – questo senza nulla togliere alla resa digitale degli splendidi tagli di luce e dei giochi di chiaroscuri, soprattutto in interni, orchestrati magistralmente da Arnaldo Catinari. Che il film piaccia o meno, va riconosciuta a Medusa HE una notevole cura non solo per il riversamento – gioca comunque a favore la recente uscita della pellicola – ma anche per i contenuti speciali. Non tanto dal punto di vista quantitativo, quanto dal punto di vista qualitativo:spiccano un mini speciale curato da Mario Sesti, ma soprattutto la riproposizione in lingua originale delle scene interpretate da Marisa Paredes. L'attrice spagnola, nota soprattutto come interprete per Almodovar, interpreta qui una pungente e sarcastica farmacista che nasconde un doloroso segreto. Non è un'esagerazione affermare che il doppiaggio anestetizza una performance che rimane comunque notevole nella sua brevità, e poter gustare dell'originale parlato spagnolo è un ottimo segno per la cura degli aspetti qualitativi del film. Si spera che la Medusa continui per questa strada, “influenzando” le altre etichette italiane...

Alla presentazione erano presenti la regista Mariasole Tognazzi e lo sceneggiatore Ivan Cotroneo, raggiunti in un secondo momento dall'amministratore delegato della Medusa Home Entertainment Luciana Migliavacca e la produttrice Donatella Botti. È stata l'occasione anche di riparlare del film, che comunque è stato anche un discreto successo all'estero, essendo stato venduto in 8 paesi. I presenti in sala hanno potuto porre le domande agli autori, con la moderazione amichevole di Marco Spagnoli.

D: Innanzi tutto, qual è l'idea di partenza di questo film? R: (Cotroneo): Quello che ci premeva raccontare è come, nella vita, si ribaltino le situazioni imprevedibilmente. Soprattutto in amore, si lascia e poi capita di essere lasciati.

D: La Bellucci ha avuto molti plausi per questo ruolo. Come è stato lavorarci? R: (Tognazzi) Monica è abituata a registi famosi ed esperti, è una vera diva. Ma è anche un'amica e la cosa ha aiutato molto. È stato più difficile lavorare con Xenia, che proviene da una durissima scuola d'attori russa e comunque non conosce ancora molto bene l'italiano.

D: Qualcuno sano di mente può mai lasciare Monica Bellucci? R: (T) Quando abbiamo fatto leggere il copione e dicevamo che era la Bellucci ad essere lasciata, tutti ci dicevano: “ma è un film di fantascienza”? Forse proprio questa particolarità ha convinto Monica! Scherzi a parte, abbiamo voluto buttare giù qualche “paletto”, demolire alcune convinzioni comuni, come quella che le bellissime non possono essere lasciate. ( C) Volevamo anche raccontare che quando un amore finisce, non c'è più nulla da fare. La bellezza non conta, purtroppo. Mi viene in mente il film “Revolutionary Road”, in cui ci sono Di Caprio e la Winslet, e che ha una storia molto drammatica. Pensavo che potesse essere “Titanic” senza iceberg. Spesso sono proprio gli ostacoli a rendere un amore immortale, a impedire che muoia.

D: C'è qualcosa di personale di te (Mariasole Tognazzi) in Alba (interpretata da Monica Bellucci, NdR)? R: (T) I vestiti... ho fatto indossare stivali e cardigan a Monica e lei mi ha detto: “Ma mi fai vestire come te!” Comunque, è un film, tra l'altro il secondo, che ho scritto con Ivan... (C ) ...e in effetti c'è un po' di autobiografia di entrambi in tutti i personaggi del film, forse soprattutto nei minori. Questo è anche perché abbiamo deciso di raccontare come vedono l'amore le persone in genere, quindi non solo i tre protagonisti. (T) In effetti, comunque, Monica mi ha detto che c'è molta della mia visione dell'amore nel personaggio di Alba. D'altronde sono cresciuta in una famiglia per la maggior parte di uomini, quindi ho una visione particolare.

D: E tra l'altro, tutti hanno recitato, tranne te... R: (T) In realtà non volevo addirittura fare del cinema. A diciotto anni ho deciso di cercare un lavoro, ovviamente cercando negli ambienti a me più familiari mi sono imbattuta nell'aiuto regia. Dopo dieci anni ho deciso di abbandonare questo lavoro che comunque mi piaceva per mettermi in gioco e esordire nella regia. Con Cotroneo poi ci siamo conosciuti tramite una sceneggiatura che gli ho lasciato all'Ambra Jovinelli...

D: Il vostro senso dell'umorismo vi ha aiutato a non rendere il film eccessivamente serioso e melodrammatico? R: (T) Il senso dell'ironia mi salva sempre nella vita! Comunque già dall'inizio avevamo pensato a non fare un melò eccessivo (C ) In effetti i momenti ironici sono quelli che ci contraddistinguono nella vita. L'ironia ci aiuta a stemperare sempre, secondo me è un fatto di famiglia. Quando stai male e la casa è piena di persone, non puoi isolarti che entra qualcuno, ti vede e ti dice: “Che hai?” e questo aiuta anche a distanziare la sofferenza. Col tempo quel “noi” familiare viene interiorizzato nell'“io” singolo e si concretizza con l'ironia. (T) Ma comunque ricordiamo che il tema del film è l'inversione dei ruoli, e questo avviene non solo nel campo amoroso. Per esempio nel film si invertono i ruoli anche tra i fratelli, il maggiore diventa il minore e poi viceversa. E questo sì è un tratto autobiografico, mi è capitato tante volte di sostenere Gianmarco, che è più grande di me di quattro anni e mezzo.

D: (a Luciana Migliavacca) Ci può parlare del film sotto l'aspetto dell'edizione dvd? R: (Migliavacca) Il dvd deve essere un'opera editoriale. Oramai la pirateria ha frustrato la prima visione classica e fatto chiudere tantissime videoteche. L'idea da sostenere è quella che il dvd deve essere un'opera irripetibile, non deve poter essere copiato. Il dvd deve poi poter essere comprato anche da chi ha difficoltà. E soprattutto, non devono passare quindici settimane dall'uscita del film sullo schermo a quella in dvd, la gente spesso non aspetta e si rivolge a Internet.

D: (a Cotroneo) L'ispirazione principale del film è: «quel che è fatto è reso»? (a Tognazzi) l'attrice russa ha una forte scuola alle spalle, mentre la Bellucci non ha neanche la dizione, il suo parlato sfugge quasi al sonoro. È stato un problema? R: (C ) In effetti quel detto, così come le esperienze personali, hanno dato uno spunto, ma abbiamo voluto eliminare le concatenazioni causa-effetto. È per questo che abbiamo deciso di sfalsare l'ordine temporale, non volevamo che il fatto che Roberto (Pierfrancesco Favino) venisse lasciato fosse percepito come una punizione per aver lasciato Alba. (T) In realtà ho lavorato molto bene con Monica, e stavolta persino un critico non facile come Mereghetti ha apprezzato l'interpretazione della Bellucci. Certo, vivere all'estero sotto questo punto di vista non le fa bene per l'italiano, invece l'aiuta forse per i film girati all'estero, soprattutto in Francia, dove è molto apprezzata.

D: (a Donatella Botti) Come ha deciso di produrre questo film? R: (Botti) Mi piace investire sui giovani, avevo visto già il film precedente di Mariasole (“Passato prossimo”, NdR), così come avevo visto il primo film di Francesco Munzi (“Saimir”NdR), prima di produrre “Il resto della notte”. Se me lo permetteranno produrrò ancora, se poi Mariasole e Ivan mi manderanno la sceneggiatura...(ride)

D: (a Tognazzi) Come mai non gira un film dall'argomento sociale? R: (T) Beh, più sociale dell'amore... (ride)

D: Problema di Internet: ci sono alcuni film decisamente “missing” oppure alcune filmografie invisibili, penso per esempio a Bollywood. A questo punto Internet sembra essere l'unica risorsa... R: (Migliavacca) Il problema è che se esiste su Internet, questo significa che sono stati editati questi film e che c'è stata un'infrazione del diritto d'autore.

D: E i diritti dispersi? R: (M) Quello è il vero problema, purtroppo non c'è un organismo o un archivio predisposto a raccogliere le segnalazioni da parte di utenti che denunciano la mancanza di edizione di determinati film.

D: Chi è l'attrice che interpreta la dottoressa Campo? R: (T) Si chiama Marisa Paredes, è un'attrice famossissima in Spagna. L'ho incontrata per un film che poi non si è fatto più, ed è stato un gran dispiacere. Per cui quando abbiamo scritto questo film, cisto che ero rimasta in contatto con il suo agente, abbiamo deciso di creare un personaggio fatto su misura per lei.

D: I toni di luce sono molto bassi, specie nella casa di Roberto; mentre le case da affittare che visita Alba sono luminosissime... R: (T) Verissimo, è una scelta precisa. Abbiamo deciso di utilizzare dei toni molto stemperati e freddi per avere un clima molto più intimo, raccolto attorno ai tre personaggi.

D: Con quale regista pensa di avere affinità elettive? R: (T) Più che altro ho dei miti. Ogni volta che devo scrivere qualcosa, mi vado a rivedere i film dei grandi registi. Amo molto i film francesi, posso dire che ammiro molto André Techiné e Chirstoph Honoré.

D: Come si è realizzata la collaborazione con Carmen Consoli? R: (T) Prima di esordire nella regia di lungometraggi, ho girato dei documentari e dei videoclip, tra cui “L'eccezione”, proprio di Carmen. Dalla collaborazione è nata l'amicizia, e lei voleva misurarsi con la composizione di colonne sonore per film. Ovviamente è stata per lei la prima esperienza, voleva cominciare subito a scrivere, ma le ho detto di aspettare anche di vedere le immagini del film.

LA SCHEDA DEL DVD

Regia: Maria Sole Tognazzi Genere: Drammatico Produzione: Italia 2008 Durata: 98' – colore PAL Regione: 2 DVD 9 Cast: Monica Bellucci,Pierfrancesco Favino,Kseniya Rappoport,Piera Degli Esposti, Marisa Paredes,Arnaldo Ninchi, Fausto Sciarappa, Michele Alhaique, Glen Blackhall

Contenuti speciali:

- Dall'altra parte dell'amore (documentario di Mario Sesti) - Backstage - Intervista a Marisa Paredes - Scene di Marisa Paredes in spagnolo - Backstage Carmen Consoli - I provini di Yuri e Carlo - Schede cast

Trama essenziale: Roberto si trova a vivere a distanza di poco tempo due storie con due donne diverse l'una dall'altra. Vivrà l'esperienza di lasciare e ed essere lasciato con la stessa intensità e la stessa passione, in un gioco imprevedibile di ribaltamento dei ruoli.

L'Uomo Che Ama in dvd dall'11 marzo

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