imone, un bambino di undici anni, è costretto restare un’intera estate in casa, nelle campagne teramane, sotto l’occhio un po’ feroce del padre (Francesco Pannofino). Fuori: il dolce vento dell’avventura. Dentro: la noia più tetra. Finchè dalla città arriva Lorenza, tredici anni, mistero di occhi verdi. Per Simone diventa una questione di vita o di morte: evadere da casa e scappare con lei nel suo regno fantastico. Lì, tra amici immaginari che parlano al contrario, giganti nani, gemelli a metà, i due andranno in cerca del Re di quel serraglio incantato: l’Uomo Fiammifero, che viene la notte ad accendere luci e a indicare la via! Vincitore già di numerosi premi, 'L'uomo fiammifero' competerà niente di meno che con 'Paranormal Activity' al prossimo Fantasy Horror Award di Orvieto, dal 19 al 21 marzo 2010. Il che è tutto dire. "Da sempre, da quando costruivo le piste per le biglie sulla sabbia, quando cercavo lungo il fiume le tracce di toporagno o formiche volanti, quando sotto le lenzuola c’era una grotta e nell’armadio il passaggio segreto per il passato, ho sempre voluto vedere al cinema storie in cui la felicità creativa di un bambino fosse protagonista (penso a 'La Storia Infinita', 'Alice nel Paese delle Meraviglie', 'I Banditi del tempo') - racconta il regista Marco Chiarini, teramano, classe 1974 - Poi sono cresciuto, ho visto che ero felice quando facevo il regista, e, dopo numerosi, variopinti esperimenti cinematografici ho capito che era bello raccontare quelle storie che avrei voluto vedere da bambino; e così ho fatto con L'uomo fiammifero!" La produzione del film 'L'uomo fiammifero' è nata pubblicando un libro che conteneva i disegni, le foto, gli appunti e gli acquerelli che il regista Marco Chiarini aveva realizzato progettando il film. L’intento era quello finanziare il film dalla vendita di questo libro. Non la storia ad essere raccontata nel libro ma le suggestioni e l’impianto visivo generale della narrazione. Il regista ha messo in vendita anche le tavole originali che componevano il libro (scritto a quattro mani con Giovanni De Feo, mentre la sceneggiatura è firmata anche da Pietro Albino Di Pasquale). Con l’aiuto di molti amici e sostenitori si sono vendute oltre 3000 copie e quasi tutte le 20 tavole originali. Con un piccolo, esiguo budget a disposizione ma con migliaia di sostenitori, il Cineforum Teramo (un’associazione senza scopo di lucro) nella persona di Dimitri Bosi e del regista stesso dalla piccola provincia abruzzese ha iniziato la ricerca di professionisti che avessero voluto e potuto appoggiare il film con la loro professionalità. E’ entrato in scena a questo punto il produttore Fabrizio Cico Diaz, che ha creduto fortemente nelle potenzialità del film, non solo appoggiando finanziariamente le riprese, ma anche gestendo e coordinando questa impresa con un budget molto basso (un super low budget, verrebbe da dire). A questo punto sono stati coinvolti l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, che ha dato una prova d’attore superba, e con lui il direttore della fotografia Pierluigi Piredda, la costumista Chiara Ferrantini, lo scenografo Michele Modafferi e tutti i componenti di un cast e di una troupe a cui va un ringraziamento incondizionato. Per quasi un mese a Teramo, nelle campagne abruzzesi, si gira con una rischiosissima libertà e fiducia nelle proprie potenzialità. Ma si sa, i soldi sono sempre pochissimi e vengono tutti (e forse anche più) spesi per la produzione. Ed è qui che un’altra odissea produttiva riprende forma: un nuovo gruppo, o meglio una nuova squadra, lavora per quasi 3 anni alla post produzione con lo stesso spirito che ha animato la prima fase di riprese; entrano quindi nella scommessa, tra gli altri, Lorenzo Loi (montaggio), Enrico Melozzi (musiche), Ermanno Di Nicola (effetti digitali), Gianluca e Sergio Basili (colonna ed effetti sonori) che traghettano il film verso la visione in sala. Chi fa da se fa per te! Questa la filosofia che ha animato una nuova sfida distributiva che nasce con e per 'L’uomo fiammifero': la Social Distribution, da un’idea nata del regista Marco Chiarini e di Fabio Fidanza, ben spiegato nel sito ad essa dedicata, www.socialdistribution.org. L’idea si condensa in poche, semplici e precise parole: Lo spettatore distribuisce il film e prende parte agli incassi. Ogni spettatore sceglie nella propria città i cinema che dispongono di una sala digitale e propone il film a uno o più esercenti L’esercente, nel momento in cui decide di proiettare il film, indicherà le date di uscita e i periodi ideali per proiettare 'L’uomo fiammifero'. La produzione quindi invia al cinema tutto il materiale tecnico (file, locandine, materiale pubblicitario) per effettuare la proiezione. Alla fine delle proiezioni (minimo 5) la percentuale di ogni singolo spettaotre sarà del 7% totale, a fronte del 60% degli incassi per l’esercente e del 33% degli incassi per la produzione. Per le date del film, al Nuovo Cinema Aquila di Roma: proiezioni dal 19 al 25 febbraio - primi due spettacoli (h.16 e h.18) – tranne venerdì 19 febbraio che avrà i due spettacoli serali causa incontro con il pubblico del regista Marco Chiarini e dell'attore Francesco Pannofino proiezioni dal 26 febbraio al 2 marzo - h.16 proiezioni dal 3 all'11 marzo - h.16 Da marzo ad aprile il film sarà anche proiettato nei cinema di Torino, Foggia, Modena e Teramo, città di provenienza del regista e luogo delle riprese.
L'uomo fiammifero, il film fiaba che sfidò Paranormal Activity
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