L'uomo fiammifero, ritorno al cinema magico

L'uomo fiammifero, ritorno al cinema magico

Il Nuovo Cinema Aquila di Roma si è proposto in questo mese per la proiezione di un film indipendente, 'L'uomo fiammifero', pellicola d’esordio di Marco...

Il Nuovo Cinema Aquila di Roma si è proposto in questo mese per la proiezione di un film indipendente, 'L'uomo fiammifero', pellicola d’esordio di Marco Chiarini, interamente finanziato dalla vendita di un libro illustrato a cura dello stesso regista e nato proprio per la realizzazione del lungometraggio. Chiarini, giovane teramano ex studente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, grazie alla sua determinazione e al suo coraggio ha dato vita a questo film dalle note dolci e commoventi, che vi saprà toccare per la sua semplicità; niente animazione 3D o scenografie spettacolari, ma stelline di carta ritagliata colorano il cielo di una campagna abruzzese dall’atmosfera dorata dell’estate. I disegni stilizzati e colorati come quelli dei bambini, ripresi dal libro, trovano spazio all’interno del film tramite divertenti momenti di animazione in Stop Motion. Un ritorno a Melies, alle origini quindi di quel cinema “artigianale” (nel senso buono del termine) che non fa leva sull’effetto speciale che allieta l’occhio ma cerca di toccare qualcosa di più profondo: l’anima e il cuore degli spettatori, che sapranno sicuramente apprezzare questa nuova e inaspettata ventata d’aria fresca nel cinema italiano, troppo e spesso caratterizzato da prodotti esclusivamente commerciali e seriali. Un film adatto a tutti: a chi è genitore, o lo sarà, mostra la difficoltà e le debolezze di chi si ritrova a svolgere questo ruolo senza sapere bene come affrontarne i problemi d'ogni giorno e va per tentativi, a volte giusti, come la tenerezza con cui il padre (un bravissimo Francesco Pannofino) insegna al figlio a baciare, e altri sbagliati, come i buffi tentativi e intrecci di corde che escogita per non fare uscire il figlio di casa. A chi era bambino, e a chi lo è oggi, ricorda com’è bello giocare con la fantasia, come riesce a fare bene il piccolo protagonista Simone tra il nascondino, le corse in bici tra immensi campi di grano, prati, cielo e case buffe, con i suoi originali e simpatici amici immaginari come Ocram, il bambino che vive al contrario, lo zio Disco che parla attraverso i dischi registrati, Dina Lampa che scompare e appare, Mani Grandi che può farti rivivere i ricordi con le sue mani argentate dal sale; ma anche un’amica reale, Lorenza, che fa scoprire il battito ingenuo e forte del cuore solo per un suo sorriso e dà grazia alla femminilità vista nella sua essenza più intrinseca e non nella sua fisicità. La trama è incentrata sulla ricerca disperata di Simone dell’Uomo fiammifero, colui che accende tutte le stelle e che, se lo si incontra, può avverare qualsiasi desiderio. Macchina fotografica e attrezzi dell’esploratore alla mano, cerca le sue tracce, ostacolato dall’antagonista Rubino e dal suo gallo, il nemico giurato dell’uomo Fiammifero perché con il suo canto sveglia il giorno. Un film magicamente sospeso tra cielo e terra che sa descrivere, senza cadere mai in facili errori, un bambino che ha perso troppo presto sua madre e che cerca di tenerla ancora in vita con un tentativo ad un tempo dolce e disperato, di rendere reale la storia da lei inventata (alla quale il padre si oppone con forza per la sua paura di ricordare); e poi il periodo difficile e delicato del passaggio dall’infanzia all’adolescenza, dell’abbandono delle fantasie e l’atterraggio nel mondo difficile e reale, il mondo degli adulti. Alcune scivolate perdonabili ad un film d’esordio, ma come recita la locandina “ci devi credere” e Chiarini ci ha creduto! Una bella prova, affondata con passione e capacità, speriamo quindi di poter vedere presto altri suoi lavori. Regia: Marco Chiarini Sceneggiatura: Marco Chiarini, Giovanni De Feo, Pietro Albino Di Pasquale Attori: Francesco Pannofino, Marco Leonzi, Greta Castagna, Davide Curioso, Tania Innamorati, Matteo Lupi, Anastasia Di Giuseppe, Daniele Irto, Daniele De Fabiis, Armando Castagna, Giuseppe Mattu, Franco Di Sante Ruoli ed Interpreti Fotografia: Pierluigi Piredda Montaggio: Lorenzo Loi, Marco Chiarini Musiche: Enrico Melozzi Produzione: Cineforum Teramo Distribuzione: Social Distribution Paese: Italia 2009 Genere: Fantasy, Avventura Durata: 81 Min Formato: Colore

L'uomo fiammifero, ritorno al cinema magico

Discussione 1

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AE
Angelo e Maria Di Francesco · 13 anni fa #
è un film pieno di sentimento e di freschezza. Ti riporta indietro nel tempo e ti fa riprovare le emozioni di un bimbo. OTTIMO