Una collezione assolutamente contemporanea quella delle camicie Made 4, capace però di regalare suggestioni pacatamente romantiche, rassicuranti. Senza perdere di vista il presente, né tantomeno l’approccio contemporaneo al vestire e la funzione che oggi può e deve avere la camicia, sia per rispondere a precise funzioni d’uso, sia per appagare desideri, quello di sentirsi bene dentro al capo innanzitutto e di godere della sua vestibilità così come della sua qualità.
Un po’ Milano, un po’ New York. All’alba quando la città si risveglia avvolta in una nebbia che appena si percepisce e il cielo è dolcemente nuvoloso. Oppure al tramonto, quando la luce stempera ogni asprezza ed esalta, per esempio, le sfumature del’autunno, anche quelle delle foglie cadute sull’asfalto. Una metropoli insomma nella quale vivere però dentro una casa tutta di legno, dove arde un camino che non ha tempo. Ma nessuno vuole indugiare nella nostalgia, nell’amarcord. Al contrario…
Contemporaneità dunque, che si legge nell’immediatezza delle forme, delle linee, delle proporzioni. Pulite e lineari. Pure ed essenziali. Sebben con qualche, ben ragionata, concessione all’enfasi nei dettagli e nei colli in special modo. Contemporaneità anche nel principio dei mix: modellature classiche e textures inedite, ovvero reinterpretate; impostazione sartoriale di sempre e trattamenti di oggi. Così come sono di oggi certi dettagli moda.
Compattezza e coerenza anche. Nel numero dei modelli: quattro al maschile ed altrettanti al femminile. Volutamente limitati nella quantità, ma declinati in una costellazione di stampe e di tessuti, questi ultimi immancabilmente made in Italy. O meglio, made in Texpar.
Materiali d’eccellenza, sempre. E sempre armaturati, prestanti, corposi. Cotone ritorto, giocato nelle rigature, accanto a Oxford, Chevron. Sovratinture - che giocano un ruolo chiave - ottenute grazie ad un trattamento esclusivo e certificato, che presuppone il ricorso a coloranti reattivi che conferiscono alla camicia luminosità e brillantezza. E ancora: microdisegnature, ma soprattutto declinazioni two tones – un po’ la punta di diamante della collezione - che riescono a combinare, a sorpresa, uniti e mélange. risultato di finissaggi sperimentali, di processi enzimatici, anch’essi certificati, che agiscono in modo differente sul diritto rispetto al rovescio. Risultato: una mano decisamente e volutamente morbida, soft, confortevole.
Compattezza significa anche coerenza cromatica, tutt’altro che monotona. Al contrario calda ed invitante, densa ed intensa. Le sfumature mélange grigio ferro e grigio perla esprimono forse al meglio l’anima di Made 4. Accanto ad essa, nuance ottanio e bordeaux. Ed ovviamente il bianco.
La coerenza è garanzia di spazio per più di una variazione sul tema, per un’attenzione singolare riservata ai dettagli ed ai segni di identità, dal bottone a triangolo simbolo del brand al fessino ridotto nelle dimensioni. Sino all’interpretazione del collo, soprattutto al femminile: doppio, ribattuto, a nastro. Anche il packaging viene in aiuto, accentuando la matericità delle texture.
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