Callas Assoluta, un film di Philippe Kohly

Callas Assoluta, un film di Philippe Kohly

Il prologo alterna una tournée di concerti al gioco di seduzione di Onassis. Ambivalenza della donna di fronte a un bivio. Poi il filo della narrazione...

Il prologo alterna una tournée di concerti al gioco di seduzione di Onassis. Ambivalenza della donna di fronte a un bivio. Poi il filo della narrazione diventa cronologico e ci accompagna in quattro scenari principali: la New York degli anni '30, Atene sotto l'Occupazione, l'Italia musicale degli anni '50 e la Parigi degli anni '70. Due domande dominano il racconto: Perché ha voluto costruire la Callas? Come ci è riuscita? Il perché si chiarisce a New York, nelle condizioni della sua infanzia e persino della sua nascita, e in primo luogo nel rapporto con la madre. Il come trova la sua risposta ad Atene, dai 13 ai 21 anni. Il film cerca a questo punto di resuscitare la grande Callas, evocando gli anni della Scala, tra il 1951 e il 1957. Nel 1959, le due domande sono simmetriche rispetto a quelle iniziali: Perché ha voluto distruggere la Callas? Come ci è riuscita? In questa parte è il suo vissuto intimo a essere messo in scena. Nella sua vita coesistono due mondi che si escludono: l'ascesa della musica e la "società dei caffé". Tutto è doppio in lei: selvaggia e piccolo borghese, musicista intrattabile e ragazzina frivola, regina dell'opera e schiava dei suoi amori, ecc.

La distruzione della Callas è anche quella della figura della diva e il film iscrive la fine della Divina nel ribaltamento dei mondi. Il mondo della Callas, quello dei piroscafi e della rappresentazione umana, si conclude all'inizio degli anni '60. Il sacro abbandona il mondo dell'arte per spostarsi verso la tecnica. La Callas sarà l'ultima diva.

Callas Assoluta, un film di Philippe Kohly

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