Amorevole, disinteressata, infaticabile, apprensiva, stanca, energica, confortante,insostituibile… La figura femminile, ed in particolare quella materna, è stata celebrata da scrittori come Ernest Hemingway, ritratta da pittori come Vincent Van Gogh e Pablo Picasso, cantata da poeti come Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti. Un fascino legato all’atto della creazione, senza tempo o cultura d’appartenenza, che neppure il mondo del cinema poteva ignorare, distillando, nella bravura di alcune straordinarie attrici e di sensibili quanto attenti registi di fama internazionale, gli innumerevoli sensi dell’essere madre. Con il ciclo "Maternale", Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset (non a caso l’unica rete televisiva italiana diretta da una donna, Miriam Pisani) propone, da oggi giovedì 6 maggio 2010 in prima serata, una rassegna ragionata di opere dedicate alle mille sfaccettature della figura materna con alcuni dei film più interessanti legati a questa tematica. Ad aprire la kermesse sarà il film di Pawel Pawlikowski, "Last Resort-Amore senza scampo", incentrato sulla difficile condizione degli immigrati in Gran Bretagna. Tanya (Dina Korzum) è una giovane russa convinta con l’inganno a trasferirsi in Inghilterra con il figlio di 10 anni. Giunti nell’aeroporto londinese però, capisce ben presto di essere stata molto ingenua a fidarsi delle promesse dell’uomo che aveva giurato di aiutarla… In chiusura, invece, uno dei capolavori di Pier Paolo Pasolini, "Medea", del 1969, interpretato da Maria Callas.
Tra i due film, le opere "Spider" (David Cronenberg - 2002), "Respiro" (Emanuele Crialese - 2002), "Vai e vivrai" (Radu Mihaileanu - 2005), "L’ospite d’inverno" (Alan Rickman - 1997), "La guerra di Mario" (Antonio Capuano - 2005).
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