“Meraviglioso Modugno”, 9 agosto a Polignano a Mare!

Musica

Si aggiungono al cast della VII Edizione di Meraviglioso Modugno (9 agosto a Polignano a Mare – BA) anche Max Gazzè, Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia. Per questa edizione la direzione artistica ha deciso di attingere dai “grandi della canzone italiana“, così come dalle autoproduzioni per finire nel mondo delle nuove leve che passa per Sanremo e Amici, senza pregiudizi e preclusioni.

Sul palco di Piazza Aldo Moro vedremo infatti alternarsi: Arisa, Fabrizio Moro, Max Gazzè, Ron e ancora Syria & Tony Canto e gli Ex-Otago; da Sanremo Giovani Marianne Mirage, Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia; da Amici Federica Carta.

Nelle ultime quattro edizioni, il Comune di Polignano a Mare ha consegnato a Beppe Fiorello nel 2013, a Luca Bianchini nel 2014, a Franco Migliacci nel 2015 e a Riccardo Scamarcio nel 2016 il Premio Città di Polignano a Mare come artisti che con i loro progetti hanno onorato la Cultura e la Bellezza della Città e della Memoria del suo Cittadino più illustre.

Quest’anno il premio avrà un significato ben diverso e tramite la riproduzione della statua di Modugno opera di Hermann Mejer, divenuta simbolo della Città dal 2008 con il cantante polignanese che accoglie con le braccia aperte e rivolte al cielo i visitatori, Polignano a Mare consegnerà il simbolo di una Rinascita e un Sogno possibile al Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi come colui che, per dedizione, sacrificio, coraggio e passione è diventato fulcro e punto di riferimento per molte delle città del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016.

Il Comune di Polignano a Mare, il Sindaco Domenico Vitto e La Direzione Artistica di Meraviglioso Modugno hanno fortemente voluto sottolineare la gratitudine per quanti hanno operato sul territorio con dedizione e forza e incoraggiare coloro che sono al lavoro per ricostruire un Centro di Bellezza e Meraviglia del nostro Paese. Il Sindaco Sergio Pirozzi, tra le altre cose Allenatore della Nazionale Cantanti, ritirerà il Premio a nome di una cittadinanza più estesa che non sia solo quella di Amatrice ma di tutti quelli che sperano in un Italia che torni a Volare.

 

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