Un’altra iniziativa di Art’inHotel animerà l’estate dell’Astoria Park Hotel di Riva del Garda: Giovedì 15 luglio alle 19.00, infatti, è previsto il vernissage della mostra “Autentici Falsi” che impreziosirà gli ambienti della struttura fino al 1° Settembre, con opere di Gabriella e Roberto Patrucco. La mostra, curata da Elsa Gipponi e con ingresso libero, presenta, nella sofisticata cornice del quattro stelle rivano, copie di opere di artisti simbolo dell’arte americana tra il 1920 e il 1970. Propone riproduzioni realizzate secondo la sensibilità e la storia degli autori, che rielaborano con grande creatività capolavori di Marcel Duchamp, Edward Hopper, Andy Warhol, Robert Indiana e molti altri, creando dei veri “multipli d’autore”. Il pubblico non si deve lasciar fuorviare dall’attributo “falso”, riferito ad un’arte oggi apprezzata e quotata per la qualità delle opere proposte da artisti di chiaro talento e sensibilità. Vero che l’aggettivo può indurre ad estendere una connotazione comunemente spregiativa, ma sarebbe “falsa”, nel senso di ingannevole, solo l’opera che vuole porsi come originale, perché studiata ed eseguita assimilando i canoni estetici e le tecniche di altri in funzione meramente commerciale. In questo caso, invece, l’aggettivo indica uno sforzo di immedesimazione degli autori con gli originali, scelto sulla base di una sensibilità o empatia basate su sottili corrispondenze culturali.
La non idoneità è, pertanto, del lessico, non dell’arte in sé, che non riesce a tradurre in modo appropriato il concetto sotteso: un neologismo, un remake, o il più semplice “multipli d’autore” consentirebbe forse di connotare un’arte che ha invece la sua autenticità nel proporre non il soggetto, inimitabile in ogni senso, ma il processo. Processo che rifugge dall’immediatezza e facilità offerte dalla tecnologia odierna, e coinvolge direttamente ed emotivamente l’artista nella ri-creazione dell’opera: non solo la competenza tecnica e la perizia garantiscono il risultato, ma anche la capacità di proporre una vera e propria mimesi generativa dell’originale.
Nell’esposizione, sono in mostra i quadri guida dell’arte contemporanea americana dagli Anni 20 agli Anni 70 del Novecento: Marcel Duchamp, Man Ray, Edward Hopper, Charles Sheeler, Georgia O’Keeffe, Gerald Murphy, Richard Lindner, Jasper Johns, Robert Indiana, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Allan D’Arcangelo.
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