Omicidi, stupri, finti suicidi, furti, legami con la criminalità: la vita degli artisti e il mondo dell’arte sono fitti di misteri e di vicende spesso cruenti poco note al grande pubblico. Per svelare i tanti enigmi che ruotano intorno alla storia dell’arte da lunedì 21 dicembre alle 21.10 torna su Sky Arte HD con una nuova edizione le Muse Inquietanti, il programma che ha cambiato il modo di raccontare l’arte in tv.
Dall’oscuro suicidio di Borromini al parricidio compiuto dal visionario Richard Dadd, dall’incredibile storia delle teste di Modigliani al perverso rapporto tra Salvador Dalì e la sua musa Gala, dal misterioso assassinio di Johann Winckelmann allo stupro di Artemisia Gentileschi. Dieci nuove puntate condotte da Carlo Lucarelli che come un detective si metterà sulle tracce dei misteri irrisolti della storia dell’arte, rivelando al pubblico, con uno stile inconfondibile tra divulgazione e suspense, gli inquietanti retroscena e i segreti mai confessati che si celano dietro alle vite di celebri artisti e dei loro grandi capolavori. Si comincia lunedì 21 dicembre con “Il furto della Gioconda”, una puntata che ricostruisce la clamorosa scomparsa del capolavoro di Leonardo dal museo del Louvre per mano di un insospettabile italiano mosso da ideali romantici e patriottici.
Muse Inquietanti è un format di Bottega Finzioni realizzato in esclusiva per Sky Arte HD da Ruvido Produzioni. Autori del programma: Carlo Lucarelli, Michele Cogo, Beatrice Renzi, Sara Olivieri, Francesca Gianstefani, Agnese Soverini, Claudia Mastroroberto, Paolo Baravelli, Eva Brugnettini, Francesca Tancini e gli allievi: Serena Facioni, Antonello Grassi, Michele Innocente, Roberto Di Stasio Lepre, Francesca Gangarelli, Simone Metalli, Marcello Pedretti, Marcello Trazzi, Alessandra Di Dio, Patrizia Gazzotti, Gianmarco Guazzo, Federica Rossi, Marco Lolli, Sabrina Molino, Federica Zattoni. Supervisione e story editing Carlo Lucarelli e Michele Cogo, collaborazione allo story editing Beatrice Renzi e Francesca Tancini. Consulenza storico artistica Francesca Tancini e Veronica Bassini.
La sinossi della prima puntata: IL FURTO DELLA GIOCONDA – lunedì 21 dicembre ore 21.10
“L’ho fatto per motivi patriottici, volevo restituire alla mia patria il frutto dei saccheggi napoleonici”. È il 21 agosto 1911 quando dalle sale del Louvre scompare la Gioconda. Tra i sospettati del furto ci sono anche personaggi famosi come Pablo Picasso e Guillaume Apollinaire. Invece, all’origine del furto, ci sono ideali patriottici e legami sentimentali.
Vincenzo Peruggia è nato in provincia di Varese l’8 ottobre 1881 da padre muratore e madre casalinga. Si trasferisce a Parigi, dove fa l’imbianchino. Viene mandato al Louvre a fare dei lavori e lì decide che è ora di fare giustizia: stacca il dipinto dalla parete ed esce dal museo a piedi, con il quadro sotto il cappotto. Messa al sicuro l’opera sotto al letto nel piccolo appartamento dove alloggia, si reca al lavoro: la Gioconda resta sotto il letto di Peruggia per due anni. Ma quando nel 1913, Vincenzo decide di offrire l’opera a un mercante d'arte fiorentino, viene scoperto e arrestato. Al processo viene definito “mentalmente minorato” e la pena viene di fatto diminuita grazie soprattutto alle argomentazioni della difesa, basate sul patriottismo. Questo garantisce a Vincenzo qualche simpatia: lui stesso dichiara di aver passato due anni “romantici” con la Gioconda appesa in cucina. La Gioconda non viene rimandata immediatamente al Louvre ma viene esposta prima agli Uffizi a Firenze e a Roma, per poi ritornare in Francia, dove si trovava dalla prima metà del Cinquecento, dopo essere stata acquistata dal re di Francia Francesco I per 4000 ducati d’oro.
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