Provate ad immaginare un modo senza comunicazione, quale sarebbe il risultato? Semplicemente quello stesso mondo non avrebbe modo di vivere e di esistere. La comunicazione oggi riveste un ruolo importante all’interno della nostra società e per svolgere le varie attività che le ruotano intorno c’è bisogno di competenze specifiche e di esperienza. Proprio da queste necessità è nata l’idea di Gianni Di Giovanni e di Stefano Lucchini di far confluire la loro lunga esperienza di comunicatori in aziende italiane di primissimo livello nelle pagine di un libro, o se preferite di un manuale. “Niente di più facile, niente di più difficile” questo il titolo scelto dagli autori, i quali hanno volutamente aggiunto “Manuale (pratico) per la comunicazione” per rendere meglio l’idea della loro iniziativa. Suggestiva la scelta di paragonare l’arte del comunicare al semplice gesto di bere un bicchiere d’acqua, un atto apparentemente semplice ma nel quale proverbialmente si rischia di perdersi. Un testo al cui interno non solo studenti alle prime armi ma anche manager ed imprenditori, potranno trovare analisi e consigli da parte di chi la comunicazione, specialmente quella d’azienda, la pratica tutti i giorni sul campo da ormai molti anni. Il curriculum dei due autori basterebbe da solo come garanzia per il libro stesso, ma le presentazioni di Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, e di Moisés Naìm, direttore di Foreign Policy, testimoniano la bontà di questo titolo. Da De Bortoli arriva, inoltre, il giusto consiglio di non confondere l’attività del comunicatore con quella del giornalista, due professioni distinte ma che troppo spesso, con mancanza di rispetto, vengono accomunate. Di Giovanni e Lucchini sono stati attenti ad ogni aspetto che riguarda il complesso mondo della comunicazione, con un occhio di riguardo anche alle innovazioni. Innovazione che, in questo caso, è sinonimo di web, la comunicazione online, come si evince dal quarto capitolo del manuale. Non c’è dubbio che la rete stia cambiando, e continuerà a cambiare, il nostro modo di rapportarci con il mondo che ci circonda. I numeri, del resto, parlano chiaro: circa 20 milioni di italiani utilizzano internet, senza contare i fenomeni mediatici come i social network che stanno invadendo la nostra cultura. Una nuova concezione di giornalismo che permette all’utente di avere una visione a 360° sulla notizia, potendo confrontare e scegliere tra varie fonti. Un “mondo nuovo” che porta con se, come normale che sia, inevitabili pro e contro; che risulta essere ancora inesplorato del tutto ma che, con il passare del tempo, prenderà sempre più piede.
La grande disponibilità di fonti e di notizie, alcune di queste spesso non veritiere, non dovrà spaventare addetti ai lavori e lettori, anche per il web, così come per la carta stampata, il vero ago della bilancia sarà rappresentata dalla fiducia, uno strumento del quale, come gli stessi Di Giovanni e Lucchini scrivono, non si potrà mai fare a meno. Un testo, per rendere l’idea, che dopo appena tre settimane dall’uscita ha fatto registrare la necessità di ricorrere alla seconda edizione.
Il nostro consiglio, servitoci su di un piatto d’argento dagli stessi autori, è quello di tener presente questo manuale per non rischiare di affogare in un mare vasto come quello della comunicazione. “Niente di più facile, niente di più difficile” rappresenta il salvagente, la scialuppa di salvataggio di chi nella comunicazione investe, o vorrà investire, il proprio futuro.
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