Night of the keys by Roland, successo senza precendenti

Night of the keys by Roland, successo senza precendenti

Domenica 4 ottobre gli appassionati di musica hanno rivissuto virtualmente tre secoli di stili musicali grazie a musicisti famosi in tutto il mondo ed ai...

Domenica 4 ottobre gli appassionati di musica hanno rivissuto virtualmente tre secoli di stili musicali grazie a musicisti famosi in tutto il mondo ed ai più moderni strumenti musicali. Oltre 600 persone hanno affollato l’Auditorium Parco della musica di Roma per seguire la serata proposta da Roland che aveva un filo conduttore molto particolare: l’ascoltatore è stato infatti accompagnato a percorrere un lungo arco temporale con strumenti accomunati dal fatto di essere tutti dotati di una tastiera. I musicisti che si sono esibiti rappresentano il massimo di quanto oggi offre il mondo della musica nei vari ambiti. La serata è stata aperta da Hector Olivera, organista americano di origine argentina, che ha stupito il pubblico prima per il suo virtuosismo sull’organo liturgico (ha suonato un organo Rodgers Trillium T908) e poi per la sua innata talentuosità nel riarrangiare brani di musica leggera e colonne sonore con l’organo elettronico (un Roland Atelier) sul quale si rivela sempre un grande improvvisatore. La sua abilità nell’uso della pedaliera ha lasciato stupefatto il pubblico che alla fine dell’esibizione ha tributato ad Hector Olivera calorosi applausi. E’ poi stata la volta di Enrico Pieranunzi, jazzista la cui fama attraversa i confini italiani imponendosi per la sua particolare personalità in tutto il mondo. Per la sua performance ha scelto il pianoforte Roland a coda mod. RG-7 ed ha riscosso un notevole successo. Con Ruggero Laganà, musicista pluripremiato in concorsi internazionali dedicati alla musica antica, si è poi passati al periodo barocco. Ha suonato il nuovissimo clavicembalo Roland C-30 proponendo un repertorio tipico di questo strumento. In una serata dedicata agli strumenti dotati di tastiera e tecnologicamente all’avanguardia non poteva mancare quello che è fonte di orgoglio per Roland: la V-Accordion, la prima fisarmonica virtuale al mondo, che è stata suonata da Sergio Scappini, fisarmonicista del Teatro alla Scala e originale improvvisatore. Il suo medley di brani di Gershwin e di musica della tradizione partenopea è stato molto apprezzato dal pubblico non abituato ad ascoltare sulla fisarmonica questo genere di repertorio in più suonato con la grande varietà timbrica che solo la V-Accordion può consentire. La serata è stata chiusa dalla star forse più attesa dal pubblico, Howard Jones, che rappresenta il vero tastierista elettronico: gli appassionati di musica elettronica anni ’80 non possono nonricordare le sue esibizioni circondato dai sintetizzatori mentre canta i suoi grandi successi come New Song o What is Love. Ed Howard Jones ha proposto al pubblico proprio questi brani ed altri molto noti insieme a canzoni tratte dal suo ultimo album Ordinary Heroes. Per la sua esibizione ha scelto il solo V-Piano, l’ultima e più recente rivoluzione nel campo dei pianoforti digitali, lo strumento che ha cambiato la definizione stessa di pianoforte. Il pubblico ha accolto la sua performance, molto ricca di pathos per il suo essere quasi unplugged, con applausi molto calorosi. Il viaggio virtuale attraverso i secoli ha quindi lasciato lo spettatore con Howard Jones direttamente ai nostri giorni con la sensazione di aver vissuto un’esperienza musicale unica nella quale l’antico e il moderno si sono fusi per dar vita al linguaggio universale e senza tempo che solo la musica, i grandi musicisti ed i migliori strumenti sanno offrire.

Night of the keys by Roland, successo senza precendenti

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