Nissan Juke, prova su strada

Nissan Juke, prova su strada

E' “LEI” l'anticonvenzionale di casa Nissan!! "Chapeau" ai tecnici giapponesi, che in un periodo così difficile hanno avuto il coraggio di osare lanciando...

E' “LEI” l'anticonvenzionale di casa Nissan!! "Chapeau" ai tecnici giapponesi, che in un periodo così difficile hanno avuto il coraggio di osare lanciando il loro terzo crossover. Dopo Qashqai e Murano hanno deciso di allargare ulteriormente la loro offerta con l’ingresso della Juke. A prima vista non ti lascia indifferente e capisci immediatamente che o la si ama, da subito, oppure no. Juke è stato progettato a Londra da Nissan Design Europe (NDE) e perfezionato nel Nissan Design Centre (NDC) in Giappone. Le sue linee altamente distintive sono traslate quasi senza mutazioni dalla show car Qazana, presentata al Motor Show di Ginevra nel 2009. "Il risultato di questa collaborazione globale è un'auto dove Oriente e Occidente si uniscono, grazie al lavoro dei due centri di design NDE e NDC. E l'esito è semplicemente fenomenale" ha commentato Shiro Nakamura Senior Vice President e Chief Creative Officer, Design and Brand Management, Nissan Motor Co. Ltd. L'audacia del design rispecchia l'importanza che riveste il segmento B in Europa: le proiezioni dicono che il Vecchio Continente farà la parte del leone nelle quote di vendita, davanti agli altri mercati. I progettisti di Nissan Design Europe hanno tratto ispirazione da fonti alquanto insolite, pensando a tutto ciò che avesse attinenza con lo sport e la vita attiva, come auto da rally e moto. Il risultato è un mix di suggestioni eterogenee, con un denominatore comune: il DNA del marchio Nissan. Juke ha la presenza scenica di un SUV, ma è al contempo anche un'auto molto sensuale, con curve complesse e un profilo da coupé accentuato dai finestrini laterali stretti e dalle maniglie a scomparsa che danno l'impressione di avere solo due porte, invece che quattro. Sono molti i richiami ad altri modelli Nissan - le luci posteriori a boomerang, ad esempio, ricordano quelle della 370Z - ma nessuno degli elementi è stato copiato pedissequamente. Nello stesso veicolo si ritrovano quindi il DNA di Casa Nissan e un carattere totalmente autonomo e anticonformista. Questa filosofia accomuna tutti i progetti Nissan. Dice Nakamura: "Juke riprende spunti da altre auto della nostra gamma, come la 370Z, ma non è mai nostra intenzione tracciare collegamenti troppo espliciti."

Nella metà inferiore, Juke è in tutto e per tutto un SUV: ben sollevato da terra, grandi ruote, gomme larghe e spalla possente. L'impressione è confermata da altre caratteristiche tipiche dei SUV, come il sottoporta nero a contrasto e le finiture dei passaruota. Anche il sottoscocca che sale ad "avvolgere" il frontale e la coda ricorda le protezioni dei 4x4. La protezione anteriore della carrozzeria è integrata con la presa d'aria ma, invece di utilizzare una semplice griglia a rete, i designer hanno immaginato una serie di fori circolari che, nel gergo aziendale interno, definivano "rastrelliera per il vino".

Sopra la linea di cintura, però, Juke mostra le sue credenziali sportive. Il parabrezza fortemente inclinato, l'ultimo finestrino triangolare come una bandierina - segno distintivo di Nissan - e la linea discendente del tetto fanno pensare alla calotta di un aereo. Per ridurre la portanza e stabilizzare la vettura ad alta velocità, l'ultima parte del tetto incorpora uno spoiler integrale, modellato con la tecnica della fluidodinamica computazionale (CFD) e testato nella galleria del vento.

Anche le luci parlano il linguaggio della sportività. I gruppi ottici anteriori sono formati da due elementi distinti. Ai lati del cofano, i fari allungati ospitano luci di posizione e indicatori di direzione; mentre i fari circolari bene in vista sulla parte frontale, anabbaglianti e abbaglianti, ricalcano le luci ausiliarie montate sulle auto da rally negli anni Sessanta e Settanta. Le luci di coda hanno invece una forma a boomerang come sulla 370Z.

Analogo trattamento hanno subito i tergicristalli, che non rimangono visibili quando non sono utilizzati, perché il cofano è stato allungato verso il parabrezza per nasconderli. Quando occorre pulire o sostituire le spazzole, un programma elettronico creato ad hoc permette di bloccare i tergicristalli in posizione verticale, a motore spento, in modo da poterli rimuovere ed effettuare gli interventi necessari. I colori disponibili per la carrozzeria sono nove, inclusi due bianchi, una tinta pastello e un perlato, e tre tonalità esclusive di Juke: Force Red, Haptic Blue e Machine Brown.

"Vogliamo che i nostri crossover siano agili, reattivi, pronti allo scatto." ha aggiunto Nakamura. "Juke mette in risalto queste qualità anche nell'estetica, e trasmette un senso di reale ottimismo." Anche gli interni di Juke sono all'insegna dello sport e della vita attiva, con una nota divertente: la consolle centrale che ricorda il serbatoio di una moto, dipinta con una vernice lucida come le finiture delle portiere. Così come nelle linee esterne, anche all'interno si incontrano due mondi: la posizione di guida dominante di un SUV con tutte le doti di un'auto sportiva. La leva del cambio è posizionata in cima alla "consolle-serbatoio", vicino al volante, per garantire innesti fluidi e tempestivi. La consolle centrale non è un mero esercizio di stile ma fornisce un punto d'appoggio per il ginocchio del pilota nelle curve più spinte.

In stile motociclistico è anche la strumentazione davanti al guidatore. Sui modelli turbo benzina, quando si preme il pulsante di accensione/spegnimento per avviare il motore, le lancette degli indicatori schizzano a fondo scala in una sorta di "check di sistema" come sulle moto da corsa. Il tunnel centrale che incorpora il nuovissimo computer di bordo è modellato ergonomicamente per dare accesso immediato alle informazioni e ai controlli di guida.

L'attenzione al dettaglio è evidente. Finiture cromate e materiali di pregio si accostano a tinte interne scelte, ancora una volta, per enfatizzare la sportività: la consolle centrale può essere rossa o canna di fucile, in base alla versione. I braccioli alle portiere hanno la forma delle pinne dei sub e ribadiscono i temi dello sport e della vita attiva. I sedili sono comodi e avvolgenti, con rivestimenti di qualità. La scelta è fra due opzioni: tessuto con inserti grigi o rossi, o pelle con inserti rossi.

Nonostante le dimensioni esterne contenute, gli interni sono estremamente spaziosi per cinque occupanti: lo spazio per la testa in prima fila e per le ginocchia in coda accontenta passeggeri di ogni corporatura. Il pratico bagagliaio ha un vano sotto il pianale (non presente sulle versioni a quattro ruote motrici) che porta la capacità di carico a 251 litri. All'occorrenza, i sedili posteriori frazionabili 60:40 si abbattono con un solo, semplice movimento, per creare una superficie completamente piatta. In questo caso il volume è di 830 litri fino al tetto. Per nascondere il carico agli sguardi indiscreti, la copertura del bagagliaio, integrata, è ancorata al portellone e si solleva con quest'ultimo quando viene aperto.

"Gli interni riassumono bene le caratteristiche di quest'auto: alto contenuto emozionale, divertimento autentico e qualità genuina" conclude Nakamura.

Juke non tradisce le apparenze: le dimensioni compatte e l'ampia carreggiata assicurano grande elasticità di manovra, oltre a un eccellente comfort di marcia e a ottimi livelli di raffinatezza. Juke è costruito sulla piattaforma B dell'Alleanza Renault-Nissan, opportunamente aggiornata secondo i nuovi requisiti; ha un passo di 2530 mm, è lungo 4135 mm, largo 1765 mm e alto 1570 mm. La carreggiata passa a 1525 mm su entrambi gli assali - il valore in assoluto più alto della piattaforma B - per consentire di montare cerchi da 17" con pneumatici 215/55 R17. Le versioni entry level hanno cerchi da 16" di serie. Quando nasce un nuovo modello, anche le piattaforme subiscono delle modifiche, e lo stesso è accaduto per Juke: la piattaforma B è stata allungata, allargata, rinforzata e alleggerita per ottimizzare la sicurezza, la raffinatezza e l'efficienza nei consumi.

Lo schema delle sospensioni ricalca quello di altre auto di segmento B - McPherson all'anteriore e barra di torsione in coda - ma un nuovo telaio ausiliario anteriore a culla migliora la rigidità laterale del gruppo, contribuendo ad affinare la manovrabilità e il comfort di guida insieme alla revisione della geometria delle sospensioni dell'avantreno. In città, la maggiore altezza da terra e le grandi ruote attutiscono le gobbe e le irregolarità dell'asfalto, limitando il disagio per i passeggeri che invece si avrebbe su una normale berlina sportiva. Nonostante l'aspetto da SUV, le altezze dei centri di rollio anteriore e posteriore di Juke sono basse per ridurre il rollio della scocca in curva. Il servosterzo elettrico con sensore di velocità, di serie su tutti i modelli, e l'aumentata robustezza e rigidità della parte alta della scocca garantiscono un'agile manovrabilità. Juke ha una nuova struttura ad anello che collega la porzione superiore dell'auto alle sospensioni posteriori, incrementando la rigidità torsionale.

Oltre alla trazione anteriore, Juke offre la trazione integrale ALL MODE 4x4-i, un'opzione insolita per questa categoria di veicoli. Le versioni con ALL MODE 4x4-i sono dotate di nuove sospensioni posteriori multi-link, sempre abbinate alla modulazione laterale variabile della coppia erogata (Torque Vectoring). La configurazione multi-link sulle versioni con ALL MODE impone una lieve riduzione della carreggiata posteriore, che scende a 1505 mm. Mentre il sistema di trazione integrale distribuisce la coppia anteriore-posteriore fino a un massimo di 50:50, la tecnologia Torque Vectoring ripartisce il valore lateralmente, solo sull'assale di coda, fino a una proporzione dello 0:100. Il nuovo assale posteriore ha giunti elettrici alle due estremità e una nuova riduzione finale.

I dati ottenuti dalla misurazione di diverse variabili (velocità delle ruote, angolo di sterzata, imbardata e accelerazione laterale) vengono interpretati per prevedere le intenzioni del guidatore. Dopodiché, i giunti elettrici dell'assale posteriore indirizzano la giusta quantità di coppia alla ruota esterna, determinando il comportamento di Juke in curva. Il sistema è particolarmente utile nelle sterzate e nei passaggi di corsia. La grafica in tempo reale sul display nel cruscotto illustra la distribuzione della coppia operata del sistema Torque Vectoring.

Con un sofisticato motore benzina a iniezione diretta al top di gamma e due nuove trasmissioni a variazione continua, Juke è la punta di diamante delle moderne tecnologie automobilistiche. "La nostra nuova unità turbo benzina a iniezione diretta è il motore del futuro. La potenza erogata è nettamente superiore ai valori teoricamente concessi dalla cilindrata, che è di soli 1,6 litri, ma senza alcuno svantaggio sul piano dell'economia, delle emissioni e del peso." Andy Palmer, Senior Vice President, Product Planning, Nissan Motor Co. Ltd.

Le motorizzazioni disponibili per Juke sono tre, due benzina e un diesel, abbinate a trasmissioni manuali o CVT a variazione continua.

Benzina In cima alla gamma si colloca la nuovissima unità turbo benzina a iniezione diretta DIG-T da 1,6 litri (quella da noi provata), che eroga una potenza di 190 CV (140 kW) e una coppia di 240 Nm. L'iniezione diretta ha numerosi vantaggi rispetto al sistema multi-point nell'alimentazione a benzina. In un'unità tradizionale, all'aumentare del regime del motore l'apertura e la chiusura delle valvole diventano sempre più rapide, riducendo il tempo disponibile per iniettare il carburante. Il DIG-T risolve il problema grazie all'iniettore ad alta pressione a sette fori, collocato direttamente all'interno della camera di combustione per creare un "percorso diretto" che aumenta il grado di controllo sul processo di combustione. Migliora di conseguenza anche l'efficienza del motore, salgono i valori di potenza e di coppia e si riducono le emissioni. Il nuovo motore Nissan DIG-T è conforme alla normativa antinquinamento Euro 5.

Questo 16 valvole ultraleggero a basso attrito da 1618 cc è dotato di turbocompressore monochiocciola e intercooler per ottimizzare la potenza, mentre la fasatura variabile delle valvole in entrambi i cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC) rende il motore più brillante ai bassi regimi. L'angolo di incrocio delle valvole consente il ricircolo dei gas di scarico. La combustione segue uno schema diverso rispetto a un motore tradizionale, ovvero: combustione stratificata all'avviamento e durante il riscaldamento, e combustione omogenea in tutte le altre fasi. L'ottimizzazione della forma dell'apertura della camera di combustione e della logica di iniezione migliora notevolmente potenza e coppia. Il risultato è uno dei motori più potenti della categoria, che offre i livelli di performance di un 2.5 normalmente aspirato e l'economia di un 1.8, con dimensioni e peso analoghi a un'unità da 1,6 litri. Gli ingegneri Nissan calcolano che il motore DIG-T sviluppi circa il 20% di coppia in più rispetto a un turbo tradizionale con iniezione multi-point.

Per la sua costruzione sono state adottate varie tecniche per la riduzione degli attriti, che contribuiscono ad accentuare la raffinatezza. Tra queste, il rivestimento DLC (Diamond-Like Carbon) a base di carbonio per gli alzavalvole e la finitura a specchio degli alberi a camme. Gli anelli dei pistoni a bassa tensione hanno invece un rivestimento ceramico in nitruro di cromo (CrN) di elevata durezza. L'olio motore è a basso attrito. Le valvole al sodio abbassano le temperature per ridurre il battito in testa del motore; le molle hanno un'inedita configurazione "a nido d'ape", più corpose al centro e sottili alle estremità. I vantaggi di questa soluzione sono la leggerezza e il ridotto attrito, nonché la possibilità di utilizzare alzavalvole più piccoli - anche in questo caso con un risparmio di peso.

Il motore DIG-T nelle versioni a due ruote motrici di Juke è abbinato a una trasmissione manuale a sei rapporti; il cambio XTRONIC CVT di Nissan con modalità manuale a sei rapporti è riservato invece ai modelli a trazione integrale. I numeri di questo motore: velocità massima di 215 km/h (4WD: 200 km/h) e consumi di 6,9 l/100 km (4WD: 7,6 l/100 km) nel ciclo combinato. Le emissioni di CO2 sono di 159 g/km per la versione 2WD e 175 g/km per la trazione integrale. Per l'accelerazione da 0 a 100 km/h bastano 8 secondi (4WD: 8,4).

La seconda opzione della gamma benzina è un motore da 1,6 litri, quattro valvole per cilindro, appartenente alla famiglia HR, ma ampiamente rinnovato per l'occasione. Identificato dal codice HR16DE, ha il collettore di scarico più ampio, il collettore di aspirazione ritarato ad hoc, la fasatura variabile nei cicli di aspirazione e scarico (Twin VTC) e un nuovo catalizzatore a celle esagonali. Migliorato anche il moto vorticoso ("tumble") del flusso di aspirazione. Tra le sue caratteristiche, citiamo le nuove corone dei pistoni e il raffreddamento a getto d'olio integrale, nonché varie tecniche per la riduzione degli attriti, come il rivestimento DLC a base di carbonio sugli alzavalvole. Ma la novità più grande è il sistema a doppio iniettore - il primo al mondo nel suo genere - che inserisce due iniettori in ogni cilindro: le dimensioni degli ugelli sono state ridotte per rendere più fine e precisa l'erogazione dello spruzzo del carburante nei cilindri, migliorando l'atomizzazione e ottenendo una combustione più completa.

I vantaggi delle migliorie meccaniche si misurano in termini di potenza, coppia ed economicità d'uso. Il motore produce 117 CV (86 kW), migliorando del 6% le performance della versione precedente. La coppia sale del 3% toccando i 157 Nm, mentre i consumi si riducono del 5,6%. Il benzina aspirato alimenta solo i modelli a due ruote motrici e sarà disponibile in abbinamento alla trasmissione manuale a cinque rapporti o all'opzione XTRONIC CVT a variazione continua (un diverso CVT rispetto a quello utilizzato con il motore a iniezione diretta). I dati di performance in questo caso sono: velocità massima 178 km/h (CVT: 170 km/h), consumi di 6,4 l/100 km (CVT: 6,3 l/100 km) nel ciclo combinato ed emissioni di CO2 di 147 g/km per la versione manuale e 145 g/km per il modello CVT. Il tempo per lo 0-100 km/h è di 11 secondi (CVT: 11,5). Diesel Completa la gamma di motorizzazioni il ben noto 1.5 dCi turbodiesel common rail K9K, sviluppato dall'Alleanza Renault-Nissan. 1461 cc di cilindrata, otto valvole, questo motore vanta una buona economia dei consumi, basse emissioni e bassi costi di esercizio, uniti a ottime caratteristiche di guida. La potenza tocca i 110 CV (81 kW) a 4000 giri; la coppia raggiunge ben 240 Nm a 1750 giri. L'unità impiega un nuovo condotto di ritorno del carburante e una centralina di controllo per migliorare l'efficienza dei consumi. La pressione di iniezione è 1600 bar. La nuova messa a punto delle candelette incrementa le performance nelle partenze a freddo. Il sistema di controllo delle emissioni impiega un filtro antiparticolato (DPF), con un quinto iniettore per la rigenerazione e il ricircolo dei gas di scarico raffreddato; il turbocompressore è stato riconfigurato per ridurre al minimo la distanza tra quest'ultimo e il filtro DPF. Il diesel sarà disponibile sulle versioni a due ruote motrici con il cambio manuale a sei rapporti. La velocità massima è di 175 km/h e i consumi nel ciclo combinato di 5,1 l/100 km, mentre le emissioni di CO2 si attestano sull'ottimo valore di 134 g/km. L'accelerazione 0-100 km/h richiede 11,2 secondi.

Trasmissioni Mentre le trasmissioni manuali sono rimaste pressoché immutate rispetto a Qashqai, i due sistemi XTRONIC CVT hanno subito importanti modifiche che annunciano significativi miglioramenti in termini di peso, tecnologie, performance e consumi. L'XTRONIC CVT di nuova generazione, abbinato al motore benzina da 1,6 litri, è il 10% più corto e il 13% più leggero che in passato, mentre l'attrito interno è stato ridotto addirittura del 30%. È il primo cambio CVT al mondo dotato di una scatola ausiliaria che innalza notevolmente il rapporto di trasmissione - 7,3:1 - rispetto ai precedenti CVT di Nissan. I consumi sono particolarmente contenuti grazie a pulegge più piccole e leggere, a un ammortizzatore con sistema di bloccaggio flessibile e alla maggiore efficienza della pompa dell'olio. Il cambio XTRONIC CVT con modalità manuale a sei rapporti abbinato invece al turbo benzina è orientato a performance più sportive, con modalità manuali rivisitate per avere accelerazioni più incisive. Il sistema di gestione è stato riprogrammato per risparmiare carburante e ha una capacità di blocco più rapida. Entrambi i CVT hanno sistemi di controllo adattivi delle cambiate, selezionabili attraverso l'avanzato sistema informatico di Juke.

Come lascia intuire l'immagine avveniristica, Juke è dotato di tecnologie di ultima generazione, tra cui un innovativo sistema di controllo che permette al guidatore di scegliere il comportamento della vettura su strada.

"Il Nissan Dynamic Control System approfondisce l'interazione tra pilota e vettura, come mai prima d'ora. Il guidatore ha il controllo totale delle impostazioni dinamiche dell'auto, che può adattare in base alle condizioni della strada, al tempo o all'umore del momento". Pierre Loing, Vice Presidente Product Strategy e Planning di Nissan Europa.

Versioni e allestimenti Forse l'unico aspetto dove si può dire che Juke "segua le tradizioni" è la nomenclatura dei modelli, poiché ripropone le ormai famose linee Visia, Acenta e Tekna. Tutte le versioni sono dotate di aria condizionata, alzacristalli elettrici per tutti i finestrini, sedili posteriori frazionabili 60/40 e ribaltabili, e radio con lettore CD. Al capitolo sicurezza ci sono sei airbag, mentre il programma di stabilità elettronico ESP è di serie. Passando dalla versione di ingresso Visia ad Acenta si aggiungono importanti dotazioni di serie: cerchi in lega da 17", telefonia in vivavoce Bluetooth, porta audio USB, volante e pomello del cambio in pelle, retrovisori esterni in tinta carrozzeria e sistema di controllo dinamico Nissan Dynamic Control System (NDCS), climatizzatore automatico, fari fendinebbia, cruise control e limitatore di velocità. L'NDCS è un computer di bordo di ultima generazione che consente al pilota di modificare le impostazioni dinamiche di guida e di regolare varie funzioni dell'auto, come la climatizzazione. "Parla" otto diverse lingue - inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, spagnolo, russo e olandese - e comunica attraverso un display su cui si alternano schermate, colori e funzioni a seconda della modalità operativa selezionata. In modalità Clima, ad esempio, sullo schermo si legge l'impostazione della temperatura interna e i "pulsanti" corrispondono alle preferenze per il flusso dell'aria. In modalità "D" si scelgono invece le impostazioni di guida Normal, Sport ed Eco. In base al motore, le impostazioni gestiscono la mappatura della farfalla, i punti di innesto del cambio CVT, la taratura dello sterzo e il funzionamento dell'aria condizionata. In modalità D-Sport, ad esempio, la mappatura della farfalla consente al motore di raggiungere regimi più elevati e di offrire una brillante reattività agli input; mentre in "Eco" si procede con tranquillità a regimi ridotti. Nella versione di Juke con motore turbo a iniezione diretta DIG-T e cambio CVT, la modalità Sport introduce una scalata "ritmica" che simula in automatico le cambiate manuali nella zona rossa.

Lo sterzo è più diretto e preciso in "Sport", mentre in "Normal" si alleggerisce e riallinea da solo. Il settaggio Eco ottimizza la quantità di aria fredda in circolazione nell'abitacolo, riducendo il carico del climatizzatore e i consumi energetici dell'impianto. Il sistema NDCS consente inoltre di regolare la sensibilità dei fari automatici, la chiusura centralizzata delle porte e molte altre funzioni dell'auto. Le informazioni di bordo in tempo reale - come velocità media, consumi attuali e giornalieri, tempi di percorrenza, coppia motrice, sovralimentazione turbo, indicatore dell'accelerazione - sono visualizzate in modo chiaro sul display in plancia. Con l'NDCS, Juke è un veicolo altamente tecnologico e proiettato al futuro.

Le dotazioni standard dell'allestimento Acenta, che dovrebbe rappresentare la fetta più consistente delle vendite, includono cruise control, fendinebbia, cerchi in lega Elegance da 17" e climatizzatore automatico. Il nuovo impianto audio a doppio DIN integra lettore CD a disco singolo (già di serie su Visia), sulla versione Acenta si arricchisce di connettività Bluetooth, compatibilità con iPod e lettori MP3, e un connettore USB nella consolle centrale, davanti alla leva del cambio. I modelli Tekna top di gamma montano di serie il sistema Nissan Connect (in opzione sulle versioni Acenta). Nissan Connect è un innovativo sistema integrato di comunicazione, navigazione e audio, con display touchscreen a colori da 5" (12,7 cm) e retrocamera per il parcheggio. Il navigatore visualizza mappe in 2D e 3D con funzione automatica di zoom e guida vocale; si aggiorna scaricando da Internet nuove cartine, punti di interesse e segnalazioni di autovelox. Il sistema utilizza i segnali giroscopici e odometrici del veicolo e le informazioni del GPS per garantire la massima precisione.

La radio ha un doppio sintonizzatore e la funzionalità TMC per ricevere notizie sul traffico in tempo reale; il lettore CD integrato è compatibile con il formato MP3. La tecnologia Bluetooth permette di conversare al telefono in vivavoce e di effettuare lo streaming audio da dispositivi abilitati. Sullo schermo compaiono titolo della canzone, nome dell'artista e informazioni sulla directory quando si riproducono brani musicali da lettori USB, MP3 o iPod. L'uscita pre-amp supporta amplificatori audio esterni. Il display del sistema mostra anche le immagini della telecamera posteriore di assistenza al parcheggio (con linee guida che aiutano nelle manovre). Di serie sui modelli Tekna sono disponibili anche l'apertura porte mediante Nissan Intelligent Key, il pulsante di accensione e spegnimento del motore, i retrovisori ripiegabili elettricamente, i vetri oscuranti, i sensori luce/pioggia, i cerchi in lega sportivi da 17", la pedaliera sportiva e gli interni in pelle.

Sulla versione Visia è disponibile di serie il sistema IMS o Instant Mobility System, ovvero un piccolo compressore che inietta un sigillante in gomma naturale per riparare le ruote in caso di foratura. Il sigillante resiste per cinque anni all'invecchiamento e sopporta temperature da -30 °C a +70 °C; ripara forature causate da oggetti appuntiti come chiodi e viti. L'IMS si conserva in un vano nel bagagliaio di Juke. Il sistema è facile da usare ed estremamente rapido: bastano 8 minuti per riparare una gomma bucata (contro la mezz'ora che servirebbe di media per cambiare la ruota). L'IMS pesa 20 kg in meno rispetto a una normale ruota di scorta. Sulle versioni Acenta e Tekna è prevista, invece, la ruota di scorta.

Accessori Nonostante le dotazioni di serie complete, Nissan ha sviluppato per Juke un'intera gamma di accessori che consente agli automobilisti di personalizzare ulteriormente il proprio veicolo. Tra le opzioni disponibili ci sono cerchi in lega di varie fogge e le protezioni per il sottoscocca da montare sul frontale e in coda per esaltare il carattere da SUV. E ancora: particolari finiture per il terminale di scarico (di serie sulle varianti di media e alta gamma), calotte cromate per i retrovisori esterni, spoiler al tetto e deflettori aria per gli sportelli, luci soglia porte e illuminazione d'accento interna. La pedaliera sportiva in alluminio con inserti in gomma è di serie sulle versioni con motore 1.6 DIG-T. All'insegna della praticità sono pensati i sofisticati sistemi di sicurezza, i dispositivi di localizzazione e i sensori di parcheggio, come pure le ingegnose soluzioni portaoggetti nella consolle centrale, nei braccioli anteriori e nel vano di carico. Per il bagagliaio sono disponibili un rivestimento protettivo e un paracolpi per la soglia. Per chi non ama passare inosservato ci sono invece speciali decorazioni adesive per il tetto e la carrozzeria. Juke è senza dubbio un'auto di genere maschile. L'imponente fisicità e le performance dinamiche si rivolgono a un pubblico che cerca "qualcosa in più" al volante.

"Davanti a Juke bisogna necessariamente schierarsi: non lascia posto a opinioni moderate. Proprio ciò che volevamo. Non ci aspettiamo neppure di avere dalla nostra parte i tradizionali acquirenti Nissan; prevediamo, infatti, che gran parte delle vendite sarà a clienti provenienti da altri marchi. E anche questo è proprio ciò che volevamo." Vincent Wijnen, Vice Presidente Marketing di Nissan Europa.

Juke si colloca nella fascia alta del segmento B: è un prodotto di pregio che offre qualcosa in più rispetto alle piccole berline tradizionali.

I prezzi La Nissan Juke viene proposta a partire da 16.710 euro con allestimento Visia e motore 1.6 a benzina 117 CV, che salgono a 21.710 per la 1.6 DIG-T Acenta 2WD 190CV. Il 1.5 dCi 110 CV parte da 18.210 euro, mentre per portarsi a casa la versione top di gamma 1.6 DIG-T MCVT Tekna 4WD 190 CV occorrono 27.510 euro.

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