Nissan Micra e Note GPL ad H2 Roma

Nissan Micra e Note GPL ad H2 Roma

Per la prima volta, la Casa giapponese partecipa alla manifestazione H2 Roma ed approda all’evento forte di una credibilità maturata negli ultimi anni...

Per la prima volta, la Casa giapponese partecipa alla manifestazione H2 Roma ed approda all’evento forte di una credibilità maturata negli ultimi anni attraverso un deciso impegno nei confronti dell’ambiente declinato dal proprio programma verde, che la vede determinata al raggiungimento della leadership mondiale nella produzione dei veicoli a emissioni zero. La manifestazione vedrà anche il debutto delle versioni ECO di Micra e Note alimentate a GPL. Nel Dicembre 2006, Nissan si è data specifici obiettivi per la riduzione dell’inquinamento attraverso il “Nissan Green Program” ed ha, nei fatti, dimostrato da allora di voler perseguire ambiziosi risultati nella riduzione delle emissioni. Infatti, la riduzione delle emissioni di CO2 rappresenta la sfida odierna per le case automobilistiche, poiché l’anidride carbonica risulta essere una delle principali fonti di surriscaldamento terrestre. In particolare la concentrazione di CO2 sta aumentando e supera abbondantemente il volume di assorbimento naturale. Per contenere il surriscaldamento globale è necessario mantenere una temperatura costante di 2°C, attraverso una riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 70% (ovvero sotto le 500 parti per milione).

Per Nissan, la prima azione necessaria, nel breve periodo (2015-2020), è quella di adottare tecnologie avanzate (es. la tecnologia Clean Diesel) per migliorare le emissioni dei motori tradizionali e, contemporaneamente, promuovere la diffusione di veicoli ibridi, elettrici e con celle a combustibile, in modo che tale nuova generazione possa, poi, affermarsi anche nel lungo periodo. Per contribuire in maniera sostanziale al contenimento di CO2, lo specifico piano di azione, il Nissan Green Program 2010, prevede non solo la riduzione delle emissioni prodotte dai veicoli, ma anche di quelle generate dalle attività aziendali.

In concreto, entro il 2010, l’impegno Nissan è di: 1. Ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2), 2. Ridurre le emissioni generate dalla filiera produttiva( -7% CO2 rispetto al 2005). 3. Attuare un piano di riciclaggio delle risorse.

Sul fronte della riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2) Nissan è impegnata in diversi programmi: • Il lancio di una vettura “tre litri” nel 2010. • L’incremento della disponibilità di veicoli ad alimentazione multipla. • Lo sviluppo di un veicolo ibrido nel 2010. • L’accelerazione della tecnologia ibrida plug-in.

Ma l’obiettivo primario di Nissan è di diventare leader mondiale nella produzione di veicoli a emissioni zero.

In seno all’attuale piano aziendale “GT2012”, che definisce obiettivi e azioni per i prossimi cinque anni, il lancio di veicoli elettrici Nissan avverrà nel 2010, negli Stati Uniti e in Giappone e la commercializzazione sarà estesa al resto del mondo a partire dal 2012. La promessa Nissan di commercializzare una gamma di veicoli elettrici, si fonda sulla capacità dell’azienda di offrire le più avanzate tecnologie come, ad esempio, le batterie laminate agli ioni di litio, ultracompatte e di facile alloggiamento nella parte sottostante del veicolo. Essendo la capacità energetica doppia rispetto alle tradizionali batterie cilindriche, l’autonomia e le prestazioni sono migliori nel ciclo medio di 100.000 km di percorrenza. A tale scopo, nell’aprile del 2007, Nissan e Nec Corporation hanno creato in joint venture la Automotive Energy Supply Corporation (AESC) che, oltre a realizzare le batterie per i futuri veicoli Nissan, offrirà tale prodotto anche all’intero mercato. AESC avrà un ruolo centrale nella produzione in serie di batterie agli ioni di litio in tutto il mondo e per vari campi di applicazione. La prima applicazione commerciale è prevista per i carrelli elevatori e poi seguirà la produzione delle batterie per i veicoli Nissan del 2010.

AESC è anche fornitore di batterie nell’ambito di vari progetti dell’Alleanza Renault-Nissan con partner internazionali che mirano a ridurre la dipendenza mondiale dal petrolio. Tra questi figurano quelli con “Project Better Place” (che hanno dato seguito ad accordi con i governi di Danimarca e Israele per lo sviluppo della mobilità elettrica all’interno dei due mercati a partire dal 2011), quello con il Governo del Portogallo e quello con EDF, colosso dell’energia che permetterà di introdurre veicoli elettrici anche in Francia a partire dal 2011.

Al Salone di Parigi 2008, Nissan ha mostrato come i lavori sul veicolo elettrico procedano senza sosta: il concept NUVU, contrazione di New View, offre una nuova visione della mobilità e presenta alcune delle soluzioni tecnologiche che si ritroveranno sul veicolo elettrico di serie, come ad esempio il motore alloggiato posteriormente e che trasmette la propulsione alle ruote posteriori. Questo originale concept, prevede anche pannelli solari a forma di foglia sul tetto in grado di convogliare l’energia alla batteria agli ioni di litio. L’evento H2Roma è un ulteriore passo in avanti per illustrare l’impegno Nissan a favore di una mobilità sempre più sostenibile. In questa occasione Nissan, coerentemente con l’impegno di ricercare sia soluzioni per migliorare i sistemi di combustione tradizionali che perseguire traguardi più ambiziosi, presenterà le versioni GPL di Micra e Note ed il concept Denki Cube, versione elettrica (Denki significa appunto elettrico in giapponese) di un modello Nissan in vendita sul mercato giapponese già da alcuni anni. Al posto del tradizionale motore a benzina ci sono un’unità di propulsione elettrica e batterie laminate agli ioni di litio sistemate sotto il pavimento e i sedili. Questo a dimostrazione che i veicoli elettrici che Nissan intende offrire nel prossimo futuro non comprometteranno le caratteristiche di comfort e utilità delle auto che siamo abituati a guidare oggi.

Tornando al presente e, nello specifico, al mercato italiano, anche Nissan Italia intende portare il proprio contributo al Green Program. La filiale italiana, ha infatti, varato diverse iniziative sul fronte ambientale. In primo luogo, ha aderito la scorsa estate al progetto “Parchi per Kyoto” e, con la piantumazione di 750 alberi nell’oasi naturalistica di Tevere-Farfa, neutralizzerà le emissioni di Co2 prodotte con i propri consumi di energia e di carta durante tutto il 2008. Inoltre, proprio all’H2Roma, Nissan Italia presenta la sua nuova gamma ECO. Si tratta delle versioni GPL realizzate su Micra e Note in collaborazione con la Landi Renzo.

In particolare, la nuova Micra ECO è frutto della speciale collaborazione con il network radiofonico RDS che, attraverso una specifica personalizzazione interna ed esterna, denominerà la versione con impianto bi-fuel a benzina e GPL di Micra. Realizzata su base Jive con motorizzazione 1.2 (3 e 5 porte con cambio manuale), si chiamerà, infatti, ECO Micra RDS. La partnership con RDS affiancherà il nome di Micra a quello del secondo network radiofonico nazionale, che con i suoi 5.290.000 ascoltatori giornalieri è da tempo il network più attivo in materia di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e per questo i n linea con l’impegno ecologico di Nissan. RDS, infatti, realizza costantemente importanti collaborazioni con partner quali WWF, AzzeroCo2, Legambiente, è stata radio ufficiale per l’Italia per il Live Earth e dispone di un notiziario ambientale quotidiano irradiato sulle sue frequenze.

La nuova gamma ECO di Nissan include anche il modello Note 1.4 da 86CV. Le versioni GPL di Micra e Note vengono realizzate in collaborazione con la Landi Renzo. La scelta di montare di serie sulla nuova gamma ECO impianti a GPL, piuttosto che a metano, è legata a diverse ragioni. In primo luogo, il processo di liquefazione del GPL richiede pressioni sensibilmente più basse rispetto al metano e, quindi, serbatoi più piccoli a forma toroidale (“a ciambella”), maggiormente idonei ad essere posizionati nello spazio destinato alla ruota di scorta. Inoltre, esiste una rete molto più ampia e ramificata (oltre 2000 impianti) rispetto al metano, e si stima che la stessa aumenterà nel tempo. Infine, le prestazioni delle vetture dotate di un impianto a GPL sono di appena il 2%-3% inferiori rispetto alle equivalenti versioni a benzina, perdita che sale, invece, quasi al 10% per gli impianti a metano.

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