Pronto per qualsiasi avventura in completo comfort!! E' bastato qualche chilometro, per capire ed apprezzare il potenziale di questo 4x4 di casa Nissan. Il nome, che in inglese significa “esploratore”, la dice lunga sulle caratteristiche di questo mezzo, in grado di muoversi con disinvoltura su ogni tipo di terreno. Sette posti, allestimenti generosi e un motore Nissan turbodiesel da 2,5 litri altamente efficiente, ma che non scende a compromessi sui livelli di potenza: Pathfinder ha tutta la versatilità di un MPV, unita a ottime prestazioni su strada e grandi capacità nell’impiego off-road. Il modello 2007 del Pathfinder viene migliorato con l’introduzione del sistema di assistenza alla discesa e il sistema anti-arretramento in salita, disponibili sulla versione SE ed LE con cambio automatico. Il primo dispositivo permette di migliorare il controllo dell’auto nelle discese con una forte pendenza senza alcun intervento da parte del conducente, mentre il secondo consente una partenza facilitata sulle salite molto ripide. Il sistema per la discesa utilizza un programma che permette di regolare la velocità del veicolo consentendo al conducente di concentrarsi sullo sterzo senza utilizzare i freni. Allo stesso modo, per facilitare la partenza in salita, il sistema frenante del Pathfinder manterrà il veicolo fermo per altri tre secondi dopo il rilascio del pedale, permettendo al conducente di accelerare in modo fluente e di evitare di scivolare all’indietro. Pathfinder risponde alla nomativa Euro 4 ed è dotato di serie, sulle versioni con cambio automatico, del filtro antiparticolato per il Diesel (DPF), disponibile come optional su quelle con cambio manuale. La potenza massima del motore Nissan 2.5 turbodiesel che monta Pathfinder è di 126kW (171CV), mentre la coppia massima è pari a 403Nm a 2000 giri. Pathfinder rivela il suo gusto per l’avventura con una buona altezza da terra e corti sbalzi anteriori e posteriori. La scocca ha profili laterali dolcemente arrotondati che sono più stretti all’altezza del tetto e del telaio e più larghi alla linea di cintura. Grazie a questa scelta l’abitacolo è spazioso senza ingigantire troppo le dimensioni complessive del veicolo, e lascia libertà di movimento dove ce n’è più bisogno - all’altezza dei gomiti. Altri tratti distintivi sono i passaruota bombati, le barre al tetto integrate e l’aggressivo e sportivissimo frontale con la griglia tripartita dalle ormai note linee diagonali. Il montante C fortemente angolato, costituito dall’intelaiatura del portellone posteriore e che integra la maniglia di apertura, è un altro “segno particolare” di Pathfinder.
TRASMISSIONE SOFISTICATA Il sistema di trazione ALL-MODE 4X4 di Pathfinder è una versione ulteriormente sviluppata di quello montato sull’attuale X-TRAIL, con l’aggiunta di una modalità a bassi rapporti per le condizioni più dure dell’off-road. Il sistema permette al guidatore di selezionare uno dei quattro modi di funzionamento agendo su un semplice comando a cruscotto: 2WD, Auto, Lock 4HI e 4LO. In condizioni normali su asciutto, l’impostazione standard è 2WD, ovvero la trazione posteriore. Quando il fondo diventa scivoloso, tuttavia, è preferibile passare alla modalità Auto, che rileva elettronicamente i livelli di aderenza e distribuisce in automatico la coppia motrice laddove ce n’è più bisogno. In modalità Auto, la coppia è ripartita al 50% tra gli assali anteriore e posteriore per la massima trazione in partenza; una volta raggiunta la velocità di crociera, il sistema trasferisce tutta la coppia alle ruote posteriori. Se viene rilevato un calo di aderenza, tuttavia, la coppia viene immediatamente ridistribuita secondo necessità. In pratica, Pathfinder reagisce elettronicamente alle condizioni stradali per garantire i massimi livelli di tenuta e stabilità - senza che il guidatore e i passeggeri se ne accorgano minimamente.
CONTROLLO TOTALE Per la guida su neve, sabbia o fondi sconnessi, è possibile bloccare il sistema nella modalità di trazione integrale, in modo che la coppia venga distribuita equamente fra l’assale anteriore e il posteriore, assicurando una perfetta tenuta in tutte le condizioni. La nuova modalità 4LO ottimizza ulteriormente le prestazioni di Pathfinder nel fuoristrada. Con il rapporto 4LO, Pathfinder ha un’incredibile velocità di risalita che lo fa rimanere incollato a terra anche sui fondi più accidentati, e un eccellente controllo in discesa.
ELECTRONIC STABILITY PROGRAMME Un altro fiore all’occhiello della gestione del veicolo è il dispositivo ESP per il controllo elettronico della stabilità, che insieme all’ABS e al controllo della trazione e dell’imbardata garantisce la massima padronanza del veicolo in condizioni estreme. L’impianto frenante - con dischi ventilati anteriori e posteriori - incorpora il differenziale attivo autobloccante per facilitare l’avvio sul bagnato e su fondi scivolosi: frenando dolcemente le ruote che poggiano su superfici con un basso mμ (coefficiente d’attrito), distribuisce la coppia a quelle che invece hanno una maggiore aderenza.
TELECAMERA PER IL PARCHEGGIO Su Pathfinder troviamo la telecamera per la visione posteriore per eseguire manovre di parcheggio in spazi limitati con tranquillità; e il sistema Intelligent Key che consente di aprire le porte e avviare il motore senza inserire la chiave. Un accorgimento davvero molto utile quando si arriva carichi di pacchetti, e non si può frugare nella borsa o nelle tasche: l’auto rileva la presenza della chiave ed è sufficiente premere il bottoncino sulla maniglia della porta per aprirla.
SICUREZZA Al capitolo sicurezza si iscrivono i doppi airbag frontali, gli airbag laterali sui sedili anteriori, i poggiatesta attivi e gli airbag laterali a tendina gonfiabili che corrono lungo tutto il veicolo, inclusa la terza fila - così tutti gli occupanti possono viaggiare sereni. La scocca è rinforzata, come pure i montanti anteriori, i longheroni, le traverse e il tetto, ed è ottima la protezione dagli impatti laterali. Per il suo comportamento su strada, il comfort, la sicurezza e gli allestimenti degni di un’autovettura, uniti alla grinta di un autentico 4x4, Pathfinder è un veicolo dalle capacità davvero infinite. Se accontenta in tutto e per tutto il guidatore, Pathfinder non delude neppure i passeggeri. Non solo le porte posteriori hanno un angolo di apertura eccezionalmente ampio - 85° - ma la fila centrale di posti si abbassa e si spinge in avanti in due semplici mosse.
AMPIA AREA DI CARICO Analogamente, bastano solo tre movimenti per abbattere le file di sedili posteriore e centrale e ampliare il vano bagagli. Il sedile del passeggero anteriore è anch’esso abbattibile e permette di ottenere una lunghezza di carico di 2,8 m. Nonostante le dimensioni contenute - Pathfinder è lungo 4,74 m, 6 cm in meno di una Mondeo SW e 3 cm in meno di una Passat SW - quando la terza fila di sedili è in uso, rimane ancora tantissimo spazio, dietro, per il carico dei bagagli. E anche l’abitacolo offre numerose soluzioni per riporre oggetti di ogni tipo, con un vano a doppio scomparto, una grande consolle centrale a due livelli, ripiani sotto il pavimento nella fila centrale e contenitori dietro la terza fila di sedili. Gli allestimenti sono di prima qualità, con un cruscotto a effetto “morbido”, finiture bicolori e un uso discreto di inserti cromati per sottolineare il ruolo di Pathfinder di comoda vettura familiare.
ALTA TECNOLOGIA Le apparecchiature di Pathfinder vantano livelli tecnologici normalmente riscontrabili su automobili di fascia alta. Ci sono tre varianti di allestimento con ricche dotazioni di serie, in base al modello: ad esempio fari allo xeno, impianto Hi-fi, navigatore satellitare con canale TMC (Traffic Message Channel) e riconoscimento vocale, telefonia Bluetooth, rivestimenti in pelle, climatizzatore bi-zona anteriore e aria condizionata posteriore, vetri posteriori privacy (oscurati) e portellone con finestrino apribile. Ci sono, infine, un retrovisore con funzione antiabbagliamento automatica, fari automatici e tergicristalli con sensore di pioggia.
Cinque gli allestimenti (XE Plus, Sport, Sport Platinum LE e Platinum) con prezzi chavi in mano (IPT esclusa) da 37.000 Euro per la versione base XE Plus a 5 posti a 48.900 del top di gamma Platinum.
Il servizio video-fotografico è stato realizzato nel Parco Regionale del Taburno-Camposauro. Il massiccio fa parte dell'Appennino Campano. Sito ad Ovest di Benevento, nella cui provincia ricade interamente, culmina nel Monte Taburno (m 1394), Camposauro (m. 1388) e Pentime (m 1170).
Il loro profilo ricorda quello di una donna sdraiata, da cui l'appellativo: "Dormiente del Sannio" dato al massiccio. E' interessante visitare il Parco in ogni periodo dell'anno, anche se i mesi migliori sono i primaverili e gli autunnali. Oltre che per la rigogliosa vegetazione dei campi coltivati a frutteti, vigne e oliveti, il territorio del Parco, si caratterizza per la vegetazione spontanea della macchia mediterranea, completata da piante officinali, robinia, querce, ginestre, castagni, lecci, faggi, pini, abeti, acero e carpino. Le conche (Campo Cepino, Campo Trellica e Piano Melaino), in maggio inoltrato ospitano stupende fioriture di Viole e di Orchidee. Varie le specie animali: il cinghiale, la volpe, la lepre, il fagiano, lo scoiattolo, la cornacchia grigia, il merlo, il riccio, la talpa. Il visitatore, alzando lo sguardo, può scorgere il volo maestoso della Poiana e del Falco Gheppio. Sono inoltre presenti popolazioni di anfibi e rettili, tra cui l’Ulone dal ventre giallo (Bombina variegata), il Biacco o il Saettone; una colonia di corvo imperiale, diverse specie di uccelli rapaci (boschi di alta quota, rupi), i picchi (alberi vecchi), e tra gli uccelli più comuni, la Cincia Mora, la Cinciallegra, lo Sricciolo, il Pettirosso, il Colombaccio ed il Tordo sassello.
Colonna Sonora: GianVigo - Light
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