Il concept, evocativo della city car del futuro, sarà presente – con un modello in scala 1:4 – alla rassegna che, dal 2 dicembre 2006 al 1° maggio 2007, sarà ospitata dal MART di Trento e Rovereto (Museo dell’Arte Moderna e Contemporanea). Il MART è il primo museo in Italia a dedicare una grande esposizione a questo tema, omaggiando la storia, la tecnologia ed il futuro del design automobilistico Mitomacchina è il nome della grande esibizione con cui il Mart ripercorrerà le tappe evolutive del design automobilistico, mettendo in mostra le vetture protagoniste della storia dell’auto sia da un punto di vista estetico che sociologico. Parallelamente, saranno anche illustrati i progetti, i processi industriali e le sperimentazioni che hanno accompagnato lo sviluppo dell’oggetto automobile, probabilmente il più rappresentativo di tutto il 20° secolo.
L’esposizione, realizzata dal Mart sotto la direzione di Gabriella Belli, sarà curata da un comitato di affermati designer ed esperti del settore, tra cui Giorgetto Giugiaro e Sergio Pininfarina.
Nissan sarà presente alla rassegna con un modello in scala della PIVO, che rappresenta la visione del marchio della city car del futuro. PIVO, un progetto realizzato dal design team di Nissan in Giappone, ha debuttato nel settembre 2005 nel corso di uno speciale evento alla Nissan Gallery, nel cuore di Tokio. In quell’occasione l'artista Takashi Murakami, spesso definito l'Andy Warhol giapponese, creò uno scenario evocativo di un giardino del futuro, rallegrato dalla presenza di grandi palloni e illustrazioni con l'immagine del "PIVO-chan" un simpatico personaggio inspirato all'artista dal design della PIVO. PIVO, l’avveniristico concept Nissan, è caratterizzato da soluzioni di design e dotazioni tecnologiche avanzate ed è uno studio sul potenziale futuro dei veicoli elettrici in città.
Con una lunghezza di soli 2.700 mm, PIVO ospita comodamente tre occupanti: il guidatore - davanti in posizione centrale - e i due passeggeri alle sue spalle, uno accanto all’altro. Grazie alla larghezza ridotta, soltanto 1.600 mm, PIVO si lascia agilmente manovrare nel traffico e può essere parcheggiata praticamente ovunque.
PIVO ha un abitacolo ovoidale dotato di un sistema di rotazione che fa perno (“Pivot” in inglese) sul telaio, una caratteristica peculiare che ha determinato il nome del concept e che permette di ruotare l’abitacolo di 360°, in modo da facilitare parcheggi e manovre, abolendo la “retromarcia”.
Questa soluzione è resa possibile grazie all’adozione del sistema di gestione dei comandi “drive bywire” che elimina tutta la meccanica ricorrendo all’elettronica. L’abitacolo è impreziosito dal sistema “Around View” che attraverso le telecamere riprende a 360° ciò che accade all’esterno e lo sintetizza sul monitor di bordo. Alle esigenze informative del conducente provvedono sistemi elettronici all’avanguardia. Un dispositivo di comando a infrarossi (IR) montato sulla plancia consente al guidatore di azionare il navigatore e l’impianto audio senza distogliere gli occhi dalla strada o armeggiare con i comandi.
Lungo la cornice inferiore del parabrezza scorrono le informazioni relative agli itinerari, come dei sottotitoli. E per alzare il volume della musica? Basta spostare verso l’alto la mano.
L’entrata e l’uscita dalla vettura si effettuano con facilità attraverso due porte gestite elettronicamente. PIVO è alimentata da una batteria compatta ad alte prestazioni agli ioni di litio e dal Super motore elettrico, entrambi sviluppati da Nissan.
Essendo piatta, la batteria agli ioni di litio occupa molto meno spazio ed è più leggera rispetto a una cella cilindrica di tipo convenzionale. Sempre nel segno della leggerezza, PIVO si serve di due Super motori compatti, uno su ogni assale, anziché di un motore all’interno di ciascuna ruota. Ogni Super motore trasmette la forza motrice a due alberi, ciascuno dei quali può essere controllato in maniera indipendente per consentire un’efficiente distribuzione della coppia alle quattro ruote.
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