Notebook del futuro, soluzione ecologica azionata a pedale

La dimensione globale del problema dell'ambiente, all'ordine del giorno nelle odierne politiche sociali e industriali, impone un utilizzo responsabile...

La dimensione globale del problema dell'ambiente, all'ordine del giorno nelle odierne politiche sociali e industriali, impone un utilizzo responsabile delle risorse naturali della terra. E’ ormai dimostrato che ci troveremo presto in una situazione di crisi energetica e ambientale se le fonti di energia disponibile non verranno utilizzate in modo più efficace. Oltre alla tecnologia innovativa, Intel si è sempre impegnata a introdurre generazioni di tecnologie caratterizzate da efficienza energetica offrendo un rapporto prestazioni/watt incrementale che oggi è rappresentata al meglio dallo sviluppo più recente ed evoluto: la tecnologia di processore Intel® Core™2 Duo. I processi produttivi basati sul riutilizzo di acqua e rifiuti contribuiscono ulteriormente a delineare l’atteggiamento ambientalmente responsabile di Intel.

L'Europa svolge da tempo un ruolo di leadership nella campagna globale verso un comportamento attento nei confronti dell'ambiente. Per incoraggiare l'innovazione europea verso la tecnologia caratterizzata da efficienza energetica, lo scorso aprile Intel ha lanciato una sfida alle università europee per la progettazione di un dispositivo in grado di alimentare i notebook utilizzando fonti di energia rinnovabili e sostenibili. Quest’oggi si svolgerà all'hotel Hilton di Tel Aviv la cerimonia di premiazione nella quale Intel assegnerà ufficialmente i premi ai vincitori del programma CORE (Competition On Renewable Energy) di Intel University, a conclusione di sette mesi di sforzo creativo da parte dei team partecipanti.

La giuria, composta da Nir Tessler, Professore dell'Istituto di Tecnologia israeliano di Haifa, Eszter Morvay, di IDC società internazionale specializzata in analisi di mercato del settore IT, e Ofri Wechsler, Intel Fellow, si è trovata di fronte al difficile compito di scegliere la soluzione più creativa tra quelle presentate dalle università di Belgio, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi e Spagna. Ogni proposta presentata è stata giudicata in base a diversi criteri, dal valore ecologico all'inventiva del progetto, alla fattibilità commerciale.

La soluzione vincente, presentata dal team spagnolo del Politecnico di Madrid, è basata su un sistema a pedale azionato a energia umana. L'azione ciclica produce energia che viene convertita in elettricità, necessaria per alimentare il notebook tramite un convertitore di elettronica di potenza.

La soluzione è stata scelta perché dimostra l'approccio sistematico del team nell'affrontare tutti gli aspetti della sfida, dalla facilità dell'implementazione alla qualità innovativa dei componenti elettronici, con caratteristiche speciali per consentirne un modello di utilizzo realistico. Il dispositivo spagnolo è particolarmente intuitivo, in quanto consente all'utente di adottare un ritmo flessibile e personalizzabile, tenendo anche conto di eventuali pause necessarie. Le caratteristiche originali includono il convertitore di elettronica di potenza, progettato appositamente per ridurre i tempi di ricarica e mantenere il flusso di energia a un livello costante.

Verranno riconosciuti i meriti anche dei secondi classificati, ossia il Politecnico di Milano e l'Università della Tecnologia di Delft (Paesi Bassi).

Il team italiano ha concepito un sistema originale per alimentare un notebook con pile a combustibile di idrogeno, una soluzione particolarmente interessante per la sua durata e per essere ecocompatibile. L'idrogeno è una fonte di energia rinnovabile e sostenibile. Si tratta dell'elemento più diffuso nell'universo e, sebbene non sia presente sulla terra nella sua forma elementare, può essere ottenuto dall'acqua tramite elettrolisi. Questo aspetto presenta un ulteriore vantaggio in termini di utilizzo di energia "time sensitive", come ad esempio quella ottenuta tramite pannelli solari, e della successiva riconversione in energia elettrica tramite il processo di elettrolisi per la produzione di idrogeno.

Il progetto dell'università di Delft, decisamente innovativo, è costituito essenzialmente da un meccanismo a pedali con moto oscillatorio. Per ottimizzare il progetto è stato adottato un approccio integrato, con l’applicazione di conoscenze prese in prestito da un'ampia gamma di discipline.

Al team vincente del Politecnico di Madrid verrà assegnato il primo premio, ossia 10.000 euro di finanziamento a sostegno della ricerca scientifica, mentre i due team secondi classificati riceveranno un notebook top di gamma.

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