Nuovi appuntamenti con "The Dark Side of the Sun"

Nuovi appuntamenti con "The Dark Side of the Sun"

Lo scorso novembre i “bambini lunari” protagonisti del documentario “The Dark Side of the Sun” del regista Carlo Hintermann e del regista dell’animazione...

Lo scorso novembre i “bambini lunari” protagonisti del documentario “The Dark Side of the Sun” del regista Carlo Hintermann e del regista dell’animazione Lorenzo Ceccotti chiudevano il Festival di Roma (sezione Extra/Concorso) raccontandoci, attraverso l’animazione, la particolarità della loro pelle: non può essere esposta alla luce del sole. Giovedì 15 dicembre alle 17.30 torneranno sullo schermo del Cinema dei Piccoli a Roma (Villa Borghese) per inaugurare la 5° edizione del Dei Piccoli Filmfestival, manifestazione di cinema dedicata ai bambini e al mondo dell’infanzia. Il documentario, prodotto da Citrullo International e Rainbow in collaborazione con Rai Cinema, verrà replicato anche sabato 17 dicembre alle ore 20.30. Le proiezioni del 15 e del 17 dicembre offriranno due nuove occasioni per entrare nell’universo “al buio” dei bambini affetti da XP, Xeroderma Pigmentosum, una rara malattia che provoca tumori alla pelle e costringe ad una vita rovesciata, possibile quasi solo di notte. Il sole è per questi bambini un nemico mortale e sono costretti a vivere lontani dal mondo diurno dei loro coetanei. Il documentario ci mostra come questo non accada a Camp Sundown, un campo estivo nello stato di New York, creato dalla tenacia dei genitori di una ragazza affetta da XP, dove questa piccola comunità notturna dà vita ad un universo parallelo, dove genitori e figli si riconoscono in un unico desiderio: vivere appieno la propria vita, nonostante la malattia. Il pubblico potrà rivivere così il lungo lavoro fatto dal regista Carlo Hintermann e dal produttore della Citrullo International, Daniele Villa. “Si trattava di rovesciare la nostra prospettiva” - spiega il regista - “eravamo noi a dover abbandonare il nostro mondo diurno, a dover apprezzare la notte e il suo corredo di vita e meraviglia. Noi a dover immaginare una vita minata dalla malattia”.

Due sono state le sfide produttive che hanno permesso di realizzare questo capovolgimento: girare sviluppando dei sistemi luminosi a LED con zero emissioni di raggi UV. Sono state create sia luci per le riprese che giochi luminosi con i quali i bambini potessero interagire: lanterne volanti, ninfee galleggianti e diverse candele decorative sono entrate così nell'universo visivo del film. E, l’altra sfida, costruire il percorso narrativo attraverso l’animazione, insieme ai bambini di Camp Sundown.

Vivendo a contatto diretto con loro, nell'arco di tre anni, e realizzando dei workshop, sono stati raccolti i desideri, le paure, le speranze e i sogni dei piccoli protagonisti insieme ai quali si è creato un percorso narrativo. Il coronamento di questo viaggio è stato rappresentato dal doppiaggio del film che ha visto gli stessi bambini doppiare i loro omologhi animati. E’ stato creato un team di animazione 'in house' senza appoggiarsi a un vero studio, che ha permesso di lavorare in completa autonomia e libertà creativa.

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