Nuovo Nissan Qashqai+2, prova su strada

Nuovo Nissan Qashqai+2, prova su strada

E' un successo inarrestabile dal 2007 ad oggi, il primo crossover compatto di casa Nissan. Andato letteralmente a ruba, ha costretto da luglio 2008 lo...

E' un successo inarrestabile dal 2007 ad oggi, il primo crossover compatto di casa Nissan. Andato letteralmente a ruba, ha costretto da luglio 2008 lo stabilimento inglese della casa nipponica a introdurre il terzo turno di lavoro per soddisfare le richieste. Molti sono gli elementi di design in comune tra Qashqai+2 e l’originale, ma affiancandoli emergono chiaramente anche le differenze. I progettisti Nissan avevano cominciato a studiare una versione a sette posti ancor prima del lancio del crossover compatto Qashqai. Il team del product planning sentiva che era arrivato il momento di infrangere le convenzioni. Nuovo Nissan Qashqai+2 “Il mercato delle wagon non offriva alternative allettanti agli acquirenti delle tradizionali ‘familiari’. Per rispondere alle esigenze insoddisfatte di questi clienti, abbiamo creato un nuovo tipo di auto: Qashqai+2, il crossover per famiglie intraprendenti.” Alfonso Albaisa, Vicepresidente Nissan Design Europe Qashqai è stato il primo progetto curato interamente da Nissan Design Europe (NDE), che si è lasciata influenzare dall’ambiente urbano dove i suoi laboratori hanno sede: un edificio unico nel suo genere, denominato la “Rotunda”, costruito in cemento armato negli anni ’60 e situato nei pressi del Grand Union Canal, nel quartiere londinese di Paddington.

In questo complesso ad alta sicurezza – oggi tutelato come opera di interesse architettonico – è nato Qashqai+2, variazione sul tema del crossover compatto originale. Come dice la parola, un crossover è un veicolo “trasversale” che fonde in sé elementi contradditori derivati da due o più segmenti di mercato. Gli elementi chiave che ci permettono di definire “crossover” Qashqai e Qashqai+2 si trovano al di sopra e al di sotto della linea di cintura. La silhouette della metà superiore dell’auto trasmette un’idea di agilità, mentre sotto la linea di cintura, lo stile esprime una grande forza interiore, amplificata da possenti fiancate e passaruota imponenti. Montanti A dinamicamente angolati, finestrini posteriori triangolari come una bandierina e linea slanciata del tetto, che culmina in un piccolo spoiler posteriore: il disegno è ben lontano dall’impostazione squadrata di un tipico SUV.

Qashqai+2 è diverso dall’originale: con il passo ampliato, tre file di sedili e sette posti, è necessariamente più alto e più lungo. Il profilo è elegante e sofisticato. Il tetto panoramico in vetro, che corre su tutta la vettura, dà luce e spaziosità agli interni. Le barre al tetto sono di serie: un tocco pratico che accentua l’incremento di lunghezza della versione “+2” rispetto all’originale. Un’altra modifica stilistica è la forma degli ultimi finestrini laterali, allungati e approfonditi per aumentare la visibilità dei passeggeri in terza fila. Il portellone posteriore, con un lunotto più grande, e il paraurti sono stati rinnovati per sottolineare anche in coda le differenze visive tra i due modelli. È tipico dei SUV il muso sfuggente, che si ritrovava anche sul primo Qashqai, come pure i muscolosi paraurti e le finiture nere in contrasto che bordano i pannelli di protezione di soglie/portiere e, inferiormente, i paraurti. L’altezza da terra è superiore rispetto alle tradizionali berline e si avvicina più a quella di un SUV. Le curve complesse e delicatamente sfumate sopra i passaruota e sulle porte ammorbidiscono con mutevoli riflessi quel che altrimenti sarebbe parsa una vasta estensione di lamiera metallica. Su entrambi i modelli, i gruppi ottici fascianti rappresentano il legame fisico tra i lati del veicolo e il frontale e la coda. Le luci di coda dalla forma aerodinamica seguono la curva dei fianchi, dove spiccano come una pennellata di colore. Sono di tipo “diviso” per enfatizzare la larghezza del bagagliaio. Nello spoiler sul tetto, in cima al portellone, è integrata la terza luce del freno.

Anteriormente, i grandi fari compongono un poligono irregolare, in cui si distinguono le luci di posizione, la coppia di proiettori e gli indicatori di direzione azzurrati. I fendinebbia, ove specificato, sono inseriti nel paraurti anteriore. Una nuova griglia a quattro barre, esclusiva di Qashqai+2, racchiude lo stemma Nissan. Per dare un’espressione più grintosa al veicolo, l’elemento centrale della griglia riprende idealmente le vigorose nervature gemelle del cofano.

Con sette posti utilizzabili all’occorrenza e un’area di carico ancora più ampia, Qashqai+2 esalta le credenziali di praticità del modello – senza compromettere il piacere di guida.

“La progettazione dei posti in coda è davvero ingegnosa. Con i sedili abbattuti si ha un bagagliaio incredibilmente capiente... siamo riusciti addirittura a trovare lo spazio per riporre la tendina di copertura, che rimane sempre a bordo anche con tutte e tre le file installate.” Hideto Murakami, Senior Vice President, Nissan Technical Centre Europe

Così come nelle linee esterne, anche all’interno Qashqai+2 propone una serie di apparenti contrasti, abbinando praticità e fascino.

Nell’abitacolo si respira un’atmosfera ultratecnologica. Tutti i controlli di Qashqai fanno cerchio intorno al pilota, separato dal passeggero anteriore da una consolle centrale insolitamente corposa. Qui trovano posto il freno a mano nella sua nicchia, una coppia di portabicchieri, un vano portaoggetti con bracciolo scorrevole integrato, una connessione jack AUX-in per lettori MP3 e, sulle versioni 4x4, l’interruttore del sistema ALL MODE. Davanti al guidatore, sotto un “cappuccio” di protezione, ci sono il cruscotto e il computer di viaggio. I controlli minori sono ergonomicamente inseriti nel centro della plancia, tra la leva del cambio e una coppia di bocchette di ventilazione dal bordo cromato. L’impianto audio si gestisce a distanza con i comandi al volante. L’illuminazione bianca a LED rischiara i quadranti della strumentazione giorno e notte, mentre per le altre parti illuminate – inclusi il computer di bordo al centro del cruscotto, gli interruttori degli alzacristalli elettrici e i controlli di stereo e navigatore – è stata scelta una nuova sfumatura arancione saturo. La stessa tinta ambrata illumina discretamente gli interni negli allestimenti top di gamma, infondendo un senso di tranquillità agli occupanti. Qashqai+2 distingue due ambienti: un abitacolo interamente costruito intorno al pilota e, in netto contrasto, un salotto elegante per i passeggeri. La morbida plancia davanti al passeggero anteriore ha una finitura granulata. I livelli di allestimento comprendono la versione base Visia, le mediane Acenta/Tekna e la top di gamma Tekna Pack.

Le versioni Tekna Pack hanno gli interni in pelle grafite con impunture a contrasto e riflessi alluminio; oppure in pelle color cioccolato, sempre con impunture a contrasto e dettagli in argento. Qashqai+2, naturalmente, è stata pensata per ospitare sette persone. La coppia di sedili in terza fila è destinata all’uso da parte dei bambini o di adulti non troppo alti (fino a 1,60 m) e quando non viene utilizzata è frazionabile 50/50. Gli schienali hanno sette posizioni di regolazione e si abbattono completamente per aumentare lo spazio di carico. Per ripiegarli basta tirare una maniglia: non occorre rimuovere prima i poggiatesta.

L’accesso alla zona di coda è facilitato dalla lunghezza maggiorata delle portiere posteriori e dal nuovo meccanismo di scorrimento della fila centrale, che si sposta in avanti e indietro di 240 mm. Mentre la seconda fila a bordo del modello originale si sdoppiava con modalità 60/40, su Qashqai+2 è stata totalmente riprogettata in configurazione 40/20/40. La porzione centrale “20” svolge la duplice funzione di sedile – con cintura di sicurezza a tre punti – e di comodissimo bracciolo. Nel secondo caso, è dotata di due portabicchieri e di un vano portaoggetti con coperchio scorrevole, sufficientemente grande per ospitare lettori di musica digitale e consolle di gioco, alimentabili tramite la presa di corrente integrata. Gli schienali della fila centrale si reclinano con nove posizioni di regolazione su un arco di 15 gradi, da 10 a 25 gradi.

Con i sedili in fondo abbattuti, l’area di carico arriva addirittura a 550 litri – 140 in più rispetto alla versione cinque posti – grazie all’incremento di 134 mm in lunghezza. Abbassando anche la seconda fila di posti, lo spazio disponibile è sorprendente: 1520 litri. Con la terza fila in posizione, la capacità di carico arriva a 130 litri. I ritocchi strutturali al portellone e alla pannellatura interna hanno consentito di abbassare di 13 mm l’altezza di carico, che ora passa a 770 mm. La larghezza d’apertura del bagagliaio è di 1186 mm, 224 mm in più rispetto alla versione cinque posti. La soglia è protetta da una piastra in acciaio inox particolarmente utile quando si caricano oggetti pesanti.

Sotto il pavimento del bagagliaio è stato ricavato un vano dove custodire gli oggetti preziosi al riparo da sguardi indiscreti. Diversamente, il pannello di chiusura può servire da divisorio per proteggere dagli urti le merci delicate o la spesa. Qashqai+2 ha una copertura a tendina che chiude il bagagliaio nella sua interezza. Con i sedili di coda ripiegati, si usa normalmente; mentre se l’ultima fila è occupata, si rimuove e si stiva in uno speciale comparto sotto il pavimento. Come la terza fila di sedili, anche la copertura del bagagliaio rimane sempre a bordo. L’ampio vano anteriore refrigerato ha una capienza di 14 litri – equivalenti a 15 lattine – e contiene un portaocchiali da sole. Le tasche alle portiere anteriori contengono, ognuna, una bottiglia da mezzo litro e un atlante stradale in formato A4. Anche sugli schienali dei sedili anteriori ci sono reticelle per atlanti A4 (190x330 mm). Il contenitore della consolle centrale, da 3,5 litri, può accogliere otto CD (con le relative custodie) ed è dotato di connessione jack AUX-in per i lettori MP3. Sotto il sedile del passeggero anteriore, infine, si trova un cassetto scorrevole da 4 litri. E dato che le portiere posteriori sono più lunghe, anche qui le tasche sono diventate più capienti. Tutte le versioni di Qashqai+2 hanno di serie il tetto panoramico in vetro, una bellissima “finestra” di 1177 x 880 mm, che sormonta le tre file di sedili e rende ancora più chiaro e arioso l’abitacolo. È realizzato in vetro laminato oscurante, che filtra i raggi UV dannosi e impedisce il surriscaldamento. Per ripararsi ulteriormente dal sole, si può azionare il parasole elettrico al semplice tocco di un pulsante. Tutti i finestrini dietro i montanti B sono dotati di vetri “privacy”. “Molti acquirenti trovano piuttosto sconfortante il panorama offerto dal mercato delle familiari – scarso appeal estetico e guida noiosa. I progettisti di QASHQAI+2 hanno voluto innestare la comodità e la praticità di un MPV in una vettura scattante, agile e confortevole come una berlina.” Pierre Loing, Vicepresidente Product Planning di Nissan in Europa

Qashqai+2 è costruito su una versione allungata della recentissima piattaforma “C” dell’Alleanza Renault-Nissan. Il passo è stato incrementato di 135 mm e raggiunge 2765 mm, mentre la lunghezza complessiva del veicolo è di 4526 mm, 211 mm in più rispetto al Qashqai originale cinque posti. Maggiore lunghezza significa più spazio all’interno e, soprattutto, due posti in più per un massimo di sette occupanti. Ma Qashqai+2 rimane comunque più corto di un tipico SUV sette posti, garantendo un’ottima qualità di marcia, maneggevolezza e comfort.

Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson con molle elicoidali e braccio inferiore avanzato, montate su telaio ausiliario. Quest’ultimo è dotato di ancoraggi in gomma compiacenti per isolare la piattaforma dalla rumorosità della strada e dalle vibrazioni, ottimizzando raffinatezza e comfort di guida. Una barra antirollio anteriore è collegata direttamente al gruppo sospensioni per contenere al massimo il rollio della scocca in curva. Le sospensioni posteriori sono multi-link indipendenti per la massima precisione di manovra e una stabilità ottimale alle alte velocità. Sono collegate al veicolo mediante un rigido telaio ausiliario, per ridurre al minimo rumori e vibrazioni; il gruppo è compatto e, posteriormente, ha un braccio superiore in alluminio che permette di risparmiare ben 4 kg di peso. Il design limita l’intrusione nell’area del bagagliaio. Le contromolle neutralizzano il rollio della scocca incrementando la sensazione di sicurezza al volante, mentre l’adozione di ammortizzatori ad attrito controllato esalta il comfort di marcia. La messa a punto delle caratteristiche di guidabilità e maneggevolezza è stata curata dai Centri tecnici di Nissan Europe nel Regno Unito e a Barcellona in Spagna. Sono state apportate piccole modifiche all’assetto di ammortizzatori e molle per supportare l’aumento di peso e portata.

Qashqai+2 ha una struttura estremamente rigida grazie all’impiego di acciaio ad alta resistenza, che contribuisce peraltro a dare un senso di maggior raffinatezza ottimizzando la manovrabilità e la sicurezza in caso di incidente. In base alla versione, Qashqai+2 ha cerchi in acciaio o in lega da 16” gommati 215/65R16; tutti i modelli da 2 litri montano nuovissimi cerchi in lega da 17” a razze ampie con pneumatici 215/60R17. Il servosterzo elettrico (EPS) di ultima generazione facilita il controllo e la docilità di manovra offrendo un’assistenza inversamente proporzionale alla velocità della vettura. Il sistema monitorizza gli input di velocità ogni 40 millisecondi ed è sensibile a variazioni anche di 0,01 km/h. È specificamente tarato per lo stile di guida europeo: interviene maggiormente ai bassi regimi del motore per destreggiarsi abilmente nel traffico cittadino e lascia invece un controllo più incisivo alle alte velocità. Anche in questo caso è stata fatta una messa a punto per tener conto dell’incremento di peso di Qashqai+2. Il sistema utilizza un motore brushless in c.c. che riduce le perdite dovute all’attrito, limitando di conseguenza l’usura dei componenti e i relativi costi di assistenza. E poiché non ci sono le tradizionali pompe idrauliche, i vantaggi si riscontrano anche sul piano dei consumi. I test hanno dimostrato che il servosterzo elettrico fa risparmiare 0,11 litri di carburante ogni 100 km. Per trovare la posizione di guida ideale, il piantone dello sterzo si regola in inclinazione e in altezza.

I freni sono a disco sulle quattro ruote, coadiuvati dall’ABS di serie e dai sistemi di frenata assistita NBA ed EBD per la ripartizione elettronica della forza frenante. La tecnologia NBA (Nissan Brake Assist) mantiene la massima decelerazione negli arresti di emergenza, mentre l’EBD dosa costantemente il rapporto tra avantreno e retrotreno per avere performance ottimali, compensando in automatico le variazioni di carico. Nell’avantreno sono stati montati freni di dimensioni maggiori per far fronte al peso extra di Qashqai+2.

In versione a quattro ruote motrici (quella da noi provata), Qashqai+2 si avvale di alcuni dei più sofisticati sistemi tecnologici attualmente disponibili nel mercato dei 4x4. ALL MODE 4x4 è uno di questi: sviluppato da Nissan, permette una guida sicura e rilassata delegando all’elettronica tutte le esigenze di trazione. ALL MODE 4x4 fa in modo che Qashqai+2 conservi sempre i massimi livelli di aderenza, in qualsiasi situazione. A differenza di altri sistemi di trazione automatici, però, ALL MODE 4x4 utilizza l’elettronica al posto delle doppie pompe idrauliche per trasferire la coppia motrice agli assali nel momento in cui sorge un problema. In condizioni normali, Qashqai+2 procede con la trazione anteriore, per contenere le perdite di energia e risparmiare sui consumi. Non appena viene rilevata la perdita di aderenza di una ruota, il sistema attiva elettronicamente un differenziale centrale tipo “frizione” nella riduzione finale, distribuendo correttamente la coppia tra l’assale anteriore e posteriore. Il sistema ha tre modalità di impostazione, selezionabili tramite un apposito comando sulla consolle centrale. La prima è 2WD, che corrisponde alla trazione anteriore, ideale per l’uso su strada, in condizioni meteorologiche di normalità. Innestando Lock si passa invece alla trazione integrale permanente, con una ripartizione della coppia motrice anteriore/posteriore di 50:50. La modalità più utilizzata, tuttavia, è Auto, che delega la gestione al sistema liberando il guidatore da ogni preoccupazione. I sensori che collegano la centralina alle quattro ruote motrici e all’unità di controllo dell’ABS rilevano immediatamente qualsiasi perdita di aderenza e inviano segnali al differenziale centrale elettromagnetico tipo “frizione”, montato davanti all’assale posteriore, affinché distribuisca adeguatamente la coppia. In modo Auto, il sistema compensa automaticamente la scivolosità del fondo stradale, ad esempio in presenza di fogliame umido, ghiaccio sottile o ghiaia.

Il sistema ALL MODE 4x4 è indissolubilmente legato al programma di stabilità elettronico ESP di ottava generazione di Bosch. L’ESP monitorizza in continuo le modalità di guida della vettura grazie a sensori applicati a freni, sterzo, ruote e carrozzeria. Dall’angolo di sterzata e dalla velocità delle ruote, l’ESP calcola la manovra che il pilota sta per compiere, e dai segnali dei sensori di imbardata e di accelerazione laterale prevede eventuali e pericolose deviazioni di traiettoria. In caso di emergenza, l’ESP reagisce con tempestività e, applicando i freni selettivamente alle singole ruote, riporta il veicolo in carreggiata. Fra gli altri dispositivi elettronici di sicurezza, Qashqai+2 annovera poi il sistema di controllo frenata in curva (CBC, Cornering Brake Control) e il controllo ottimizzato del sottosterzo (EUC, Enhanced Understeer Control). Quest’ultimo, in particolare, interviene frenando le quattro ruote per ridurre il sottosterzo eccessivo. Infine, la compensazione idraulica del “fade” (HFC) minimizza la riduzione dell’attrito quando le pastiglie sono soggette a elevate temperature dopo un uso prolungato dei freni.

Qashqai+2 offre la scelta tra quattro motori: due benzina, entrambi di progettazione Nissan, e due diesel common rail sviluppati dall’alleata Renault.

Unità benzina Testata interamente in alluminio, 1598 cc di cilindrata, potenza e coppia lievemente migliorate per Qashqai+2, ovvero 115 CV (84 kW) e 156 Nm (rispettivamente 5 CV e 7 Nm in più). Leggero e ad alto rendimento termico, ha quattro valvole per cilindro con fasatura variabile, iniezione multi-point e dispositivo di regolazione variabile a palette, con funzionamento in continuo, per l’albero a camme di aspirazione. I consumi sul ciclo combinato sono di 7,0 l ogni 100 km (4,40 mpg) e le emissioni di CO2 si attestano su un valore di 165 g/km. La manutenzione è prevista ogni 30.000 km. La trazione è anteriore con cambio a cinque marce.

Il 2,0 litri invece è un’altra unità interamente in alluminio, 16 valvole, 1997 cc di cilindrata, potenza 140 CV (104 kW) e 196 Nm di coppia. Il 90% circa della coppia è disponibile già a 2000 giri, per garantire riprese mozzafiato, degne dei motori più potenti. Compatto quasi quanto l’1.6, vanta una notevole riduzione dell’attrito interno. Alle superfici del perno di banco dell’albero motore e del supporto dei lobi delle camme è stata applicata una speciale finitura “a specchio”, e una nuova tecnica di lavorazione assicura l’esecuzione di alesaggi perfettamente circolari: si tratta di una pratica comune nell’automobilismo sportivo, ma raramente utilizzata nella produzione in serie. Questa motorizzazione si può abbinare sia alla trazione parziale che integrale, con cambio manuale a sei velocità o (solo in presenza del sistema ALL MODE 4x4) con la trasmissione a variazione continua (CVT). I consumi sul ciclo combinato sono di 8,4 l per 100 km e le emissioni di CO2 197 g/km. La manutenzione programmata è sempre ogni 30.000 km.

CVT sta per Continuously Variable Transmission e indica una tecnologia di trasmissione a “progressione omogenea”, gestita tramite computer, che fornisce un numero pressoché infinito di rapporti in maniera tale che il motore lavori sempre al regime di massima efficienza. Ne derivano un’accelerazione più fluida, ridotti consumi di carburante e minori emissioni. Anche il comfort ci guadagna: nelle lunghe salite, ad esempio, una normale trasmissione automatica continuerebbe a scalare per consentire al motore di “riprendere fiato” e accelerare con rinnovata potenza. Con il sistema CVT, invece, il regime del motore resta costante e la trasmissione opera un continuo adattamento per garantire il massimo spunto. La trasmissione CVT riduce anche le perdite di potenza, migliorando il rendimento e l’accelerazione. Per una guida più sportiva, il CVT consente di passare a una modalità manuale a sei marce, da inserire spingendo in avanti e indietro la leva centrale del cambio, in stile motociclistico.

Motori diesel In molti mercati, le versioni diesel sono estremamente apprezzate nel segmento C. Qashqai+2 ne offre due: entrambe unità dCi common rail di seconda generazione, a iniezione diretta, con prestazioni, raffinatezza e livelli di emissioni ottimizzati.

L’unità entry-level è la versione superiore dell’1.5 dCi 16 valvole (K9K) di Renault, capace di 103 CV (76 kW) e 240 Nm di coppia e dotato di filtro antiparticolato (DPF) di serie. Silenzioso e parco nei consumi, integra un volano flessibile che esclude per filtraggio gli effetti dei movimenti aciclici. È conforme alla normativa Euro 4, ha un rapporto di compressione ridotto a 16:1 e un turbocompressore multipala a geometria variabile. I consumi sul ciclo combinato sono di 5,7 l ogni 100 km (49,6 mpg) e le emissioni di CO2 149 g/km. La manutenzione va effettuata ogni 20.000 km. L’unità 2.0 dCi invece è un motore con sistema di iniezione piezoelettrica Bosch; sviluppa 150 CV (110 kW) e 320 Nm di coppia. La tecnologia piezoelettrica consente un controllo estremamente preciso e tempestivo su un ciclo a cinque iniezioni: due pre-iniezioni, un’iniezione principale e due post-iniezioni. Le pre-iniezioni (o iniezioni pilota) servono a ridurre il rumore di combustione tipico dei diesel. Le post-iniezioni prolungano la combustione dell’iniezione principale, bruciando il particolato e abbassando le emissioni inquinanti prima ancora che i gas di scarico lascino la camera di combustione. Il ricircolo dei gas di scarico (EGR) produce un aumento di temperatura controllato nella camera di combustione per abbattere gli ossidi di azoto (NOx) e migliorare le caratteristiche ambientali del motore, assicurandone la conformità Euro 4. Ulteriore misura anti-inquinamento è il filtro antiparticolato (DPF) di serie. L’acustica è stata una delle priorità nell’ingegneria del nuovo motore. La piastra base in alluminio ottimizza l’efficienza e l’assorbimento delle vibrazioni. Due alberi di bilanciamento controrotanti annullano le vibrazioni prodotte dalla rotazione dell’albero motore, incrementando la raffinatezza. Questi i “numeri” dell’unità 2.0 dCi: consumi sul ciclo combinato 6,7 l/100 km ed emissioni di CO2 177 g/km. Manutenzione ogni 20.000 km.

Il diesel 1.5 dCi è abbinato alla trazione anteriore e a una nuova trasmissione manuale a sei marce, che si ritrova anche sulle versioni a due ruote motrici dell’unità 2.0 dCi; mentre i modelli a trazione integrale offrono la scelta tra il cambio manuale o automatico, sempre a sei marce.

A che cosa serve un gadget ultratecnologico se non lo si usa mai? Nissan ritiene che le dotazioni di una vettura debbano avere un’utilità pratica nella vita di tutti i giorni. Per questo Qashqai+2 ha la connettività Bluetooth integrata di serie e la telecamera posteriore per il parcheggio – funzioni che servono davvero, e che non sono lì solo per fare sfoggio nel salone di vendita.

“Qashqai+2 ha ricche dotazioni di serie. E si tratta sempre di dotazioni realmente utili, studiate per esaltare il piacere di guida e il comfort a bordo. Delegando alla macchina l’esecuzione automatica di alcune funzioni – come azionare i tergicristalli o accendere i fari – il guidatore si concentra unicamente sulla strada.” Pierre Loing, Vicepresidente Product Planning di Nissan in Europa

Le ricerche hanno dimostrato che un guidatore sereno è un guidatore più sicuro... e Nissan ha fatto di tutto perché viaggiare a bordo di Qashqai+2 sia un’esperienza davvero unica. Si pensi ad esempio al climatizzatore – sistema manuale o bi-zona totalmente automatico. Alla sommità della plancia c’è una bocchetta a regolazione indipendente che rinfresca l’abitacolo con un delicato soffio d’aria.

Oltre a raffreddare l’abitacolo più rapidamente rispetto ai tradizionali impianti di condizionamento, il sistema di Qashqai+2 è più silenzioso e confortevole. Non occorre mettere al massimo la ventola – e “subire” un flusso d’aria gelida direttamente sul viso. Basta attivare la bocchetta indipendente e lasciare che questa rinfreschi gradualmente l’ambiente, senza fastidiosi sbalzi di temperatura. Operazione facilitata dall’installazione di un compressore più potente per assicurare una ventilazione ottimale anche ai passeggeri della terza fila.

La connettività Bluetooth per la telefonia cellulare è di serie su tutti i modelli di Qashqai+2. Totalmente integrata nell’impianto audio, consente di usare i telefonini in vivavoce, perché la sicurezza è una priorità. Vicino al retrovisore interno è inserito un microfono altamente sensibile che migliora la qualità della voce; le chiamate in arrivo si ascoltano invece attraverso gli altoparlanti dello stereo, che escludono la sorgente audio per tutta la durata della conversazione. L’integrazione è davvero totale: sul display della radio si legge l’ID del chiamante e una rubrica interna permette di registrare fino a 40 numeri telefonici. Per la sicurezza degli occupanti, il guidatore deve essere sempre ben informato e le informazioni devono essere chiaramente leggibili: ecco perché la strumentazione è retroilluminata anche nelle ore diurne. Il computer di bordo, situato tra il tachimetro e il contagiri, ha uno sfondo nero con scritte e numeri di colore arancione, che contrastano con l’illuminazione bianca dei quadranti vicini. Il computer fornisce dati in tempo reale sul viaggio, tra cui consumo di carburante, distanza percorsa, ora, prestazioni del motore e intervalli di manutenzione. La stessa luce arancione fa risaltare altre parti illuminate, come gli interruttori e i controlli di stereo e navigatore, mentre quando fa buio l’abitacolo si accende di una soffusa tonalità ambrata.

Qashqai+2 è un’auto sicura. Le dotazioni attive includono ABS con sistema di frenata assistita ed EBD per la ripartizione elettronica della forza frenante, programma di stabilità elettronico ESP e sistema di trazione ALL MODE 4x4 per la massima aderenza su qualsiasi fondo stradale. Al capitolo sicurezza passiva si iscrivono i sei airbag di serie su tutti i modelli: anteriori a doppio stadio e laterali (torace) per guidatore e passeggero, e laterali a tendina su tutta la lunghezza del veicolo per proteggere gli altri occupanti. L’airbag del passeggero anteriore si disattiva quando si vuole montare un seggiolino per bambini rivolto nel senso opposto a quello di marcia: l’interruttore di ON/OFF si trova a lato della plancia ed è accessibile con la portiera aperta. Per utilizzarlo serve la chiave del veicolo, onde evitare azionamenti involontari. Un apposito segnale acustico ricorda al guidatore, su tutti i modelli, di indossare la cintura di sicurezza.

Le cinture di sicurezza dei sedili anteriori sono dotate di pretensionatore, che fa aderire bene la cintura al corpo, eliminando laschi pericolosi in caso di incidente. Attraverso l’uso di sensori che determinano la velocità di decelerazione – e quindi la gravità dell’impatto – il sistema innesca un gas pirotecnico che riavvolge il retrattore, mettendo in tensione la cinghia. Le cinture sono a tre punti su tutti i sette i posti; la fila centrale è provvista di ganci ISOFIX per i seggiolini dei bambini. Il tetto panoramico, oltre a dare luce e spaziosità all’abitacolo, è realizzato in vetro laminato che non va in frantumi nella malaugurata ipotesi di un incidente con ribaltamento. Dotazioni di serie Di serie su tutte le versioni sono i finestrini elettrici con comando one-touch per il guidatore, il climatizzatore manuale o automatico, i tergicristalli con spazzole piatte, il computer di bordo, un impianto audio CD con quattro casse, jack per lettori MP3, il tetto panoramico in vetro, i vetri oscuranti, le barre al tetto e la griglia anteriore in argento satinato. Le soluzioni portaoggetti sono numerose e comprendono un cassetto sotto il sedile del passeggero anteriore, un ampio vano nella plancia e capienti tasche alle portiere. I modelli da 2,0 litri montano di serie anche i cerchi in lega da 17”. Il modello Acenta aggiunge volante e cuffia del cambio (manuale) in pelle, bracciolo posteriore centrale, fendinebbia e cerchi in lega da 17” – oltre alla possibilità di scegliere fra vari colori per gli interni. Lo stereo è dotato di multilettore CD a 6 dischi in plancia compatibile con il formato MP3, sei altoparlanti e comandi al volante. Il climatizzatore è bi-zona. Sempre di serie sull’allestimento Acenta ci sono anche tergicristalli con sensore di pioggia, fari automatici e cruise control. Esternamente, i modelli Acenta e Tekna Pack si distinguono dalle maniglie colorate alle portiere, dal profilo del cambio e dalle finiture del volante, nonché dai cerchi in lega 17”.

I modelli Tekna di gamma propongono lussuosi rivestimenti in pelle nera con impunture a contrasto, sistema di apertura Nissan Intelligent Key, fari allo xeno e retrovisore con funzione antiabbagliamento automatica per la massima sicurezza durante la guida notturna. Il tocco finale è dato dall’illuminazione soffusa degli interni, fatta apposta per rilassarsi, grazie a una lampada collocata nella parte anteriore della vettura.

Il sistema di navigazione satellitare di Nissan è altamente intuitivo e contiene le mappe di 26 Paesi europei. Il display fisso da 7” ha una grafica migliorata e all’occorrenza accosta la visualizzazione della cartina stradale a una panoramica a volo d’uccello della strada da percorrere. Il sistema è dotato di riconoscimento vocale in sette lingue. Il “pacchetto” di navigazione satellitare include anche la telecamera a colori per la visione posteriore, che assiste con precisione millimetrica nelle manovre di parcheggio, tracciando linee di riferimento statiche sul display. I prezzi? Nissan Qashqai+2 parte dai 20.950 euro per la versione 1.6 16V allestimento Visia, fino a 30.500 euro per la versione 2.0 dCi DPF allestimento Teckna.

Discussione 8

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.
MA
marietto · 15 anni fa #
Complimenti giro molto per internet ma non ho mai letto una recensione cosi accurata!!
UN
Underfive · 15 anni fa #
Complimenti me avete dato una mano per decidere ad acquistare +2.Un saluto e buon lavoro.
RO
rosario · 15 anni fa #
favolosa.
GI
GIULJ · 14 anni fa #
Mi sto chiedendo se ho fatto bene ad ordinare il Qashai +2 cambio automatico 4x4 Ntec,peccato che debba aspettare fino a metà novembre prima di usarlo.
Datemi qualche consiglio riguardo il cambio automatico . Grazie.
RO
rocco · 14 anni fa #
complimenti per l'articolo descrizione migliore molto accurata, il mio arrivera' a novembre,Buone vacanze
RA
raffaele · 14 anni fa #
ordinata arrivera a febbraio 2012 e non vedo l'ora
GS
GIORGIO SIESTO · 14 anni fa #
io invece sto aspettando la mia a giorni la tecna 2.0 + 2 automatica 4x4 wd 150 cv. vi faro' sapere.
VI
vito · 13 anni fa #
Super la mia la mia qashqai +2 n tek 1.5 110 cv
Bianca tetto panoramico full optional cerchi neri
Bellissima ritirata da qualche giorno fortunato a trovarla in pronta consegna come la volevo io con 4 telecamere di parcheggio okkkkkkk .
Ho fatto con 25 litri di gasolio pari a 40 euro
Quasi 500 km consuma pochissimo
Ciao la consiglio. Si su ix 35 che su sportage
Anzi ritengo che il restailyng +2 sia anche più bello delle due indicate ed è più lunga di 10 cm sia di sportage sia di ix 35 sia di tiguan sia di kuga ciaooooo.