Valorizzare le innovazioni che nascono sul campo per fare in modo che queste vengano replicate con successo anche in altri progetti. E’ questo l’efficace approccio adottato da Oracle nei confronti dell’innovazione, che ha portato alla nascita in EMEA dell’Innovation Network, una comunità che opera per acquisire e promuovere le idee di successo che provengono da chi opera sul mercato con clienti e partner. Sarà Sergio Rossi, Amministratore Delegato di Oracle Italia, a illustrare l’esperienza di Oracle in tema di innovazione all’IDC Innovation Forum 2007, durante il proprio intervento in programma oggi alle ore 16,00 presso lo Sheraton Roma Hotel & Conference Center di Roma.
Secondo Oracle il termine innovazione ha una doppia valenza: quella di innovazione di prodotto (Technology Driven Innovation), per la quale l’azienda investe il 13% del proprio fatturato e la cui missione è dar vita e mettere a disposizione del mercato prodotti sempre più tecnologicamente all’avanguardia, e quella di innovazione che nasce sul mercato e dal mercato, la cosiddetta Field Driven Innovation.
“Field Driven Innovation significa far crescere l’intera catena del valore dell’IT e, di conseguenza, secondo il principio della replicabilità, estenderla al mercato – sostiene Sergio Rossi. Oggi, infatti, la ‘sede’ della vera innovazione non è più il laboratorio inteso anche in senso fisico, bensì la condivisione e la valorizzazione delle esperienze che emergono dalle interazioni che un’azienda ha con i clienti e i partner.”
In EMEA, non a caso lontano dai laboratori di ricerca aziendali, Oracle ha dunque dato vita all’Innovation Network, che identifica le innovazioni nella front-line del business network aziendale, originate dai dipendenti Oracle, dai clienti e dai partner di canale, e pubblicizza e incoraggia l’adozione di queste innovazioni sia in senso orizzontale (sui vari mercati), sia verticale (all'interno dei prodotti 'core' Oracle).
All’interno dell’Innovation Network si inserisce il cosiddetto Innovation Board, che opera in totale indipendenza dalla struttura organizzativa gerarchica ma è altresì fortemente voluto dal top management dell’azienda. Si tratta di un gruppo di lavoro costituito da 14 membri (Innovation Leaders) che ricoprono ruoli manageriali diversi all'interno delle varie divisioni e rappresentano i diversi Paesi dell’area EMEA. L’Innovation Board si occupa di acquisire, replicare e premiare sistematicamente l'innovazione che viene generata nella front-line. Per farlo, incoraggia le persone a presentare le informazioni sulle innovazioni introdotte a livello locale nella propria linea di business. A seguito di un processo di valutazione, ogni trimestre vengono assegnati gli “Innovation Award” per il personale interno e gli “OraclePartnerNetwork Innovation Award” per i partner.
Tale approccio, adottato nel 2001, ha finora prodotto oltre 1.000 idee, di cui 104 sono state selezionate dai board locali dei 22 Paesi. Di queste, sono state premiate 25 idee - 15 relative a nuovi prodotti e 10 a miglioramenti di processo - che hanno a loro volta generato un incremento nelle vendite di circa il 5%. Il Centre for Competitiveness and Innovation della Judge Business Schoo dell’Università di Cambridge ha riconosciuto il valore di questo approccio all’innovazione, unico nel suo genere, analizzando l’Innovation Network di Oracle nel rapporto “Capturing Value from Front Line Innovation: Oracle’s Innovation Network”.
In Italia, Oracle opera anche su altre leve per far crescere il livello di innovazione del sistema, ad esempio attraverso le collaborazioni con le Università, allo scopo di promuovere le tecnologie Wireless e RFID, e attraverso i Centri di Competenza messi a punto in alcune regioni del Sud.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!