Pasquale De Vita, "L'aumento dei carburanti rispetto a quello dei pomodori pesa un centesimo"

Pasquale De Vita, "L'aumento dei carburanti rispetto a quello dei pomodori pesa un centesimo"

“Credo che nei momenti difficili sia giusto inventare qualcosa che aiuti a risolvere i problemi, ma l’acquirente unico non servirebbe a nulla.

“Credo che nei momenti difficili sia giusto inventare qualcosa che aiuti a risolvere i problemi, ma l’acquirente unico non servirebbe a nulla. Il mercato libero esiste, tutti possono comprare dove vogliono. Certamente il gestore del singolo impianto con marchio che non si compra l’impianto e non paga spese di manutenzione, lui sì che deve comprare dall’azienda di riferimento”. E’ questo il commento del presidente dell’Unione Petrolieri, Pasquale De Vita, in diretta a Tgcom24 nel dibattito sull’aumento dei prezzi del carburante. Sulla crescita del prezzo non in linea con l’aumento del barile aggiunge: “Questa storia è stata esaminata da varie entità tra cui la Banca d’Italia che ha notato che non c’è asimmetria con l’andamento dei prezzi del barile. Se non fosse stata così, la benzina sarebbe a 5 euro al litro. Questo è un luogo comune che non esiste e siamo pronti a un confronto con dati alla mano. Il calo dei consumi è dovuto alla situazione generale e il prezzo della benzina è visto come indice. L’aumento del prezzo del carburante rispetto al prezzo di un chilo di pomodori pesa un centesimo”.

Pasquale De Vita, "L'aumento dei carburanti rispetto a quello dei pomodori pesa un centesimo"

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