ei scultori, quattro fotografi e dieci pittori: venti artisti sono pronti a confrontarsi con i simboli “dolci” che hanno segnato un’epoca. A partire dal 7 novembre 2009 le venti opere della terza edizione del Premio Fabbri per l’Arte potranno essere ammirate per la prima volta in occasione della mostra Un secolo e quattro, nella suggestiva cornice di Villa delle Rose, una delle sedi dell'Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna, cui fanno capo anche il MAMbo e il Museo Morandi. L’occasione è fra le più interessanti all’interno del panorama artistico italiano: il Premio Fabbri per l’Arte, nato nel 2005 per celebrare i cento anni di un’azienda storica, la Fabbri di Bologna, famosa nel mondo per i suoi sciroppi e la golosissima Amarena. Una dolcezza che ha sposato l’arte rinnovando l’appuntamento con cadenza biennale. Le firme sono quelle di autentici big dello scenario artistico internazionale. Per la scultura Adriana Albertini, Flavio Favelli, Eloisa Gobbo, Paolo Maione, Marco Prestia, Francesca Tulli; per la fotografia Sabine Delafon, Mido (Mohamed Abdel Sayed), Luisa Raffaelli, Mario Taddei; per la pittura Vincenzo Cabiati, Roberto Coda Zabetta, Marco Colazzo, Francesca Forcella, Walter Fusi, Riccardo Gavazzi, Luca Giovagnoli, Elena Monzo, Gioacchino Pontrelli, Roberta Savelli. Un’iniziativa, quella ideata da Fabbri, che mira da sempre a cogliere talento e innovazione sulla scena artistica italiana attraverso lo sguardo di chi l’arte la crea e la vive. In giuria, infatti, il Premio Fabbri per l’Arte 2009 chiamerà, ad affiancare personalità dell’azienda, anche gli artisti vincitori delle edizioni precedenti: Andrea Di Marco, Michelangelo Galliani e Giuseppe Rado (vincitori della seconda edizione) e Roberto Floreani (tra i vincitori della prima).
Una rassegna di raro impatto visivo ispirata alle icone dell’ultracentenaria azienda bolognese, alla sua storia fatta di delizie senza tempo: il famoso vaso d’Amarene, i suoi decori faentini blu, gli intramontabili frutti rossi, i prodotti e le simbologie di centoquattro anni di storia.
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