Il 27 giugno 1969, a New York, la polizia irruppe in un gay bar di Christopher Street, nel Greenwich Village. Il giorno successivo, violenti scontri fra omosessuali e forze dell’ordine scoppiarono in tutta la città. Quei moti, che presero il nome del locale dove avvenne la retata - lo “Stonewall” - diedero il via in tutto l’Occidente al moderno movimento di liberazione gay.In Italia, dopo i precursori Aldo Mieli e Bernardino Del Boca e le prime esperienze di associazionismo di Massimo Consoli e Mario Mieli, è Angelo Pezzana, nel 1973, a fondare il “Fuori”, prima associazione gay italiana.
Oggi, a quasi quarant’anni dall’iniziativa di Pezzana, ancora si discute delle differenze tra gay e metrosexual, su quanto detto da Cassano a proposito di omosessuali e calcio, si polemizza in tv con Alessandro Cecchi Paone. Iris - giovedì 28 giugno 2012, in prima e seconda serata - ricorda l’anniversario e omaggia il Movimento con due film che affrontano questo tema: “Prima che sia notte” e “Una casa alla fine del mondo”.
Il primo, firmato dal pittore, scultore e regista Julian Schnabel, narra la vita del poeta e scrittore cubano Reinaldo Arenas (Javier Bardem), morto suicida nel 1990, a 47 anni. “Prima che sia notte” ha vinto un Leone d'argento alla 57ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Per Bardem, sempre a Venezia, il premio per la Migliore interpretazione maschile. Nel cast anche Johnny Depp e Sean Penn.
A seguire, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del premio Pulitzer Michael Cunningham, diretto da Michael Mayer, racconta un triangolo amoroso tra due amici e la loro coinquilina. Tra i protagonisti dell’opera, Colin Farrell, Robin Wright Penn e Sissy Spacek.Prima di essere distribuito negli Stati Uniti, il film è stato presentato al New York Lesbian and Gay Film Festival, al San Francisco International Lesbian and Gay Film Festival e al Los Angeles Gay and Lesbian Film Festival.
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