Progetto Strega!, uno spettacolo teatrale per i 150 anni dello Strega Alberti

Progetto Strega!, uno spettacolo teatrale per i 150 anni dello Strega Alberti

Un anno prima dell’Unità d’Italia, in una cittadina rurale del Sud in cui convivevano la Storia, l’influenza pontificia e i culti ctoni di antichissima...

Un anno prima dell’Unità d’Italia, in una cittadina rurale del Sud in cui convivevano la Storia, l’influenza pontificia e i culti ctoni di antichissima memoria, Giuseppe Alberti, figlio di un carbonaro rifugiato, ebbe un’intuizione: aprire una distilleria per poter diffondere, come prodotto, un particolarissimo liquore ricavato da un’antica tradizione monastica. L’inserimento nel mercato, e il suo grado di competitività, venne potenziato da una trovata per l’epoca audace: non assegnare al distillato il proprio nome come marchio, come l’uso dell’epoca imponeva, ma associare a questo un nome evocativo e simbolico. Nasce così il liquore Strega di Benevento. Dove sia potuta arrivare l’idea di Alberti lo si può riconoscere oggigiorno: non solo da bevanda divenne simbolo – tanti emigranti la portavano come buon auspicio nelle proprie valige – , in più il marchio Strega ha battezzato il premio letterario più importante del nostro paese, ha visto nelle schiere dei promotori pubblicitario gente come Fortunato Depero e Marcello Dudovich e ha fatto anche delle comparsate al cinema: con una mossa che oggi la si potrebbe definire ‘product placement’, la offriva un giovane Morando Morandini (nella sua unica prova attoriale) a Francesco Barilli protagonista di ‘Prima della rivoluzione’ di Bernardo Bertolucci (1964), tanto per citare un esempio. Oggi lo Strega ha 150 anni, e l’azienda, con il Comune di Benevento, ha deciso di festeggiare il genetliaco del giallo liquore con un’iniziativa di cui si è discusso stamane in conferenza stampa proprio nella sede dell'Alberti. Ad esporre le caratteristiche del ‘Progetto Strega!’ – questo è il nome immediato della manifestazione – c’erano, introdotti da Victoriano Papa, l’Avvocato Raffaele Del Vecchio, Vicesindaco e Assessore alla Cultura, l'Ing. Alberto Foschini, Amministratore Delegato Azienda Strega Alberti e Antonio Pizzicato, Direttore Artistico del progetto. 'La comunicazione artistica e la comunicazione aziendale non sono distinte per questo 150° anniversario dell’industria Alberti’, ha esordito Foschini. ‘Per la nostra azienda, la cultura è una risorsa fondamentale, un valore aggiunto legato al nome e che forse sopravanza le dimensioni dell’azienda stessa’, citando i già ricordati Depero, Dudovich e lo stesso Premio Strega. L’ad sottolinea inoltre il consolidato connubio che lega il marchio Strega al territorio sannita, non per niente Benevento sul territorio nazionale è conosciuto come ‘città delle streghe e dello Strega’. Ma, effettivamente, di cosa tratta questo ‘Progetto Strega’? Lo hanno illustrato in staffetta l’assessore Del Vecchio e Antonio Pizzicato, il regista napoletano che è direttore artistico del progetto. ‘E un progetto che unisce due eccellenze di Benevento, lo Strega appunto e il Teatro’, spiega Del Vecchio. Non il teatro classicamente inteso, però: ‘E’ il teatro innovativo, di ricerca, che si lega a questo progetto e che ha fatto cadere la scelta su Antonio Pizzicato’, già protagonista di spettacoli itineranti. In sostanza, come ha ricordato lo stesso Pizzicato, il ‘Progetto Strega!’ è diviso in due parti: dal 4 al 13 febbraio si terrà un laboratorio, presso il Mulino Pacifico, rivolto a 30 donne di ogni età ‘non attrici’ per due volte alla settimana. A coadiuvare Pizzicato in questa vera e propria ricerca, gestazione di un testo che è dato in realtà dal divenire dell’esperienza con queste trenta non professioniste, ci saranno due professionisti del teatro come Peppe Fonzo e Marina Rippa. Il loro lavoro sfocerà nella seconda parte del progetto, che è quella prevista per il 14, 15 e 16 e 21, 22 e 23 maggio, che si concretizzerà in uno spettacolo itinerante all’interno dello Stabilimento Alberti. Il perché del luogo è presto detto: non si tratta solo di una celebrazione festiva del secolo e mezzo dell’Azienda, bensì, come sottolineato da Del Vecchio, ‘di una patrimonializzazione’ e quasi una museizzazione dell’evento e dello Strega stesso. Inoltre, la fabbrica offrirà uno spettacolo sinestetico assolutamente non comune, in cui al percorso visivo e uditivo, si unirà giocoforza quello olfattivo. Oltre all'approccio storico-antropologico esplicitato da Pizzicato, che cita Carlo Ginsburg, Ernesto De Martino, con l'aggiunta di Ada Fonzi, molti dettagli dello spettacolo e anche di alcuni collaboratori sono ancora avvolti nella discrezione. L’auspicio, quindi, è quello che il ‘Progetto Strega!’ renda la malia e il fascino legati a doppio filo al nome del liquore della Alberti e perché no all’esoterismo stesso insito nella parola. Il ‘Progetto Strega!’ è prodotto da Città di Benevento – Assessorato alla Cultura - Regione Campania – Assessorato al Turismo - Assessorato ai Beni Culturali, con la Produzione esecutiva di Associazione Progetto Sonora e con la partecipazione di: Azienda Strega Alberti di Benevento, in collaborazione con Solot, Magnifico Visbaal, Scatola Sonora, Malfornita Teatro, Maria Masone.

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