Psion Teklogix partner dell'Osservatorio RFId 2006

Psion Teklogix Italia partecipa oggi in qualità di azienda sostenitrice al convegno di presentazione e discussione dei risultati dell'edizione 2005-2006...

Psion Teklogix Italia partecipa oggi in qualità di azienda sostenitrice al convegno di presentazione e discussione dei risultati dell'edizione 2005-2006 dell'Osservatorio RFId, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sede dell’incontro. La sua presenza sarà testimoniata dal caso Caterpillar. “Da oltre un decennio Psion Teklogix, in collaborazione con i propri partner, è impegnata a fornire soluzioni in ambito RFID a una vasta gamma di utenti, disponibili a raccontare le loro esperienze per contribuire al trasferimento di informazioni corrette e pragmatiche, di cui il mercato necessita” ha commentato Giuseppe Luchesa, Country Manager di Psion Teklogix Italia. “Tra questi, Caterpillar, che in occasione di questo evento sottolineerà i vantaggi delle tecnologie RFID adottate per migliorare aree cruciali di business e apporterà alla ricerca il contributo della propria esperienza”.

Il progetto realizzato per “La Compagnia Generale Trattori” (CGT) - marchio che per gli operatori nel settore del movimento terra e nell’ingegneria civile dell’Italia del centro nord equivale a Caterpillar – si proponeva di rendere efficace e puntuale il servizio di noleggio delle macchine da costruzioni Caterpillar. In altri termini, si voleva portare a zero gli errori nella gestione delle attrezzature della flotta e ridurre i tempi di approntamento di una configurazione di almeno 2 giorni.

Con i suoi 107 stabilimenti sparsi in tutto il mondo e con 30,2 miliardi di $ di fatturato nel 2004, Caterpillar si posiziona ai vertici delle aziende che operano nel settore per la fabbricazione di macchine per le costruzioni e per i motori industriali o marini. I macchinari Caterpillar sono utilizzati in differenti ambienti: in miniere o in grandi navi, nelle cave a cielo aperto o per le grandi opere civili che richiedono grandi movimenti di terra.

Nell’area della regolamentazione dei processi si era constatata la mancanza di inventari fatti ad intervalli regolari e di un’area dedicata allo stock delle attrezzature a terra, mentre per i sistemi informatici emergeva una gestione del processo di vendita (alienazione) delle macchine non adeguato, dovuta alla mancanza di registrazioni delle macchine ed attrezzature in transito nelle filiali.

La soluzione RFID con dei tag passivi si dimostrava adatta a dare una risposta adeguata ai problemi riscontrati perché il suo utilizzo, riferito ad ogni singolo pezzo (macchine e attrezzature), avrebbe reso possibile il miglioramento di alcuni processi interni.

Ogni macchina ed ogni attrezzatura è stata quindi dotata di un tag RFID fornito da Psion Teklogix. I tag sono stati “innestati” sul metallo in punti particolarmente riparati da possibilità di usura o di rottura come conseguenza dell’impatto con la terra, e per maggior sicurezza, prima di essere installate nelle nicchie scavate nel metallo della macchina o della attrezzatura, sono state incapsulate in uno strato di plastica dura protettiva. Per ovviare alla riduzione della capacità di trasmissione del tag data dall’incapsulamento prima nella plastica e poi nel metallo, Psion ha proposto quindi tag di particolare qualità.

Infine, ogni addetto di filiale dedicato alle operazioni di check-in/out è stato dotato di un palmare WORKABOUT PRO Psion Teklogix capace di “leggere” un tag (univoco) quando questo viene avvicinato al punto dove è stato incapsulato. La configurazione dei numeri di matricola della macchina e delle attrezzature in uscita sono memorizzati sul palmare che li trasmette, tramite un Access Point WiFi – sempre fornito da Psion Teklogix - collegato direttamente alla Intranet CGT, all’applicazione di gestione dei noleggi che opera in Direzione Centrale su un server dedicato. A sua volta l’applicazione di gestione noleggi è in connessione con un ERP che gestisce gli aspetti contabili e di fatturazione.

“La fase di check-out di una macchina configurata è così divenuta estremamente precisa e puntuale e pronta per un nuovo “ciclo” di noleggio - conclude Luchesa - con evidenti risparmi nei tempi di controllo dei numeri di matricola o di imprecisioni legate all’immissione manuale dei dati nel sistema informativo che ne fanno senz’altro un importante caso di successo targato RFIF nel panorama italiano”.

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