Renault Group accelera in India e lo fa con un piano ambizioso. Al termine di una visita di una settimana nel Paese, François Provost, CEO del gruppo francese, ha presentato futuREady India, versione locale del piano strategico futuREady lanciato lo scorso 10 marzo. L'obiettivo è trasformare l'India in uno dei primi tre mercati mondiali del marchio Renault entro il 2030 e, allo stesso tempo, farne un hub tecnologico e produttivo al servizio dell'intero network globale. I numeri chiariscono la portata dell'operazione. Entro il 2030, Renault prevede di generare dall'India 2 miliardi di euro di esportazioni annuali complessive, tra veicoli, ricerca e sviluppo e componenti. Una cifra che posiziona il Paese come uno dei pilastri della catena del valore mondiale del Gruppo.
"Con il nostro nuovo piano strategico, futuREady, Renault Group accelera il suo sviluppo internazionale facendo leva su mercati a forte potenziale, in forte crescita, dove il Gruppo dispone già di una presenza solida", ha spiegato Provost, sottolineando come l'India, dove il Gruppo è presente da quindici anni, "rappresenti da sola più di un terzo del potenziale di crescita" tra i mercati già presidiati dal marchio.
Sul fronte prodotto, Renault lancia la più ampia offensiva mai intrapresa sul mercato indiano. L'obiettivo è arrivare a un portafoglio di sette modelli entro il 2030, che copriranno segmenti chiave dalle compatte ai SUV di maggiori dimensioni. L'approccio è multi-energia: tutte le motorizzazioni elettrificate, dalle ibride alle auto 100 per cento elettriche, saranno disponibili sui diversi modelli.
Quattro veicoli completeranno la gamma partendo dai modelli già in listino, a partire dalla nuova Renault Duster presentata a gennaio. Tra le novità annunciate nell'ambito di futuREady figura anche la show car Bridger Concept, che anticipa un nuovo SUV compatto del segmento B destinato a essere un vero e proprio veicolo multi-energia, con versione elettrica inclusa.
La gamma si baserà su due piattaforme complementari, RGEP e RGMP small, entrambe lanciate per la prima volta proprio sul mercato indiano e progettate per ospitare motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche.
Il posizionamento del marchio punta verso un valore aggiunto superiore, con maggiore integrazione tecnologica a bordo e nelle motorizzazioni. Renault intende affermarsi come "miglior outsider" del mercato indiano, intercettando una clientela in crescita disposta a privilegiare design, tecnologie avanzate e propulsori elettrificati. A supporto della strategia commerciale arriva l'iniziativa Renault Forever, che per i clienti indiani prevede una garanzia di sette anni e un approccio basato su qualità del servizio e customer experience semplificata.
Il secondo pilastro del piano riguarda lo sviluppo dell'India come centro di eccellenza al servizio di tutte le attività mondiali del Gruppo. A Chennai, Renault dispone già di uno dei più grandi centri di ingegneria al mondo, con 6.000 ingegneri specializzati in architettura dei veicoli, software, simulazione e sviluppi sul ciclo di vita. Complessivamente, le attività indiane del Gruppo contano su 15.000 collaboratori.
Il sito di Chennai sta già sviluppando piattaforme, architetture e tecnologie per progetti destinati tanto al mercato locale quanto a quelli internazionali. Sul fronte industriale, Renault Group è oggi proprietario al 100 per cento dello stabilimento produttivo di Chennai, una condizione che secondo il Gruppo incrementa le capacità di localizzazione della produzione, facilita l'integrazione con i fornitori e migliora l'efficienza della supply chain.
L'ambizione è trasformare il sito in un hub strategico per l'esportazione di veicoli, componenti e servizi verso altre regioni servite dal Gruppo, in particolare il Sud America.
"Potendo contare su un'ingegneria di livello mondiale, uno strumento di produzione competitivo e una roadmap chiara e ambiziosa a livello di prodotti, l'India è destinata a diventare un fondamentale motore di creazione di valore sostenibile per Renault Group", ha commentato Stéphane Deblaise, CEO di Renault India.
Trent'anni dopo l'apertura del primo capitolo della propria espansione internazionale, come ha ricordato Provost, il Gruppo francese apre dunque un nuovo capitolo con l'India al centro della strategia globale.
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