Romanzo Criminale 2, i personaggi

Romanzo Criminale 2, i personaggi

Romanzo Criminale è una produzione televisiva di livello cinematografico. La seconda stagione, come la prima, è stata pensata e realizzata come un unico...

Romanzo Criminale è una produzione televisiva di livello cinematografico. La seconda stagione, come la prima, è stata pensata e realizzata come un unico lungo film diviso in dieci episodi. Anche per questo Romanzo Criminale è una produzione pionieristica nel mondo della televisione italiana. Le riprese della seconda serie, tutte girate in HD quasi esclusivamente con la macchina da presa “a spalla”, sono durate 20 settimane: un totale di 130.000 metri di pellicola per realizzare 3.200 inquadrature e 525 scene. La cura per i dettagli e per le ricostruzioni sono il marchio di fabbrica della serie, che è un vero film d’epoca: il fascino di Roma emerge appieno, facendo della Capitale una vera coprotagonista della storia, con i suoi quartieri storici, le sue periferie in espansione, il suo dialetto, i suoi personaggi pasoliniani. Ogni particolare del racconto è coerente con la narrazione, con il precipitare degli eventi e il momento storico. Nella seconda stagione, la luce tersa che ha illuminato la città e accompagnato la vitalità della banda ai suoi esordi si incupisce con l’indurirsi dei personaggi. Come la fotografia, anche i costumi raccontano il passare del tempo: i colori, solari degli anni ‘70 lasciano il passo al look kitsch, carico e spregiudicato degli anni ’80. Grande attenzione è stata dedicata anche alla ricostruzione scenografica per rendere con estrema fedeltà quegli anni: sono state utilizzate 300 armi da fuoco per far rivivere la violenza degli scontri tra criminali e Polizia e oltre 700 auto e moto d’epoca. 150 location in cui si sono mossi il cast principale, 200 attori, 60 controfigure e oltre 1.700 comparse hanno restituito l’autentica atmosfera di Roma. Anche gli effetti speciali sono degni di una grande produzione cinematografica: una scena particolarmente complessa e di grande effetto in cui due stuntmen saltano in aria insieme ad una automobile è talmente spettacolare che è stata proposta per il premio Best Action in a Foreign Film al Taurus World Stunt Awards.

I PERSONAGGI

IL FREDDO – VINICIO MARCHIONI Taciturno e distaccato, cerca un posto nel mondo, combattuto tra una vita normale e il suo essere criminale

Anche lui, come il Libanese, vuole conquistare Roma ma per ragioni diverse. Ribelle e romantico, il Freddo crede nella lealtà e cerca la libertà. Libertà dai ruoli, dagli schemi, dai compromessi. Per lui, fare il criminale non significa accumulare soldi, ma rompere con una società in cui non si riconosce. Per questo, non è disposto a scendere a patti con nessuno. Le cose sono bianche o nere, il grigio è un colore che non gli si addice. Grazie all’incontro con Roberta, una brava ragazza che cerca di redimerlo, medita di cambiare vita. Ma, dentro di lui, la violenza, la prevaricazione, la voglia di dominio hanno la meglio sul resto. E per vendicare il Libanese, Freddo torna sui suoi passi e prosegue il suo cammino sulla strada del crimine. E alla fine per difendere i valori in cui crede, Freddo arriva a un gesto estremo: uccidere un membro della banda.

IL DANDI – ALESSANDRO ROJA Simpatico, furbo e privo di scrupoli. Ha un unico punto debole, l’amore per una prostituta Divorato dall’ansia di riscattare le sue umili origini, il Dandi coltiva in silenzio il sogno di diventare un capo. Non ha la lucidità del Libanese, né la generosità del Freddo, ma è scaltro abbastanza da prendere il meglio da chi lo circonda ed usarlo per intessere una fitta trama di alleanze. Il sorriso sfrontato nasconde una natura subdola, e l’incapacità di credere ad altro se non al suo tornaconto. Anche l’astuto Dandi, però, ha un punto debole: l’ossessione per Patrizia. Un amore che non riesce a comprare nemmeno con i soldi. Morto il Libanese, Dandi abbraccia il suo lato più oscuro e decide di guardare più ai propri interessi che a quelli dei suoi ex amici. Alla fine Dandi è un narciso, pronto a vendere la propria anima a chi gli sventola sotto al naso la possibilità di diventare il nuovo re di Roma.

BUFALO – ANDREA SARTORETTI Folle, imprevedibile. È il braccio destro del Libanese, il suo compagno più fidato Se viene chiamato così, un motivo dovrà pur esserci. Bufalo è un animale infuriato che si scaglia a corna basse contro qualsiasi ostacolo, a costo di sfasciarsi la testa. Per lui il Libanese è tutto. Ogni sua parola è un ordine e ogni suo ordine è legge. Chiunque si metta sulla strada del suo capo è carne da macello. Bufalo venera il Libanese, abbraccia il suo sogno e farebbe qualunque cosa per assecondarlo. La vena di follia che gli scorre dentro, l’esigenza patologica di fare del male ed usare la violenza, lo rende assolutamente imponderabile e micidiale. E se all’inizio il suo obiettivo è assecondare ogni ordine del capo, quando il Libanese muore, Bufalo si trasforma in una macchina per uccidere, votata solo alla vendetta. Al di fuori di ogni regola, di ogni affetto, e di ogni controllo.

PATRIZIA – DANIELA VIRGILIO Bellissima, cinica e puttana. È contesa dal Dandi e dal commissario Scialoja Patrizia è il nome d’arte della prostituta più bella di Roma. Fredda, tormentata e ammaliante, non permette a nessuno dei suoi clienti di entrare nella sua sfera privata. Neanche al Dandi, che pure vorrebbe fare di lei la sua donna. Patrizia, cinicamente, userà l’amore del Dandi per rafforzare la sua indipendenza. Solo Scialoja riuscirà a rompere la sua corazza e a mettere a nudo le sue fragilità. Ma l’indecisione del commissario e la sua deriva cinica la allontaneranno definitivamente da lui.

SCIALOJA – MARCO BOCCI Poliziotto grintoso e intraprendente, ha due ossessioni: inchiodare la Banda e conquistare la donna del Dandi Scialoja è un commissario giovane e idealista. È ambizioso e il suo sogno è entrare nell’Antiterrorismo. Grazie al suo fiuto investigativo, è l’unico ad intuire fin dall’inizio le potenzialità della Banda. Per riuscire a sgominarla non esita a fare leva su Patrizia, con cui inizia una relazione tormentata e passionale che farà emergere il lato oscuro del suo carattere. La morte del Libanese gli dà l’occasione di mettere la Banda sotto scacco. Da tutore della legge tout court, Scialoja inizia a sferrare anche colpi bassi per fermarla. E nel farlo decide di non guardare in faccia nessuno, compresa la stessa Patrizia. Ma più si avvicina all’obiettivo, più il cuore della donna gli si allontana.

SCROCCHIAZEPPI – RICCARDO DE FILIPPIS Sfaticato, impacciato… e sposato: l’impiegato del crimine Quando c’è da battere la fiacca Scrocchiazeppi è in prima fila. Lui è tutto tranne che un criminale spietato. Se c’è un modo semplice di aggirare un problema, Scrocchia è il primo a farlo, anche se si tratta di fare piccoli affari in proprio e di nascosto. In fin dei conti cerca solo di tirare avanti e di accontentare tutte le richieste di sua moglie Angelina e della sua famiglia. Dopo il Libanese, infatti, la persona che Scrocchiazeppi teme di più è suo suocero, alto come un armadio e pesante come un elefante. Il suo miglior amico, invece, è il suo compagno di banda Fierolocchio con cui stringe da subito un rapporto di amicizia, fatta di soldi sperperati in gioco, donne e cocaina.

FIEROLOCCHIO – MAURO MECONI Una sola fissa: le donne. Un solo credo: il sesso Fierolocchio deve il suo nome ad un occhio malandato che chissà per quale motivo ha deciso di abbassare la saracinesca, per sempre. Pur avendo un solo occhio buono, però, Fiero ha la vista lunga, soprattutto se si tratta delle forme di una donna. Le femmine sono il suo pensiero fisso. Gli piacciono di ogni tipo, età e nazionalità, soprattutto se sono a pagamento. Cercate una prostituta? Fierolocchio ha la mappatura completa di tutta Roma. E quando si sposta per lavoro, la prima preoccupazione è informarsi sull’ubicazione del bordello più vicino. Il suo amico più fidato è Scrocchiazeppi. Dopo Bufalo, è sicuramente il membro più fidato della banda.

SERGIO E RUGGERO BUFFONI – LORENZO RENZI E EDOARDO PESCE Eccessivi, spacconi, pasticcioni e inseparabili. Se qualcosa va storto, è perché ci sono loro Non sono gemelli ma è come se lo fossero. Ruggero e Sergio sono la quintessenza della spacconaggine e della boria romana. Menefreghisti, superficiali, fanno troppo spesso di testa loro, finendo per cacciare loro stessi o peggio ancora tutta la banda in qualche guaio. Ruggero e Sergio amano sfoggiare la propria ricchezza, sperperare denaro in alcool, droghe e donne. Proprio per questo sono avidi in modo inverosimile, pronti a tutto per un gruzzolo di soldi. Anche a tradire e vendere gli amici.

NERO – JESUS EMILIANO COLTORTI Distaccato e letale. Un killer neofascista senz’anima, un moderno samurai votato alla morte Se c’è da fare un’esecuzione a sangue freddo, lui è l’uomo giusto. Nero è un enigma per tutti. Un ragazzo di buona famiglia che potrebbe avere tutto e che invece preferisce tirare il grilletto e farsi pagare. Nero odia il mondo borghese e perbenista da cui viene. Legge Evola ed è un neofascista convinto, ma è più vicino alla filosofia dei samurai giapponesi che non alle camicie nere italiane. Morire in azione è il massimo cui aspira. Una filosofia quasi incomprensibile nel suo estremismo. Il rifiuto del mondo che lo circonda è l’elemento che più lo accomuna al Freddo, con cui stringe uno strano rapporto di amicizia, e con il quale condivide il disprezzo per ogni regola.

ROBERTA – ALESSANDRA MASTRONARDI Una brava ragazza attratta da un criminale. Una miscela pericolosa Roberta è la classica brava ragazza. Studia e lavora per mantenersi gli studi. Non fa mai tardi e non dà un pensiero alla famiglia. Sogna di incontrare il principe azzurro con cui vivere la sua favola incantata. Purtroppo s’innamora dell’uomo sbagliato, Freddo, che per paura di perderla, le nasconde la sua vera natura. Scoperta la verità, Roberta vorrebbe tagliare per sempre. Ma quando Freddo le promette di lasciare il mondo del crimine, Roberta decide di dargli una seconda chance. La morte del Libanese, però, fa crollare definitivamente il loro sogno d’amore. Quando Freddo decide di rimanere a Roma per vendicare l’amico, Roberta dovrà decidere se lasciarlo o sprofondare nel crimine.

DONATELLA – GIOVANNA DI RAUSO Impenetrabile e ammaliatrice. Mira in alto e colpisce il bersaglio Determinata, spietata, magnetica e decisa, Donatella sa cosa vuole e sa come ottenerlo. Freddo la prende dalla strada, ne intravede il talento e decide di integrarla nel gruppo. Da piccola spacciatrice di Latina, Donatella riesce a imporsi come elemento chiave della banda. Questo la mette in rotta di collisione con gli altri membri. Ma la donna ha il pelo sullo stomaco e li sa tenere a bada, sempre dritta per la sua strada. Per arrivare dove vuole, è disposta a vendere l’anima al diavolo, perché Donatella non ama nessuno se non sè stessa. E anche per lei la violenza e il tradimento non sono che mezzi per arrivare in cima.

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