“Ho l’impressione che, in questo Paese, chiunque alzi un dito e dica che serve un ricambio della classe dirigente e serve ripartire da zero, venga messo in questa mischia per far credere che siamo tutti uguali, affinchè nulla cambi. Io a questo gioco non ci sto. So che c’è qualcuno che ha interesse nel dire che il nuovo non deve andare avanti per far rimanere sempre le stesse persone, ma io continuerò sempre la mia battaglia, una battaglia che mi è costata tanto. Non ho mai preso un euro dalla politica, ho sempre fatto lavoro da volontaria; per la campagna elettorale ho investito i due risparmi che avevo. Io ci credo ancora”. Queste le parole pronunciate da Sara Giudice, ex consigliere di zona del Pdl, che ha lasciato il partito nel 2010 per protesta contro l'elezione di Nicole Minetti alle elezioni regionali, oggi, giovedì 11 ottobre, a “Mattino Cinque”.
“Un anno e mezzo fa, feci una battaglia che mi costò tantissimo; si trattava del partito più importante d’Italia, il Popolo delle Libertà, che all’epoca aveva un consenso del 30% della popolazione. Io fui l’unica che alzò il dito e disse che così non si poteva andare avanti e questo mi costò tantissimo, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello personale e della pressione psicologica: avevo Ministri della Repubblica che mi chiamavano ogni giorno e mi “invitavano” a non partecipare a determinate trasmissioni perché mio padre faceva il Consigliere Comunale e non sarebbe più andato avanti con la carriera e, infatti, così è stato. Poi sono uscita da partito e mi sono candidata a Milano in una lista civica.
La stessa persona che ieri è finita in carcere per aver offerto voti in cambio di denaro, sarebbe andato da una ragazza di 26 anni, che all’epoca si oppose proprio a quel sistema di potere, a chiedere l’appoggio della criminalità organizzata. A me questa cosa sembra davvero strana. Tra l’altro, si presenta sotto falso nome. Sono una ragazza di 26 con un contratto di lavoro in scadenza tra un mese. Vivo tutte le difficoltà della mia generazione. Mi viene voglia di mollare tutto, ma amo troppo questo Paese e voglio che se ne vadano loro, perchè io continuerò nella mia battaglia, non mi farò mettere in mezzo in tutta questa bufera perché non c’entro niente.
Sara Giudice a "Mattino Cinque", "Qualcuno ha interesse nel dire che il nuovo non deve andare avanti"
“Ho l’impressione che, in questo Paese, chiunque alzi un dito e dica che serve un ricambio della classe dirigente e serve ripartire da zero, venga messo...
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