In attesa che siano i campioni del team sponsorizzato a regalare medaglie e soddisfazioni in pista, Dainese si è ritagliata per proprio conto un ruolo da protagonista ai XX Giochi Invernali di Torino 2006. Protagonista della Passione, della Velocità, dello Stile e dell’Energia, l'azienda ha infatti disegnato e realizzato i costumi di oltre 400 performer che hanno animato la cerimonia di apertura in collaborazione con FilmMaster e sotto la guida di Marco Balich. Un cuore pulsante Nel segno della passione è iniziato una sorta di concerto metropolitano, diretto dallo sciamano Jury Chechi, celato sotto un capo protettivo Dainese. Il Signore degli anelli percuotendo un’incudine con un martello ha sprigionato delle fiamme che hanno animato lo Stadio Olimpico. Il ritmo della musica si è fatto sempre più incalzante e lo stadio si è affollato di suoni, colori, passione, ritmo e velocità. Oltre 400 performer, appartenenti a diverse categorie (pattinatori, ginnasti, skateboarder, capoeristi, breakdancer, etc) e tutti vestiti Dainese, sono entrati in scena. Rappresentavano i globuli di un enorme flusso pulsante, simboli e creatori di energia, dinamismo, velocità. Sicurezza e protezione sono infatti le parole chiave del progetto Dainese. Fin dalla sua fondazione nel 1972 l'azienda ha costantemente investito nella ricerca e nello sviluppo cercando soluzioni e idee innovative, progettando capi tecnologicamente all'avanguardia. "Total body safety commitment" è la missione aziendale, ovvero proteggere lo sportivo dalla testa ai piedi, per vivere con entusiasmo e massimo divertimento lo sport in totale sicurezza. Le prime forme di protezione ricordavano delle armature che, con il passare del tempo, sono diventate sempre più oggetti di design altamente performanti e perfettamente integrati nell'abbigliamento dello sportivo evoluto. Durante lo spettacolo i ballerini hanno indossato corpetti con placche protettive per schiena, spalle, gomiti, guanti con inserti in carbonio sulle nocche, pantaloni stile freeride e giacche con paraschiena integrato come il Core Jacket (Wave). Quest'ultima funziona come una "seconda pelle", un layer costruito con differenti strati di tessuto e materiali plastici con dorsale leggera, ventilata, a dimostrazione che la protezione non è più un pezzo di plastica, ma diventa uno strumento fondamentale ispirato ai movimenti dell'uomo.
Scintille di passione Uno dei momenti più entusiasmanti della Cerimonia d'apertura è stato l'ingresso nello Stadio Olimpico le Scintille di passione, sei pattinatori in linea inguainati nelle tute rosse e nelle protezioni disegnate da Dainese, che hanno sfrecciato a 70 chilometri all’ora con un casco a forma di unicorno rovesciato da cui usciva una lunga lingua di fuoco ecologico perchè sfrutta la polverizzazione del licopodio, pianta che cresce nelle radure delle Alpi e dell’Appennino. Dal punto di vista stilistico, l’approccio fortemente tecnico ha permesso a Dainese di agire sulla forma e su uno stile aggressivo e deciso, e di utilizzare tessuti performanti abbinati a inserti in fibra di carbonio e titanio per sopportare i rischi e le sollecitazioni previste. L’effetto scenico del tutto è stato veramente straordinario. La prossima apparizione delle Scintille di passione è ora prevista per la Cerimonia di chiusura, ma è stata annunciata la loro presenza anche durante qualche premiazione degli atleti vincitori.
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