Smau 2008, Green IT cresce la consapevolezza

Ottimizzare l’IT per minimizzare il consumo e il dispendio energetico. Investire in Green IT per ridurre i costi aziendali, anche a breve periodo.

Ottimizzare l’IT per minimizzare il consumo e il dispendio energetico. Investire in Green IT per ridurre i costi aziendali, anche a breve periodo. Ne sono sempre più convinti gli imprenditori e i manager che hanno ben chiaro come il problema per antonomasia del terzo millennio sia il problema energetico. Se ogni anno si mischiano all'atmosfera circa 25 miliardi di tonnellate di CO2 (che il pianeta riesce a riassorbire per meno della metà), di queste il 2% (fonte: Gartner) è dato proprio dal mondo ICT. Percentuale che equivale alle emissioni dell’intera aviazione civile. Soltanto il consumo di server e pc determina lo 0,75% delle emissioni totali.

Come ridurre i costi e aumentare i benefici? Come avere più efficienza nel business e più efficienza energetica? L’unica soluzione per mantenere elevato – e far crescere – il livello della qualità della vita sembra essere quella della Green IT. In una duplice declinazione sociale-tecnologica.

Sul versante della sensibilizzazione sociale, banalmente, tenere le finestre di casa aperte con i riscaldamenti attivi oppure lasciare computer e altre attrezzature accesi in ufficio durante il weekend fa perdere milioni di euro di energia inutilmente consumata ogni anno. Da fonti Legambiente emerge che su un campione di scuole analizzato la media dei consumi notturni corrisponde a ben 1/3 dei consumi diurni. E ciò non dipende solo da qualche frigorifero o luce che devono restare comunque accesi.

Sul fronte dell’IT, invece, gli interventi possono essere distinti verso tre direzioni: nuove tecnologie hardware, software più efficienti e veloci, consolidamento e virtualizzazione delle architetture tecnologiche. La necessità di innovare hardware, software e integrare le architetture informatiche trova un esempio sul consumo energetico dei server (data center): per ogni euro di spesa per far funzionare un server durante tutto il suo ciclo di vita, ben 0,75 centesimi sono necessari a coprire il puro costo energetico. Sul fronte di un singolo computer, invece, se un processore utilizza solo il 30% dell’energia necessaria all’intera macchina, appena il 5% dell’energia è usata per la vera e propria elaborazione dei dati.

L'eco-sostenibilità integrata con l’IT è quindi la sfida non del futuro ma del presente. Incoraggianti ma ancora troppo basse le stime che vedono lo sviluppo della Green IT come elemento chiave nel 30% (con percentuali più alte nelle grandi, più basse nelle piccole e medie imprese) delle aziende italiane, o che circa il 40% dei manager le consideri strategiche a fronte di un 80-90% che invece considera l’IT (green e non green) insostituibile.

A una consapevolezza, deve seguire anche l’azione. A fronte di una spesa energetica nell’illuminazione pubblica che in Italia sfiora il miliardo di euro annuo, quanti lampioni restano accesi anche di giorno? Quanto risparmio si potrebbe avere con semplici sistemi di diagnostica-intervento?

Non serve solo parlare o avere consapevolezza di Green IT, dunque, ma è necessario anche applicarla. Parafrasando il Web 2.0, una sorta di ICT 2.0 può rappresentare il fattore abilitante grazie al quale tutti i settori economici possono a loro volta garantire la loro sostenibilità.

Proprio per far fronte all’emergenza ambientale degli ultimi anni, all’interno di Smau 2008, Gartner, la nota società di consulenza, fornirà una panoramica dettagliata sull’impatto ambientale delle ICT, mentre Telecom Italia, in collaborazione con Legambiente dimostreranno come le ICT possono diventare il fattore abilitante grazie al quale tutti i settori economici possono a loro volta garantire la loro sostenibilità. Comufficio e EcoR’it, infine, realizzeranno un workshop che si pone l’obiettivo di fare una disamina della bozza di Decreto 151/2005 che istituisce la responsabilità diretta del produttore per la gestione dei RAEE per tracciare i comportamenti del Commercio e dei Centri di Assistenza mettendo in evidenza le difficoltà che restano irrisolte, ma fornendo anche soluzioni alternative, incluse quelle di natura fiscale, conformi alle disposizioni generali di legge sulla gestione dei rifiuti.

Grazie poi alla collaborazione con Assoritech, in un’area dedicata alla rigenerazione e al Green IT, sono presenti importanti aziende operanti nel campo della rigenerazione, come Automation System, Fill up, Italeco, e Rig. Eco, Lolligo System che presentano i più avanzati prodotti e soluzioni a ridotto impatto ambientale in grado di garantire una diminuzione dei consumi energetici e mostrano come tali soluzioni possono adattarsi alle proprie esigenze di business, senza stravolgere gli equilibri e l’efficacia dei processi interni, andando ad accrescere la propria competitività sul mercato.

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