ogno il Mondo il Venerdì è uno sguardo in presa diretta su una parte del nostro Paese (multiculturale, marginale, periferica) sballottata dalla crisi economica, che una parte dell’altra Italia vuole nascondere, disconoscere, anche se fa parte ormai del vissuto quotidiano delle metropoli, come Milano, dove è ambientato il film: è però una Milano in tono minore e molto lontana e diversa da quella “da bere” che abbiamo conosciuto. A questo sguardo agganciato al reale, con un taglio iperrealistico, si contrappongono improvvisi squarci lirici caratterizzati da pezzi musicali cantati dagli stessi personaggi, che in qualche maniera vogliono raccontare i loro sentimenti. Una rapina messa a segno da due arabi. Un giocatore, un cameriere e una donna alcolista si ritrovano in corsa contro il tempo, a combattere con la quotidianità e tutto quello che la riguarda. Il fiato manca e le vicende diventano sempre più fitte, l'intreccio fra le storie di ognuno di loro li porta ad avvicinarli e a riconoscersi. Karim, il ragazzo arabo, che ha commesso la rapina per bisogno, diventa amico di Gianni che lo sostiene facendolo sentire meno solo. Irene, la donna alcolista, è convinta che Gianni sia il figlio che il marito, molti anni prima, le ha sottratto. E poi rimane Betty, giovane transessuale che per amore si lascia trascinare in una storia di malavita. Tutto sembra tracollare da un momento all'altro, ma quando le vicende si fanno insostenibili, i personaggi si lasciano andare, posando lo sguardo sullo spettatore e confessando con una canzone il loro stato d'animo. Si aspetta il venerdì per poter scappare o quantomeno sfuggire alla soffocante atmosfera che una città come Milano ti costringe a vivere, ma per alcuni, come si sa, il venerdì non arriva mai.
Sogno il Mondo il Venerdì, un film di Pasquale Marrazzo
ogno il Mondo il Venerdì è uno sguardo in presa diretta su una parte del nostro Paese (multiculturale, marginale, periferica) sballottata dalla crisi...
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