Tatiana Ivanova rovina in parte la festa della Germania nella tappa conclusiva di Coppa del mondo femminile di slittino artificiale sulla pista di Paramonovo che assegnava anche il titolo europeo. La russa ha preceduto al termine delle due manches Tatjana Huefner, Corinna Martini e Natalie Geisenberger, raggiungendo la prima vittoria della stagione proprio all'ultima occasione possibile. La Huefner si consola con la matematica certezza della conquista della sfera di cristallo, la quinta consecutiva in carriera davanti alal geisenberger e alla Wischnewski. Sandra Gasparini, unica azzurra al via, conferma il suo trend di crescita delle ultime settimane con un ottavo posto di tappa e il sesto nell'Europeo, che le vale il nono posto definitivo nella classifica di coppa. In campo maschile Oberstolz/Gruvber pagano caro una prima manche al di sotto delle aspettative e non basta loro il recupero nella secondo discesa che consente loro un recupero soltanto fino al quarto posto. Vittoria per gli austriaci Penz/Fischler (secondo trionfo stagionale dopo Whistler) davanti ai tedeschi Wendl/Arlt, ai quali non bastano gli 80 punti conquistati per scalzare dalla vetta Andreas e Wolfgang Linger, sesti al traguardo che conquistano i punti necessari per assicurarsi la Coppa del mondo. Il podio viene completato dal terzo posto di Eggert/Benecken. Al via era presente un altro equipaggio italiano: Fischnaller/Schwienbacher hanno concluso all'undicesimo posto. Va allo sloveno Robert Kranjec il titolo mondiale di voli dal trampolino di Vikersund, in Norvegia. Kranjec ha ottenuto la miglior misura nella tornata finalke di salti (244 metri) ed ha così toccato il punteggio di 408,7, inarrivabile per gli altri. Medaglia d'argento per il norvegse Rune Velta con 405,7 punti e medaglia di bronzo per l'austriaco Martin Koch con 386,2. Di grande rilievo il salto finale del giapponese Daito Iki che è risalito fino alla quinta posizione finale. Ottima gara anche per l'azzurro Andrea Morassi, anch'egli risalito nella tornata finale di salti grazie alla 13/a prestazione parziale, che vale al friulano il 19/o posto nella classifica conclusiva con 307,2 punti. Sebastian Colloredo si è fermato al 32/o posto.
Cambia poco nelle ultime due manches del Mondiale di skeleton di Lake Placid (Usa). Il titolo va al lettone Martins Dukurs che chiude con il tempo di 3'37"09 e si conferma al secondo posto il tedesco Frank Rommel, staccato di 2"08. Al terzo posto sale il neozelandese Ben Sandford, a 2"41, capace di recuperare tre posizioni nelle ultime due manches. Conferma il 19/o posto Maurizio Oioli a 5"92 dalla medaglia d'oro. Il piemontese ha migliorato il 24simo posto ottenuto l'anno passato a Koenigssee e il 26simo di Calgary nel 2005, a conferma di una buona stagione in cui è stato costantemente nella top-20 delle classifiche di Coppa del mondo.
Armin Zoeggeler archivia da assoluto protagonista un'annata travagliata in cui cede la Coppa del mondo a Felix Loch dopo sei stagioni consecutive chiuse al primo posto e dopo la medaglia di bronzo iridata di Altenberg guadagnata due settimane fa e il secondo posto di Sigulda domenica scorsa, si piazza secondo nella tappa conclusiva della sfera di cristallo sul budello di Paramonovo che valeva anche per il titolo europeo. Se in Lettonia era stato Felix Loch a strappargli la vittoria per appena 53 millesimi, stavolta è stato Andi Langenhan a precederlo per 85 millesimi, obbligandolo ad una stagione senza vittorie, l'ultima volta risale addirittura al 2004/05. Il supercampione di Foiana si consola con il podio numero 96 in coppa e finisce al quarto posto della classifica generale, alle spalle della triade tedesca formata da Loch (che completa il podio di giornata), Langenhan e Moeller. Il suo palmarès infinito fatto di cinque medaglie olimpiche e dieci medaglie iridate, viene aggiornato con la decima medaglia continentale. La stessa gara ha visto Dominik Fischnaller sesto (e nono nella generale) e David Mair ottavo (dodicesima in Cdm). L'Italia conquista un altro podio nella staffetta a squadre con Gasparini, Zoeggeler e il doppio Oberstolz/Gruber, terzi dietro a Russia e Germania.
Massimiliano Blardone regala gemme d'autore sulla "Piste Nationale" di Crans Montana e coglie una delle più belle vittorie della carriera su una pista particolarmente difficile a causa delle alte temperature che nella seconda manche hanno mischiato le carte e reso ancora più avvincente la competizione. Hirscher ha preferito non prendere eccessivi rischi in ottica Coppa del mondo, accontentandosi del secondo posto, con un distacco di 16 centesimi. Completa il podio l'altro austriaco Hannes Reichelt a 82 centesimi. In classifica generale Hirscher raggiunge i 1135 punti davanti a Ivica Kostelic con 1043, terzo è Beat Feuz a 1040. La graduatoria di specialità vede invece Hirscher a 545 punti, Ligety (nono in Svizzera) secondo con 413, Blardone è terzo con 358. L'Italia consolida la terza posizione nella classifica maschile per nazioni con 3058 punti, davanti a tutti c'è l'Austria con 6042, seconda la Svizzera con 3621, mentre la Francia è quarta con 2821.
Dopo le coppette già conquistate matematicamente in discesa e supercombinata, Lindsey Vonn mette una serie ipoteca anche sulla classifica di supergigante femminile con la vittoria n°51 in carriera conquistata a Bansko con una seconda parte di gara in cui ha fatto vedere un saggio della sua classe, grazie alla quale ha recuperato in poche porte oltre 60 centesimi di svantaggio a Tina Weirather, staccata al traguardo di soli 5 centesimi. Ma i titoli di copertina in questa giornata bulgara finalmente clemente dal punto di vista meteorologico vanno a Daniela Merighetti. La trentunenne finanziera bresciana, che poco più di un mese fa aveva colto a Cortina la sua prima vittoria delal carriera, si è ripetuta con un'altra magnifica prestazione che le ha consentito di salire sul terzo gradino del podio, staccata di 7 centesimi dalla vittoria. Ma non c'è rammarico nel suo dopogara, perchè mai Dada era andata così forte in supergigante, specialità nella quale faticava a trovare continuità di risultati.
Invece l'azzurra ha assecondato a meraviglia i lunghi curvoni del tracciato, fino a cogliere il terzo podio della carriera in tre differenti specialità. Buone risposte sono arrivate anche dal resto della squadra diretta da Raimund Plancker, con Elena Curtoni dodicesima ma autrice di un altro grosso errore (come a Garmisch) sul finire della manche che le è costata preziosi decimi. Nelle quindici pure Johanna Schnarf col quattordicesimo posto, mentre Verena Stuffer è finita ventiduesimo dopo avere avuto addirittura lo stesso intermedio della Vonn dopo 22" di gara. Fuori dai punti Camilla Borsotti e Lucia Recchia, ritirata Elena Fanchini mentre Francesca Marsaglia è caduta lungo la pista, senza riportare fortunatamente conseguenze fisiche. In classifica generale Vonn sale a 1602 punti contro i 1074 di Tina Maze, terza è la Hoefl-Riesch a 1046. Merighetti balza al tredicesimo posto con 407 punti.
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