A partire dal 19 aprile, ogni mercoledì alle ore 22.00,Cult (canale 142 di SKY) presenta la prima e la seconda stagione di The Kingdom – Il Regno del regista danese Lars Von Trier. Definita la ‘Twin Peaks danese’ o un ‘Er in chiave lisergica’, la saga dell’ospedale maledetto di Copenaghen, è un’eccezionale ed originale miscela di horror, dramma, giallo, commedia e satira, dove la medicina e la scienza si confrontano con il soprannaturale e l’irrazionale. Teatro degli eventi è il Riget – “Regno” – il più grande nosocomio di Danimarca, situato al centro di Copenaghen. Un edificio che, pur essendo piuttosto moderno, è stato costruito in un luogo di palude malsane dal quale ha ereditato un passato di leggende e antiche maledizioni. Nonostante l’ambientazione medica che inevitabilmente richiama alla mente ER, i medici di von Trier hanno poco a che fare con i malati, trascorrono gran parte del loro tempo impegnati in beghe private, intrallazzi amorosi e intrighi di potere. Tutti vengono messi a nudo dallo sguardo di von Trier, eppure tutti vengono salvati dalle risate che riescono a strappare.
L’intento di von Trier, citando una sua stessa battuta, è quello di “mettere un fantasma demodè in un ospedale ultramoderno”, dando vita ad un’atmosfera da favola gotica che racconta, però personaggi, storie, paure e desideri di oggi. Così come lo è la storia dell’anziana signora Drusse che insegue le tracce di Mary, una bambina che è stata gasata nel 1919 dal padre, medico del Riget, e che da allora si aggira nel gigantesco ospedale come fantasma, oltre ad essere “fisicamente” sotto formalina nello studio di uno dei medici. O quella del Professor Stig, medico svedese dal dubbio passato e dagli strani comportamenti notturni, che cerca di coprire un errore per il quale ha ridotto un’altra bambina in uno stato vegetale. Ma questo, è solo l’inizio di un intreccio via via più intricato, che riesce a tenere sempre desta l’attenzione in una continua alternanza di generi ed emozioni. Un tessuto narrativo complesso e articolato, ma costruito da un autore originale, audace e irriverente come von Trier, capace di alternare situazioni terrificanti e drammatiche con momenti di comicità e di grande ironia.
"Ho concepito The Kingdom come qualcosa che avrei guardato per distrarmi. Ho pensato che se divertiva me avrebbe divertito anche il pubblico”, ha dichiarato il regista. Il risultato? Una serie la cui libertà creativa, audacia nello stile, il potere delle immagini e degli eventi narrati, riesce a trascinare e coinvolgere lo spettatore nella favola nera del Regno
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