Tiziano Ferro svela i suoi segreti a San Siro: confessioni, talento e umiltà

Tiziano Ferro svela i suoi segreti a San Siro: confessioni, talento e umiltà

Tiziano Ferro racconta il dietro le quinte del suo tour a San Siro tra momenti intimi, difficoltà superate, segreti sul palco e il ricordo di Raffaella Carrà.

L'ultimo appuntamento stagionale di Le Iene punta i riflettori su un eccezionale viaggio dietro le quinte del tour negli stadi di Tiziano Ferro, a pochi giorni dal suo ritorno al leggendario San Siro. Nel reportage di Riccardo Spagnoli, Wad ci conduce al centro di una macchina organizzativa gigantesca: oltre 150 professionisti in movimento, dai 40 ai 50 camion di rimorchio e un palco da 60 metri di larghezza per 25 d'altezza, smontato in sole cinque ore. Tuttavia, oltre ai numeri da record, il servizio raccoglie le confessioni più intime e vulnerabili dell'artista, pronto ad aprirsi come mai prima davanti ai suoi fan.

Tiziano Ferro si racconta senza filtri sul significato più profondo di esibirsi negli stadi: "Andare allo stadio vuol dire denudarsi e farlo 100mila volte di più", smentendo l'idea che i grandi spazi annullino l'intimità della musica. "Quando tu dici la verità, la verità si amplifica e diventa molto più potente nello stadio. L'intimità te la dà la verità e io quelle canzoni le ho scritte preda di una dipendenza, del bisogno di dire la mia verità".

Per Ferro la musica è una vera religione, capace di unire le persone grazie a un'emozione collettiva e liberatoria: "Se tu hai vissuto una vita dedicando tutto te stesso alla musica, ma tutto, come se fosse una religione, e per me la musica è religione, l'idea di paragonarla ad un'esperienza religiosa non è un'esagerazione... Portano fisicamente le persone a fare una cosa sola, universale, a spogliarsi di una barriera". Un senso di responsabilità profondo lo accompagna in ogni passo: dalla musica dipende il lavoro di centinaia di famiglie e lui stesso si sente parte integrante della sua squadra.

Il cantante si mette a nudo anche con aneddoti più leggeri, come la rivelazione sui vuoti di memoria durante i live: "Non mi ricordo i testi! Ma col gobbo non ce la posso fare. Io mi suggerisco i testi nelle cuffiette. Sono io che mi suggerisco i miei testi". Un trucco, confessa con autoironia, che ha imparato da Marco Masini, senza che lui lo sapesse: "Il fonico ha delle tracce, questa si chiama Masinismi! Marco grazie, mi hai salvato da grandi tonfi".

Non mancano momenti di sincera vulnerabilità. Ferro ripercorre il difficile tour del 2023, segnato da un polipo alle corde vocali che ha affrontato in silenzio: "L'unica cosa che ho bisogno di dire è che io su quel palco ci sarei morto piuttosto che mollare". Racconta il ruolo fondamentale della sua logopedista e della psicologa, sempre presente nei concerti: "Sì, forse perché la salute mentale della quale ho bisogno io è una salute mentale che passa anche dal comportamento".

Ferro cura personalmente ogni dettaglio della scaletta che, spiega, deve essere composta dai grandi successi radiofonici: "La regola numero uno è che sei diventato singolo, radiofonico. Allora finisci in scaletta, se no, no. Voglio la canzone che è entrata nel tessuto della città". Per celebrare i 25 anni di carriera, il finale dello show sarà affidato a Xdono, nella nuova versione con il rapper Lazza, mentre l'apertura spetterà a Sono un Grande, l'ultimo singolo.

A concludere il racconto, Ferro si lascia andare a riflessioni di estrema umiltà e al ricordo di Raffaella Carrà, figura centrale della sua crescita umana e artistica: "Io non mi do così tanta importanza, non sono Pavarotti e non credo di aver scritto le canzoni dei Beatles. Il mio talento è quello di mettere insieme le persone grazie a un'empatia molto forte, che metto in atto tramite la mia voce. Raffaella Carrà è stata una delle cose più belle della mia vita. Il suo più grande insegnamento? Ascoltare le persone... Non sei più importante di loro, non sei meglio di nessuno".

Un viaggio autentico tra palco e vita privata, in cui Tiziano Ferro riafferma il suo valore, tra talento, ironia e la volontà di essere sempre dalla parte del proprio pubblico.

Tiziano Ferro svela i suoi segreti a San Siro: confessioni, talento e umiltà

Discussione 0

I commenti vengono moderati prima di essere pubblicati.

Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!