Anche se tutti parlano del disagio giovanile, fingendo di interessarsi al problema, i ragazzi d’oggi si ritrovano ormai privi di punti di riferimento e sempre più soli, in una società che pretende di fondarsi su di loro, mentre invece tende ad emarginarli: nell'intento di dar forza al grido giovanile sempre più soffocato nasce Urlate in silenzio!, racconto in chiave ironica, le cui e storie hanno uno svolgimento realistico e, nonostante siano insidiate da elementi fortemente surreali, sembrano comunque seguire il quieto andamento di una quotidianità che riesce ad assorbire anche l’impossibile. L’argomento: la vita di ragazzi di provincia che si trascina senza stimoli, fino a che un elemento surreale s’insinua nella realtà quotidiana, e ne innesca il cambiamento: dopo Lost, tutto è possibile. Le “disavventure” di otto ragazzi completamente diversi fra loro, ma che in comune hanno l’ incapacità di adattarsi ad una realtà difficile da accettare. Vivendo e galleggiando in una benestante provincia del centro-nord, trascinano pigramente le loro esistenze fino a quando vengono coinvolti in un terribile incidente stradale che incrocia e modifica i loro percorsi. La vittima non è un uomo qualsiasi e, in fondo, se si sono scontrati con lui, non può essere soltanto un caso.
Urlate in Silenzio!, un libro di Pennino, Bomprezzi e Calvi
Anche se tutti parlano del disagio giovanile, fingendo di interessarsi al problema, i ragazzi d’oggi si ritrovano ormai privi di punti di riferimento e...
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