VEM Sistemi, azienda italiana specializzata nell’implementazione di infrastrutture di rete, ha contribuito alla realizzazione di una rete affidabile e flessibile per il nuovo sistema informativo integrato dell’AUSL di Forlì. In concomitanza con la creazione del nuovo complesso ospedaliero “Morgagni – Pierantoni”, VEM Sistemi ha lavorato a fianco di Cisco Systems e della struttura sanitaria pubblica per informatizzare i processi e le attività ospedaliere.
Il progetto prevedeva tre livelli di sviluppo: la realizzazione di un applicativo standard per la cartella clinica online; l’automazione dei servizi (preparazione e somministrazione della terapia) e l’implementazione di una rete, con relativa estensione Wi-Fi, in grado di assicurare la connettività e la copertura alla nuova struttura ospedaliera in tutta sicurezza.
Grazie alle avanzate soluzioni di Networking di Cisco Systems e alla competenza di VEM Sistemi che ne ha seguito e supportato l’implementazione, il “Morgagni – Pierantoni” vanta oggi una solida infrastruttura tecnologica alla base di un sistema completamente integrato grazie al quale è possibile consultare e aggiornare le cartelle cliniche attraverso qualsiasi postazione fissa o terminale Wi-Fi dell’ospedale, oltre che distribuire farmaci tramite un sistema automatizzato. Inoltre, è possibile richiedere consulenze ed esami online in altri reparti e la reportistica della degenza e delle attività degli operatori sanitari.
“I nostri utenti sono entusiasti di sapere che qualunque operatore dell’ospedale a cui si rivolgano abbia la possibilità di avere un quadro completo di ogni singolo paziente,” ha commentato Silena Sistu, responsabile dei sistemi informativi dell’AUSL Forlì . “Da un punto di vista tecnologico abbiamo raggiunto un importante traguardo in termini di leggibilità e trasparenza dei dati e livelli di sicurezza indispensabili.
Questo progetto rientra nel programma della Regione che vuole investire nella realizzazione di un rete comune tra differenti strutture, estendendo questa iniziativa a tutte le realtà sanitarie locali.
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