Ventimila metri quadrati di spazi espositivi per Luxury & Yachts 2011

Ventimila metri quadrati di spazi espositivi per Luxury & Yachts 2011

Torna a Verona dal 24 al 27 novembre Luxury & Yachts, il più grande salone europeo dell’eccellenza trasversale che annovera la presenza delle principali...

Torna a Verona dal 24 al 27 novembre Luxury & Yachts, il più grande salone europeo dell’eccellenza trasversale che annovera la presenza delle principali categorie merceologiche,rivolgendosi espressamente al consumatore finale in un mix di “immagine” e “direct business”. Per l’edizione 2011 saranno presenti numerosi Top Brand che presenteranno i propri esclusivi prodotti all’interno dei padiglioni espositivi, che si estendono su 20.000 metri quadrati all’interno della Fiera della città scaligera. L’evento, che l’anno scorso contò 220 espositori e 25.000 visitatori provenienti da 19 nazioni, per l’edizione 2011 si presenta in un’elegante veste rinnovata e si arricchisce di una serie di importanti novità. Per la presentazione del Salone organizzato da Veneto Exhibitions e MAC Group, martedì 4 ottobre, è stata scelta la sede della prestigiosa SDA Bocconi School of Management, che sarà protagonista di un convegno organizzato con “Luxury & Yachts” nel giorno della preview del 23 novembre, sul tema attuale del rapporto tra “Family e Luxury Business”. La scelta del focus d’apertura è centrale rispetto al nuovo corso del Salone, che vuole essere non solo un evento espositivo di prima grandezza, ma anche un’occasione di approfondimento e di confronto tra addetti ai lavori sull’industria del lusso oggi in Italia, rappresentata all’80% da aziende che esprimono brand legati a una storia di eccellenza familiare (Millward Brown, 2010).

Ad accogliere i relatori il saluto del presidente di VeronaFiere Ettore Riello, che sottolinea l’importanza della nuova governance di Veneto Exhibitions. “L’idea che ci ha animati nel prendere provvisoriamente il pacchetto di maggioranza di Veneto Exhibitions – dice Riello, che è anche presidente di Aefi, l’associazione di categoria che riunisce le fiere italiane – è quella di salvaguardare il progetto politico‐economico di realizzare un polo fieristico regionale, che favorisca la collaborazione e il coordinamento con altri attori del sistema e contribuisca alla valorizzazione dell’imprenditoria nordestina in un’ottica internazionale ed export oriented.

Il 77,5% delle grandi aziende industriali e l’88% delle Pmi vede nelle fiere, infatti, uno dei principali strumenti di promozione: nell’ambito delle rassegne internazionali – spiega – si concludono affari per decine di miliardi di euro l’anno e viene generato il 10% dell’export nazionale. Fiere che rappresentano una fondamentale per l’internazionalizzazione del Paese e delle regioni dove operano. In tal senso – conclude – abbiamo avviato un confronto col sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Catia Polidori, per far entrare il sistema fiere nel tavolo dei servizi, uno dei sei che compongono la piattaforma promozionale del made in Italy all’estero.” Per Veneto Exhibitions, la cui compagine societaria è rappresentata al 70% da VeronaFiere e al 30% da Veneto Sviluppo SpA (la finanziaria regionale partecipata dalla Regione Veneto e da importanti gruppi bancari nazionali e regionali), interviene il nuovo presidente Andrea Miglioranzi. “Veneto Exhibitions ha un importante portafoglio di rassegne che organizza direttamente ‐ spiega Miglioranzi ‐, tra le quali eventi di livello nazionale e internazionale come Nautic Show, Venice Country Show, Nature, BBCC Expo e Restaura. Con il ritorno di Luxury & Yachts a Verona ‐ prosegue ‐, la società continua e rinnova la sua mission, rafforzando ulteriormente il già solido legame con il territorio veneto, del quale vuole esaltare i talenti e i risultati, ma anche interpretare in modo efficace le esigenze di crescita e sviluppo.

In tale direzione – aggiunge – si colloca l’inedita sinergia tra Veneto Exhibitions e MAC Group, società da anni attiva nell’organizzazione di importanti manifestazioni a livello internazionale, come la Mille Miglia, uniques special ones, il Perugia Film Festival e la Coppa Milano‐Sanremo. Una particolare attenzione – prosegue Miglioranzi ‐ sarà dedicata al progetto di fare sistema con la città di Verona, per valorizzare al massimo le opportunità che nascono dalla sinergia tra il Salone e il tessuto produttivo, culturale e istituzionale di una realtà dalla forte vocazione imprenditoriale. In quest’ottica ‐ conclude ‐ potenzieremo gli eventi e gli spazi di interazione. Pensiamo a significativi rapporti di partnership che stimolino il protagonismo del territorio, senza naturalmente perdere di vista il progetto di un polo fieristico regionale aperto alle relazioni e agli scambi internazionali su vasta scala”.

Secondo il prof. Alessandro Minichilli, docente della Cattedra AIdAF‐Alberto Falck di Strategia delle Aziende Familiari, l’industria del lusso è un importante volano dell’economia italiana e si caratterizza per la stretta correlazione con la proprietà e/o gestione familiare. Le più importanti imprese che competono nel business del lusso sono legate a una o più famiglie, con alcune marche indissolubilmente legate alla figura mitica del fondatore. “Le aziende familiari – spiega Minichilli – rappresentano nell’immaginario collettivo la colonna portante del tessuto produttivo ed imprenditoriale del nostro Paese.

Tale convinzione – prosegue – trova conferma nel rapporto annuale dell’Osservatorio AUB (AIdAF – Unicredit – Bocconi) su tutte le circa 2.500 aziende a controllo familiare Italiane di dimensioni medie e grandi. Giunto alla sua seconda edizione nel 2010 (la terza verrà presentata il 1 dicembre 2011 presso l’Università Bocconi di Milano), il rapporto evidenzia come il legame tra una famiglia imprenditoriale e l’azienda possa generare consistenti benefici. Secondo i dati dell’Osservatorio AUB, infatti, le aziende familiari censite hanno fatto registrare nell’ultimo decennio (2000‐ 2009) performance superiori agli altri tipi di aziende sia in termini di crescita che di redditività (ROI e ROE).

Peraltro, nonostante varie spinte verso una maggiore apertura al contributo di manager esterni, la leadership familiare sembra ancora garantire performance superiori, soprattutto nelle aziende guidate dal fondatore. La proprietà familiare – prosegue Minichilli – sembra poi aver determinato un atteggiamento di prudenza nella risposta alla profonda crisi economica in atto, privilegiando obiettivi di solidità rispetto alle performance di breve periodo. Ciò è avvenuto ad esempio grazie ad una consistente riduzione del livello di indebitamento dal 2007 al 2009, ottenuto soprattutto grazie ad operazioni di ricapitalizzazione, o attraverso la rinuncia da parte degli imprenditori alla distribuzione di utili.

Tra i risultati più controversi, invece, sembra permanere una certa resistenza – anche da parte delle aziende controllate da una famiglia – all’apertura verso le donne sia in posizioni di leadership che all’interno dei consigli di amministrazione; i dati dell’Osservatorio AUB mostrano infatti come – nonostante l’acceso dibattito in atto – la presenza di donne leader e di consiglieri donna sia rimasta sostanzialmente stabile nel corso dell’ultimo decennio. Queste indicazioni appaiono quanto mai rilevanti per il comparto del lusso, nel quale il peso delle aziende familiari risulta decisamente più consistente che in altri comparti, con circa il 77% delle aziende guidate da una famiglia imprenditoriale contro il 55% circa della popolazione complessiva”.

La “freschezza” della nuova ironica immagine coordinata (con la sosia di una delle più celebri teste coronate del mondo) e del claim 2011 di Luxury & Yachts “Non c’è più il lusso di una volta” viene posta in rilievo dal presidente di MAC Group Sandro Binelli.“Queste scelte particolarmente indovinate – afferma ‐ fanno capire subito l’impronta di novità data al Salone. Nel ringraziare Veneto Exhibitions, che ci ha affidato il compito di innovare il concept della manifestazione nel medio‐lungo termine ‐ prosegue ‐, colgo volentieri la sfida di rendere Luxury & Yachts il palcoscenico di riferimento per l’industria del lusso, sia nel B2C sia nel B2B.

Per esplorare a fondo le più innovative percezioni del lusso contemporaneo – annuncia ‐ il tema sarà declinato secondo quattro visioni, Classico, Innovativo, Fastoso e Flamboyant. Tra le altre novità, proponiamo un’ampia area dedicata all’eccellenza del ‘Food & Wine’ e stiamo sviluppando un progetto di FuoriSalone: sono questi i primi passi ‐ conclude ‐ di un importante percorso di rinnovamento ed eccellenza che avrà come protagonista Luxury & Yachts”. Quale ulteriore elemento di innovazione, Luxury & Yachts ha deciso di devolvere parte del proprio incasso a favore di Unicef, per supportare le sue iniziative benefiche.

Ventimila metri quadrati di spazi espositivi per Luxury & Yachts 2011

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