VMware ha annunciato che il suo hypervisor VMware ESX, leader di mercato, ha superato il Server Virtualization Validation Program (SVVP) di Microsoft. In particolare, VMware ESX 3.5 update 2 (ESX 3.5u2) è il primo hypervisor ad essere stato considerato nel programma. Questo consente ai clienti VMware che utilizzano Windows Server ed applicazioni Microsoft, di accedere a un supporto congiunto da parte di Microsoft e VMware. “La virtualizzazione è ormai entrata a far parte del panorama generale IT ed il nostro rapporto con Microsoft sottolinea quanta strada questa tecnologia abbia ormai fatto, permettendo agli utenti di VMware ESX di accedere a un supporto qualificato per le loro applicazioni Microsoft virtualizzate”, spiega Bogomil Balkansky, Senior Director of Product Marketing di VMware. “VMware e Microsoft stanno collaborando per offrire ai loro clienti comuni la possibilità di abbinare i vantaggi della virtualizzazione alla tranquillità che un supporto professionale può garantire.”
Il Server Virtualization Validation Program di Microsoft permette a VMware e ad altri produttori software di testare e convalidare il proprio software di virtualizzazione per usare Windows Server 2008 e le precedenti versioni di Windows Server. Nell’ambito di questo programma, Microsoft offre supporto tecnico congiunto a clienti che utilizzano Windows Server su software di server virtualization certificati e non-Microsoft, come ad esempio VMware ESX 3.5 update 2. I clienti che hanno accesso al supporto e utilizzano su VMware ESX Server 3.5u2 applicazioni basate su Windows Server, possono ricevere supporto tecnico congiunto da Microsoft. VMware offre anche un livello aggiuntivo di protezione, al di fuori del Server Virtualization Validation Program di Microsoft, ai clienti che si rivolgono direttamente all’azienda per il supporto. Questa protezione aggiuntiva fa parte del contratto VMware Premier Support con Microsoft, che permette a VMware di far scalare problematiche applicative rapidamente e di lavorare direttamente con gli ingegneri Microsoft per una veloce risoluzione.
“Man mano che la virtualizzazione emerge come una tecnologia mainstream per aziende di tutte le dimensioni, è importante che questa possa operare senza problemi con il resto della loro infrastruttura”, aggiunge Zane Adam, Senior Director of Integrated Virtualization di Microsoft. “Microsoft ha creato il Server Virtual Validation Program per garantire che i clienti abbiano accesso ad un supporto coerente e produttivo quando utilizzano un software di virtualizzazione non-Microsoft certificato, indipendentemente dal vendor scelto. Con piacere registriamo l’adesione di VMware al Server Virtual Validation Program, ed il contributo dell’azienda, assieme agli altri partecipanti, a portare i vantaggi dell’interoperabilità ai nostri clienti.”
“Microsoft Exchange è un’applicazione fondamentale per noi: abbiamo oltre 50.000 caselle di posta di Exchange 2007 che operano su VMware ESX”, commenta Adrian Jane, Infrastructure and Operations Manager della University of Plymouth. “Le prestazioni e la disponibilità delle applicazioni sono state da subito ottimali, ma l’assenza di un supporto applicativo formale rappresentava una preoccupazione. Ora che ESX è stato certificato SVVP, possiamo ottenere tutti i vantaggi della virtualizzazione senza dover rinunciare a nulla in termini di supporto applicativo. E questo è perfetto per noi. Da un punto di vista più ampio, il supporto SVVP renderà molto più semplice per noi proseguire nel nostro approccio virtualization-first sulle future implementazioni applicative.”
L’annuncio di oggi sarà particolarmente interessante per le decine di migliaia di clienti VMware di piccole e medie dimensioni. Molti di questi hanno scelto la virtualizzazione per i considerevoli vantaggi economici che consente, grazie alla riduzione delle necessità hardware e dei consumi energetici.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!