VMware Fusion a supporto del CERN

VMware ha annunciato che gli scienziati del CERN, Centro Europeo per la Ricerca Nucleare e principale laboratorio per la fisica delle particelle, si...

VMware ha annunciato che gli scienziati del CERN, Centro Europeo per la Ricerca Nucleare e principale laboratorio per la fisica delle particelle, si avvalgono di VMware Fusion per condividere il codice basato su Linux via macchine virtuali VMware su hardware Apple. Le macchine virtuali create con VMware Fusion vengono utilizzate dai fisici che collaborano agli esperimenti svolti con l’ausilio del più esteso acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (LHC), che produce fasci di particelle sette volte più potenti di qualunque altra macchina precedente e di circa 30 volte più intensi quando raggiunge le prestazioni di progetto. Situato in un tunnel di 27 chilometri, LHC ha una temperatura operativa di 1,9 gradi sotto lo zero assoluto (-271° C). Attraverso lo studio delle collisioni a energie più elevate che mai, i fisici faranno progressi nel comprendere i misteri legati alla nascita dell’universo e alla sua composizione.

Con VMware Fusion, gli scienziati utilizzano hardware Mac per il software basato su Linux collegato all’LHC Computing Grid – una rete di oltre 150 centri di elaborazione con circa 40.000 CPU che gestisce 15 petabyte di nuovi dati ogni anno. A questo Grid, che fornisce la potenza di elaborazione necessaria per alcuni degli esperimenti più evoluti, si accede con CernVM, un sistema operativo Linux personalizzato che gira su una macchina virtuale VMware implementata su una gamma di workstation e laptop sia PC che Mac.

“CERN è un’organizzazione realmente globale e i suoi scienziati utilizzano svariate macchine PC e Mac in base a esigenze specifiche, dando vita a un ambiente di elaborazione realmente eterogeneo”, conferma Predrag Buncic, Virtualization R&D project leader al CERN. “Questa diversità può complicare la fornitura di applicazioni, ed è per questo motivo che stiamo cercando di capire come la tecnologia di virtualizzazione può aiutarci. Con VMware Fusion, gli utenti Mac possono avvalersi delle stesse macchine virtuali – con lo stesso software – sul loro hardware Mac di quello utilizzato dagli utenti PC con VMware Player”.

“VMware Fusion si è dimostrata una piattaforma estremamente stabile, robusta e facile da utilizzare”, continua Buncic. “I livelli di prestazioni sono impressionanti rispetto ad alcune delle operazioni di modellazione e di elaborazione dati molto impegnative richieste dai nostri scienziati”.

“I Mac sono da sempre molto popolari presso i consumatori per via dell’interfaccia semplice e pulita, l’affidabilità e la sicurezza. Oggi un numero crescente di utenti business ha fatto del Mac la piattaforma prescelta”, aggiunge Reza Malekzadeh, Sr. Dir. Product and Marketing in VMware. “VMware Fusion offre alle aziende maggior flessibilità e libertà in termini di sistemi operativi supportati e consente agli utenti Mac di utilizzare tutte le applicazioni PC di cui hanno bisogno in maniera semplice e immediata. VMware Fusion ha offerto al CERN un’eccellente soluzione per risolvere la sfida legata alla mancanza di una piattaforma hardware standard e rappresenta un elemento chiave dell’iniziativa di virtualizzazione del CERN”.

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