VMware ha presentato con il supporto di oltre 100 partner l’iniziativa vCloud, destinata a offrire un cloud computing di livello enterprise, aggregando on-demand le capacità di elaborazione tra datacenter virtuali e fornitori esterni di servizi cloud a supporto dei carichi applicativi nuovi ed esistenti. Con il significativo supporto di leader quali BT, Rackspace, SAVVIS, Sungard, T-Systems e Verizon Business, l’iniziativa VMware vCloud è mirata ad aiutare le aziende di ogni dimensione a dosare in tutta sicurezza – come vogliono, quando vogliono, quanto vogliono - le capacità di elaborazione che si trovano all’interno ed all’esterno dei loro firewall, per garantire massima qualità di servizio ad ogni applicazione che intendano utilizzare, internamente o come servizio.
Oggi la VMware Infrastructure è ampiamente adottata dalle aziende per gestire la propria infrastruttura IT interna, ma anche da service provider tradizionali ed emergenti per offrire servizi IT gestiti, quali managed application, disaster recovery, web hosting ed ambienti di sviluppo hosted. Guardando al futuro, VMware sta estendendo la propria infrastruttura virtuale verso il Virtual Datacenter Operating System, dove applicazioni, infrastruttura, gestione e servizi cloud possano gestire i carichi applicativi esistenti, ma anche nuove applicazioni sviluppate su ogni framework. La tecnologia di base su cui si regge l’iniziativa VMware vCloud consiste di un set di Cloud vServices che forniscono le API e le tecnologie per abilitare un cloud computing di livello enterprise, oltre all’aggregazione tra cloud interne ed esterne, permettendo di ottenere un’infrastruttura sufficientemente scalabile, in grado di supportare picchi di lavoro, gestione dei livelli di servizio o disaster recovery.
“Finora, prima di poter godere dei vantaggi del cloud computing, le aziende si sono trovate ad affrontare ostacoli molto impegnativi, quali ad esempio cambiamenti radicali dell’infrastruttura e delle applicazioni”, spiega Paul Maritz, presidente e CEO di VMware. “L’iniziativa VMware vCloud riunisce gli attori più innovativi del mercato per offrire un cloud computing di livello enterprise per ogni cliente ed ogni applicazione. Sia che si tratti di aziende che intendono espandere la propria infrastruttura IT interna con un modello cloud o sfruttare capacità di elaborazione esterne, la piattaforma VMware offre loro la flessibilità e la fiducia di poter aumentare e ridurre le risorse IT di cui hanno necessità, quando ne hanno necessità, per effettuare le loro attività con la massima efficienza ed agilità.”
Un modello di servizi a più livelli per i fornitori di servizi cloud L’iniziativa VMware vCloud permette alle aziende ed ai service provider di presentare un’offerta di servizi articolata su più livelli, a partire da servizi cloud di base fino alle funzionalità più avanzate rese possibili dai nuovi Cloud vServices. A seconda dell’ampiezza delle funzioni cloud che intendono sfruttare, i service provider possono offrire servizi cloud VMware Ready nei modi seguenti: 1. Servizi cloud VMware Ready per sfruttare i vantaggi della VMware Infrastructure ed offrire servizi gestiti, cloud e di hosting, flessibili e di livello enterprise. I servizi cloud VMware Ready sono immediatamente disponibili presso i service provider. 2. Servizi cloud VMware Ready Optimized che utilizzano API Cloud vServices, tecnologia vApp, specifiche OVF ed altre tecnologie VMware per permettere mobilità, provisioning, gestione e service assurance di applicazioni che operano nei datacenter locali o in cloud esterne. I servizi cloud VMware Ready Optimized sono in fase di sviluppo congiunto con i partner. 3. Servizi cloud VMware Ready Integrated che consentono un approccio comune alla gestione integrata tra ambienti cloud interni ed esterni come parte di vCenter, la linea di prodotti di gestione VMware. Inoltre, un’ulteriore offerta di servizi cloud integrati comprenderà versioni ottimizzate per cloud di funzionalità chiave VMware, quali business continuity, virtual appliance authoring ed altre ancora. I servizi cloud VMware Ready Integrated sono in fase di sviluppo congiunto con i partner.
“BT utilizza già oggi la tecnologia ESX di VMware come componente chiave delle nostre funzionalità di datacenter virtuale”, commenta Stefan van Overtveldt, Vice President, Emerging Technology & Innovation di BT Global Services. “Si tratta di una tecnologia che supporta sia i nostri requisiti IT interni che la mission che portiamo ai nostri clienti: IT a garanzia dell’efficienza operativa. BT lavora assieme a VMware su molte iniziative per offrire ai nostri clienti in tutto il mondo la Service Oriented Infrastructure di BT. Questa nuova generazione di servizi IT unirà la gestione della rete e della capacità di elaborazione per raggiungere livelli di servizio realmente integrati. Sia la strategia che la roadmap della nostra Service Oriented Infrastructure sono allineati con l’iniziativa VMware vCloud.”
“Uno dei punti fondamentali per il successo di un’offerta cloud-based sarà la possibilità di estendere i servizi cloud alle applicazioni già esistenti presso gli utenti. L’iniziativa VMware vCloud abbina la giusta tecnologia ed i partner per permettere di raggiungere la flessibilità e la possibilità di scelta che i clienti enterprise richiedono”, aggiunge John Humphreys, Vice President of Research di IDC. “Puntare sul proprio esteso ecosistema di partner, piuttosto che aprire i propri datacenter, è una mossa saggia. Questo offre ai clienti un’ampia scelta di location e la capacità di scegliere fornitori sulla base della qualità dei loro servizi, dato che applicazioni e servizi business non sono più strettamente legati ai singoli provider.”
Supporto ad applicazioni nuove e già esistenti L’iniziativa VMware vCloud offrirà alle aziende possibilità di scelta e flessibilità permettendo di implementare ogni applicazione – dalle versioni proprietarie di Windows NT al più moderno framework Ruby-on-Rails – sia on-promise che off-premise, senza interruzioni. A differenza di altre cloud che richiedono che le applicazioni siano costruite appositamente per una specifica piattaforma di cloud computing e che le applicazioni esistenti vengano completamente riscritte, i milioni di applicazioni che attualmente operano su VMware Infrastructure possono funzionare in una cloud basata su VMware senza alcuna modifica. Per aziende di ogni dimensione, questa compatibilità applicativa significa la flessibilità di poter usare le applicazioni dove sia maggiormente sensato, in casa o nella cloud.
“Noi stessi usiamo VMware per offrire servizi di cloud computing ad altre aziende per le loro necessità di Human Capital Management (HCM)”, racconta Michael Gioja, CIO di Workstream. “I nostri cicli di business sono troppo veloci per legare l’hardware a un’attività o un ambiente specifico, o per porre limiti alla capacità. Invece, abbiamo oltre 100 server, che ogni azienda cliente può utilizzare come servizio cloud tramite il nostro portale di Talent Management. I nostri clienti hanno anche accesso ad ambienti differenti, in modo da poter migrare dalla configurazione alla user acceptance fino alla produzione nei loro cicli di prodotto, ottenendo grande flessibilità.”
“L’iniziativa VMware vCloud permetterà ai nostri clienti di sfruttare al meglio il cloud computing”, spiega Chris Gesell, Director of IT Solutions Product Marketing di Verizon Business. “Grazie ad un network IP globale, a data center distribuiti in tutto il mondo e ricchi di funzionalità, Verizon Business si trova in una posizione di grande vantaggio per consentire ai clienti di ottenere i vantaggi del cloud computing, che renderà la loro infrastruttura ancor più agile ed efficiente.”
Inoltre, l’iniziativa VMware vCloud può sfruttare l’ampia scelta di applicazioni supportate dai rispettivi software vendor per il loro utilizzo su piattaforma VMware, oltre al crescente ecosistema di appliance virtuali VMware Ready. Con oltre 850 appliance virtuali disponibili sul Virtual Appliance Marketplace di VMware, implementare nuove applicazioni nella cloud o in locale è molto semplice. Gli ISV sfruttano le appliance virtuali VMware Ready per offrire semplici funzioni di patching, gestione e migrazione di applicazioni all’intero e all’esterno dei servizi cloud. In ottica futura, vApp porta un modello avanzato per la descrizione e la gestione delle applicazioni. vApp potrà sfruttare lo standard di mercato OVF (Open Virtualization Format) per raggiungere livelli di servizio più elevati, oltre ad avanzate funzionalità di gestione e migrazione nei datacenter e all’interno della cloud.
VMware vCloud apre a un’ampia scelta di fornitori di cloud computing L’iniziativa VMware vCloud permette a tutti i clienti ed utenti di sfruttare al meglio i servizi cloud grazie a un ecosistema di servizi esteso e differenziato. Con oltre 100 partner in tutto il mondo, il VMware Service Provider Program (VSPP) estende i servizi cloud e crea mobilità ed interoperabilità tra tutti i servizi creati da VMware, dai service provider e dagli stessi clienti. Come parte dell’iniziativa VMware vCloud, il programma VSPP viene continuamente migliorato per servire in modo più efficace la comunità dei partner, con licenze, strumenti, training e supporto testi ad accelerare la loro capacità di offrire Cloud vServices VMware Ready. I partner possono trovare maggiori informazioni sul sito www.vmware.com/go/vspp.
Una lista di partner dell’iniziativa VMware vCloud è disponibile al sito www.vmware.com/go/vcloud.
“Già lo utility computing è stato un precursore dell’approccio che si è poi evoluto nelle soluzioni di enterprise cloud computing che vediamo oggi”, aggiunge Bryan Doerr, CTO di SAVVIS. “Tra i primi, SAVVIS ha creato una piattaforma virtuale di distribuzione di servizi IT, ed ora offre servizi virtuali VMware-based che permettono alle aziende di progettare nuovi sistemi, ottimizzando la sicurezza, le prestazioni e l’affidabilità con tutta la scalabilità garantita dalle soluzioni cloud, rispondendo anche e numerose necessità enterprise.”
Cloud computing per il Virtual Datacenter OS Una piattaforma altamente flessibile, self-managing e self-healing, è critica per poter consentire il cloud computing sia all’interno dell’azienda che su internet. Il Virtual Datacenter OS di VMware arricchisce i Cloud vServices di funzionalità uniche, che permettono la realizzazione ottimale di servizi di cloud computing: • Un hypervisor best-in-class per la più elevata efficienza dei singoli server: VMware ESX e ESXi consentono un utilizzo ottimale di ogni risorsa server, minimizzando l’overhead. VMware ha un approccio unico e brevettato a un’efficiente virtualizzazione della memoria, della CPU e degli input/output, che permette di ottenere la più alta percentuale di consolidamento, in modo che sempre più macchine virtuali possano operare su un unico host senza degrado nelle performance. • La capacità di aggregare in modo cost-effective risorse server x86, storage e network in un’unica piattaforma per ottenere la più elevata efficienza del cluster: VMware permette di aggregare risorse di elaborazione da server, storage e network fisici, e trasformarle in pool di risorse logiche. Questi pool di risorse virtuali vengono allocati alle applicazioni sulla base delle priorità di business e consentono di raggiungere livelli di efficienza delle risorse impossibili nel mondo fisico. • Una gestione altamente scalabile dell’infrastruttura grazie a un datacenter completamente automatizzato: vCenter includerà un potente motore di orchestrazione, vCenter Orchestrator, che consentirà lo sviluppo di workflow personalizzati in grado di automatizzare i task operativi attraverso una semplice interfaccia drag-and-drop, fornendo così un framework applicativo ben più flessibile e solido che non il semplice scripting. • Infrastruttura in modalità utility pay-per-use: Obiettivo di VMware è consentire all’IT di funzionare come una vera utility, gestendo le capacità in modo continuativo, ed automatizzando la tracciabilità e la fatturazione dei costi associati ai servizi di cloud computing. vCenter Chargeback permetterà di tenere traccia e fatturare automaticamente questi costi, permettendo così al datacenter di operare di fatto come una utility.
“Come fornitore globale di servizi IT e di telecomunicazioni (ICT) convergenti, noi di T-Systems continuiamo a sfruttare prodotti e tecnologie avanzate firmate VMware per offrire servizi cloud computing di livello enterprise flessibili e di alta qualità, in modalità utility, ai nostri clienti business”, conclude Gregory O. Smith, Vice President Technical Deal Solution Design di T-Systems North America.
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